Categorie: altrecittà

Fino al 24.II.2019 | Luca Sola, STIMELA | Caos, Centro Arti Opificio Siri, Terni

di - 22 Febbraio 2019
La sovraesposizione a uno stimolo spesso mina i suoi effetti. E’ ciò che accade oggi con il tema della migrazione, rispetto al quale siamo quotidianamente bombardati da articoli, proclami, dichiarazioni e teorie su questo “problema”. Anche se descriverlo come tale non è corretto, con  l’uso eccessivo della parola migrazione che l’ha quasi svuotata del suo significato. Un significato vero e profondo, perché parla di persone, di vite, di sfide per la sopravvivenza. Da qui nasce il progetto fotografico di Luca Sola, fotoreporter impegnato sulle tematiche sociali, umanitarie e geopolitiche, con particolare attenzione al Medio Oriente, Africa ed Italia, che culminato nella mostra “Stimela” ospitata dal Caos Museum di Terni.  Un’occasione per riflettere e osservare il fenomeno della migrazione da un altro punto di vista: meno legato a una visione eurocentrica della parola, che è finita col trasformare erroneamente un fenomeno enormemente vasto in qualcosa di più prosaico, sulla sfumatura del “noi e loro”. Una semplificazione inaccettabile, perché sfugge dalle vite che descrivono il fenomeno. Milioni di vite. Ed è proprio riflettendo sull’importanza della parola “noi”, che nasce il lavoro di Sola: convinto che uno dei suoi significati sia rappresentato dal desiderio umano e dall’illusione diffusa di meritare un futuro migliore.
Luca Sola, STIMELA
Stimela significa “treno a vapore”, in lingua zulu: quel treno che per decenni ha portato migliaia di uomini, donne e bambini dal Centro Africa verso le miniere d’oro, di diamanti e platino del Sudafrica. Nelle immagini, scattate dentro e fuori i confini del Sudafrica, si svelano le conseguenze delle epidemie e della debilitazione, la ferocia degli arresti e le condizioni disumane delle carceri, la vita quotidiana nei campi di raccolta e la complessità dei conflitti etnici e interreligiosi, spesso fomentati e sostenuti dai leader dell’industria dei metalli preziosi e dai paesi avanzati. Ci sono uomini e donne che vengono dal Namibia, dal Malawi, dallo Zambia o dallo Zimbabwe. E dai vari Paesi dell’interno del Sud e Centro Africa. Il cuore spaccato del Continente che sputa fuori i propri figli mettendoli in viaggio come migranti. Procedendo verso Sud. In una storia dalla polarità inversa: una parte del mondo a cui il nord non interessa, riassunta al meglio nell’opera di Diamante Faraldo “A Nord del futuro”, esposta in mostra insieme agli scatti di Sola.
“Stimela. Southern Africa Migration Project” induce dunque una riflessione profonda su quanto sia necessario e urgente cambiare il nostro punto di vista, anche grazie all’uso del medium fotografico.
Provando a descrivere quel viaggio verso sud di molti migranti, che scelgono di scendere piuttosto che dirigersi a nord verso l’Europa. Direzione opposta. Stessi motivi. Stessi rischi e difficoltà. Ma con lo stesso dolore. Ed è proprio su questo ribaltamento, non solo geografico ma della percezione, che ha voluto puntare anche l’Arci di Terni, promotrice dell’esposizione. Provando a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità non solo dell’accoglienza  – di cui si parla molto e male, al giorno d’oggi – ma anche dell’integrazione, di fronte a situazioni con le quali dobbiamo necessariamente convivere. A tutti i livelli e in qualunque luogo. Perché sono parte della nostra storia e non solo del nostro tempo. Sono nostre, in quanto essere umani.
Alessio Crisantemi
Mostra visitata il 10 dicembre
dal 24 novembre 2018 – 24 febbraio 2019
“Stimela. Southern Africa Migration Project”
a cura di: Lorenzo Respi
Caos, Centro arti opificio Siri, Terni
Sala Carroponte
T 0744/285946
www.caos.museum
@https://www.twitter.com/AleCrisantemi

Nato nel 1980, è appassionato di arte, con particolare propensione per quella figurativa, collabora con Exibart dal 2008. Nonostante la formazione self-taught nel campo dell'arte, si è affermato nel tempo come esperto di pittura, partecipando alla giuria di numerosi concorsi e collaborando come corrispondente di arte e cultura per varie testate. Tra i vari incarichi per Exibart, cura oggi la rubrica Case ad Arte dedicata alle dimore degli artisti in Italia e all'estero.

Articoli recenti

  • Mostre

Sodoma, un pittore in viaggio: dalla bottega di Spanzotti alla Roma del ‘500

La Fondazione Accorsi-Ometto di Torino presenta la mostra "Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma. Alla conquista del Rinascimento", in programma…

10 Aprile 2026 0:02
  • Mostre

Schifano e Tirelli a Palazzo delle Esposizioni di Roma: due mostre, due tempi della pittura

Oltre cento opere ricostruiscono il percorso di Mario Schifano in una mostra dal taglio lineare. A seguire, una retrospettiva su…

9 Aprile 2026 19:40
  • Attualità

Il caso del documentario su Regeni ci parla del rapporto tra politica e cultura

Il caso dei mancati finanziamenti al documentario su Giulio Regeni apre degli interrogativi sul rapporto tra politica e cultura nella…

9 Aprile 2026 18:32
  • Mostre

La ricerca di Ignazio Gadaleta si addentra nell’anima della pittura

L’antologica al Museo Diocesano di Molfetta ripercorre l’intero percorso dell’artista, che indaga il dato pittorico come atto esperienziale e meditativo,…

9 Aprile 2026 18:30
  • Progetti e iniziative

La malinconia per Popsophia 2026: ad Ancona, un viaggio tra filosofia, cinema e musica

Il festival Popsophia torna ad Ancona, dall’8 al 10 maggio, con un programma che esplora la malinconia contemporanea, tra cinema,…

9 Aprile 2026 16:34
  • Danza

La tragedia greca diventa una danza di parole: le Fenicie di Michela Lucenti

Michela Lucenti rilegge le Fenicie di Euripide attraverso una danza di parole, voci e corpi: un racconto corale e attualissimo…

9 Aprile 2026 12:39