Categorie: altrecittà

fino al 22.II.2005 | A nord di Venezia | Belluno, Palazzo Crepadona

di - 25 Novembre 2004

A cavallo tra ‘400 e ‘500, mentre a Firenze, Roma e Venezia esplodeva il Rinascimento e a nord delle Alpi cominciava a maturare il terreno che avrebbe portato alla Riforma, nei piccoli centri nelle valli a nord della Serenissima continuarono a lavorare artisti fortemente radicati al territorio, ma non per questo meno dotati. La mostra indaga opere collocate nel bellunese e dintorni, culturalmente in bilico tra il severo stile Gotico e l’incipiente Rinascimento, noto ai maestri locali anche per i lavori che Venezia stessa commissionava ai propri artisti nei domini sulla terraferma. E’ il caso per esempio di un’importante lavoro su tavola di Alvise Vivarini (andato distrutto) che diventa un modello da imitare anche per la realizzazione degli altari lignei.

L’esposizione si apre definendo il contesto geopolitico e socioculturale. In mostra una pianta militare, lo Statuto cittadino del XV sec. e due splendidi erbari miniati, uno di Antonio Guarnerino da Padova e il Codex Bellunensis prestato dalla British Library. Presenti, oltre che ad alcuni argenti sacri, anche delle pagine di graduali (canti liturgici) prestati dalla National Gallery di Washington e delle medaglie celebrative tra cui spiccano quelle di Vittorino da Feltre, di Dürer e di Tiziano realizzate rispettivamente da Pisanello, Hans Schwarz e Leone Leoni. Il contesto artistico è invece delineato con una raffinata Madonna con Bambino in marmo di provenienza nordica e una tavola di Simone da Cusighe dei primi anni del ’400.
Uno degli artisti più attivi nella seconda metà del ‘400 è Matteo Cesa, autore del trittico Madonna con il Bambino e i santi Lucia e Sebastiano esposto in mostra, che sul modello della menzionata pala di Vivarini presente in città realizza un altare intagliato dorato ospitato nella chiesa di S. Stefano di Belluno. Dello stesso artista anche un polittico (incompleto) riunito fortuitamente grazie alle notazioni di un taccuino di un viaggiatore di fine Ottocento. Saranno il figlio Antonio Cesa, autore di una splendida pala con Madonna e Bambino, e Antonio Rosso a seguire in pittura il sentiero tracciato, affiancati da altri artisti come Antonio da Tisoi e Jacopo da Valenza.
La scultura presenta le figure interessanti di Andrea Bellunello e Domenico da Tolmezzo di cui sono affiancati dei toccanti Vesperbilder (pietà) di gesso policromo modellati su canoni nordici. Ma è con i Flügelaltare (altari a portelle che ospitano al proprio interno statue a tutto tondo dipinte) di Simone da Tesido, Ruprecht Potsch, Andrè Haller, che la mostra raggiunge il suo apice: queste macchine liturgiche, cromaticamente ricche e stilisticamente elaborate, che venivano aperte solo in concomitanza ai principali eventi religiosi, rappresentano il punto culminante in cui fede popolare e arte e si sono incrociati.

daniele capra
mostra visitata il 18 novembre 2004


A nord di Venezia. Scultura e pittura delle vallate dolomitiche tra Gotico e Rinascimento
a cura di Anna Maria Spiazzi
Belluno, Palazzo Crepadona, via Ripa 3
da martedì a domenica 10-19; chiuso il 24, 25 e 31 dicembre
ingresso € 7; ridotto € 5; scolaresche € 3
catalogo Silvana Editoriale
itinerari segnalati in città e nella provincia per le opere in situ
per informazioni tel. 0437 944274
anorddivenezia@comune.belluno.it


[exibart]


Articoli recenti

  • Personaggi

Addio a Carlo Frittelli, morto il gallerista che portò il contemporaneo a Firenze

È morto a Firenze a 91 anni Carlo Frittelli, gallerista e collezionista, fondatore con il figlio Simone di Frittelli Arte…

15 Marzo 2026 12:14
  • Arte contemporanea

Rituali e identità queer alla Biennale 2026: il progetto di Bugarin + Castle per la Scozia

Un corteo tra storia e cultura pop: Shame Parade di Bugarin + Castle ripensa i rituali di vergogna collettiva nella…

15 Marzo 2026 10:30
  • Arte contemporanea

Bottoni come opere d’arte: quando un dettaglio di sartoria diventa linguaggio visivo

La mostra "SUMIE x KAWA" alla galleria Numero 51, a Milano, diventa un pretesto per ripercorrere il lungo legame tra…

15 Marzo 2026 10:00
  • Arti performative

Other Identity #196, altre forme di identità culturali e pubbliche: Alessandra Zerbinati

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

15 Marzo 2026 9:30
  • Mostre

“La Geometria della Grazia”: il rigore architettonico e il glamour senza tempo di Horst P. Horst

Presso Le Stanze della Fotografia, sull’isola di San Giorgio Maggiore, fino al 5 luglio, una grande retrospettiva dedicata a Horst…

15 Marzo 2026 0:02
  • Arte contemporanea

Romero Paprocki ha aperto a Milano

La galleria parigina sceglie Porta Venezia per la sua prima sede fuori dalla Francia e inaugura con Sutura, personale di…

14 Marzo 2026 16:02