Prosegue, sempre nel segno della ricerca sul corpo, la programmazione della Primo Piano LivinGallery: questa volta tocca a Daniela Perego (Firenze, 1961) animare lo spazio espositivo con un’antologica delle sue opere. Immagini di donne frammentate, scomposte, davanti allo specchio e video ipnotici e sensuali.
Si parte proprio da un video, posto all’ingresso della palazzina che ospita la galleria, già visto nell’esposizione inaugurale dello scorso anno: un uomo e una donna che si guardano e si cercano senza mai incontrarsi effettivamente. Il tema è una sorta di filo conduttore che rimanda all’altro video, dal titolo Loro, dalla valenza fortemente ipnotica, che assume il ruolo di centro focale dell’intera esposizione.
Qui è l’artista stessa la protagonista della scena, divisa con un uomo: i due si guardano con un’intensità allusiva, ma senza mai arrivare a sfiorarsi, e quest’atmosfera incatena lo spettatore e lo rende partecipe quasi fosse il terzo protagonista della situazione.
A far da cornice ai video, troviamo una serie di scatti fotografici che analizzano, scompongono, frammentano, duplicano, volti e corpi di donne. Protagoniste che s’indagano “allo specchio”, in un dialogo continuo con un “altro da sé”: corpi che si scompongono in tanti frammenti e che infine si ricompongono nelle poche immagini a colori.
Queste ultime, che richiamano in certo qual modo l’estetica della pubblicità -e forse per questo risultano di più immediata comprensione- riescono miracolosamente, pur nella loro sostanziale drammaticità, ad apparire come momenti conclusivi e quasi di pacificazione dell’indagine emotiva ed emozionale dell’artista.
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www.danielaperego.com
ilaria oliva
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