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Fino al 22.VII.2016 | Stop and go, L’arte delle GIF animate | Smart – Polo per l’arte, Roma

di - 14 Luglio 2016
Negli ultimi tempi nel mondo della comunicazione è esploso il fenomeno gif animate, file in grado di gestire immagini in movimento all’interno di pagine web, ma la loro creazione risale a decine di anni fa. Le Graphics Interchange Format, nascono nel 1987 dalla società statunitense CompuServe e negli anni Novanta diventano uno dei formati più usati del world wide web. L’ideazione di nuovi software e il diffondersi dei video, fanno in seguito scomparire le gif dalla scena informatica, ma gli artisti ne comprendono le potenzialità e cominciano a usarle nella loro ricerca creativa, soprattutto per la loro affinità con il cinema e la fotografia. L’avvento dei social network porta le gif di nuovo alla ribalta: sono prodotti leggeri, ipnotici, leggibili e naturalmente predisposti a diventare virali.
La mostra “STOP AND GO. L’arte delle gif animate” (a cura di Valentina Tanni e Saverio Verini), nello spazio espositivo di smART – polo per l’arte, percorre l’uso artistico di questa tecnologia, attraverso i lavori di otto differenti esponenti del genere. Come il videomaker pluripremiato Bill Domonkos, che combina filmati e fotografie d’archivio con l’uso di tecnologie digitali, effetti speciali e animazioni, creando nuove immagini in movimento poetiche e oniriche. Il californiano Zack Dougherty presenta invece una serie di gif sul rapporto tra morte, spiritualità e nuove tecnologie, realizzate anche grazie all’uso della grafica tridimensionale.

Tre gli italiani in mostra: Roberto Fassone, che vediamo sospeso a mezz’aria nella sua stessa opera; il duo Okkult Motion Pictures (Marco Calabrese e Alessandro Scali) che ha realizzato un riproduttore analogico di gif animate; e la romana Chiara Passa, che proietta una gif su una superficie scultorea, combinando media e supporti differenti. La creazione di gif ironiche e dissacranti ha reso James Kerr aka Scorpion Dagger una vera star del web. I suoi lavori combinano pittura rinascimentale e contemporaneità, e offrono spunti di riflessione sulla società dei giorni nostri. L’opera di Carla Gannis reinterpreta il “Giardino delle delizie” di Hieronymus Bosch inserendo al suo interno centinaia di emoji, elementi che hanno ormai invaso le nostre vite, aggiungendo un tocco pop alla quotidianità. Tra i pionieri dell’uso artistico delle gif c’è poi la canadese Lorna Mills, con le sue animazioni rigorosamente pixelate trovate in giro per la rete. La mostra raccoglie diverse reinterpretazioni e usi delle gif, offrendo un breve ma intenso viaggio tra immagini animate e surrealismo.
Giulia Testa
mostra visitata il 10 giugno

Dal 6 aprile al 22 luglio 2016
Stop and Go
L’arte delle gif animate
Roma, smART – polo per l’arte
Piazza Crati 6/7 – 00199 Roma
Orari: da martedì a venerdì 11-13 e 15-18; sabato su appuntamento
Info: www.smartroma.org

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