Il foyer del Teatro Vittorio Emanuele di Messina ospita settanta opere di Simone Caliò (Messina 1975), pittore ben attivo entro e fuori i confini nazionali. Curata con acume e criterio da Katia Giannetto, e postuma da Lucio Barbera, compianto critico recentemente scomparso, “Qui ed ora” dipana, in un percorso a ritroso, la pittura vulcanica e potente di un siciliano gioioso e romantico, il cui retaggio estetico religioso del culto per l’icona trova nuova linfa nel mondo tecno – simbolico in cui sono immerse le nostre esistenze. Le sessanta tele della mega composizione Pannello di Controllo(2010), riassumono felicemente le potenzialità di questo artista, cromaticamente purissimo, ma generosamente dotato dell’armonia naturale tipico dei colori della sua terra. Lo sperimentalismo astratto dell’ultimo periodo si muove nel solco di questa aspirazione, Condivido (2010), o nelle assai cariche di senso, sgocciolatura su La mappa (2009), tributo cartografico all’Isola. Subacquea ed inconscia la seconda sala con una serie potente di ritratti quasi abissali di un mare dalla cromia affascinante, Sereno Altrove (2007), le cui superfici tattili spingono l’osservatore dentro l’opera: Infinito altrove (2007).
Una genitura ancora astrattista e a tratti informale si sprigiona nelle serie numerata delle Grandi Opere(2007), e nelle opere della serie In-cantato (2003), dove la nota diaristica della fruizione musicale diventa motore per composizioni felice ed apertissime: Cuore di Cane (2003), Un passo indietro (2008). Potente ed intima la sala centrale con una ricca carrellata di carboncini ed opere a tecnica mista del primo periodo figurativo e neo – guttusiano di Caliò, altamente poetici in particolar modo LA trottola (2001), ed Omaggio a Paolo Borsellino (2002) che con Arriva il circo (2001) già preannunciano quell’universo romantico e quotidiano di oggetti, così ben riuscito nella sala successiva. La 500 rossa ME 261219 (2010), riedizione di un tema precedente, accoglie lo spettatore nell’ultima sala con il carico emozionale di un paesaggio estivo in cui la sagoma della celeberrima utilitaria sembra custodire le avventure ed i sentimenti di una stagione pulsante.
Insieme ai deliziosi paesaggi eoliani Una mattina io (2009), ancora un’altra icona dell’Italia belle epoque del boom economico: La vespa Gialla (2010), tema fortunatissimo di Caliò, icona di libertà ed emozioni esaltate dalla luce. Visita graziata dalla brezza marina (il mare è lì a due passi), peccato per l’enorme lampadario/catafalco (pezzo antico) che grava sulla sala centrale. In definitiva una mostra da vedere perché fa bene al cuore e all’umore, specialmente di questi tempi.
mosè Previti
mostra visitata il 12 maggio 2011
fino al 22 maggio 2011
SIMONE CALIO’ – QUI ED ORA Personale
Foyer Teatro Vittorio Emanuele, Messina
Orario: Da martedì a domenica: ore 09.00 – 13.00 e 16.00 – 19.00 (Chiuso lunedì)
Ingresso Libero
vernissage: 30 aprile 2011. ore 18.00 catalogo: in mostra ufficio stampa:E.A.R. Teatro Vittorio Emanuele – Messina curatori: Lucio, Barbera, Katia Giannetto, autori: Simone Caliò, note: Mostra promossa da E.A.R. Teatro Vittorio Emanule – Messina, Comune di Messina.
info: http://www.teatrodimessina.it Tel: 090 572 2321
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