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Fino al 28.II.2013 | Punti di vista. Identità, conflitti, mutamenti | Cosenza, Museo di Palazzo Arnone

di - 9 Gennaio 2013
Sempre utile una mostra che si intrattiene sui rapporti tra antico e nuovo. In questo caso ci troviamo a Palazzo Arnone, il Museo civico di Cosenza, che normalmente ospita opere che danno la versione meridionale di tutti i maggiori movimenti artistici europei, dal Medioevo al Novecento. La mostra curata da Ludovico Pratesi e Fabio De Chirico si inscrive in un territorio irto di difficoltà. Innanzi tutto di tipo concreto, poiché il dialogo con le realtà culturali più radicali è sempre difficile in provincia, dove la ricerca arriva sempre con una certa difficoltà. A ciò si aggiungono le riflessioni teoriche che il confronto tra antico e nuovo pone regolarmente, con le solite, infinite domande che si ripropongono. Infatti la continuità della ricerca artistica è interrotta da ogni nuova avanguardia, quindi stabilire connessioni non è facile, inoltre l’arte normalmente è prodotta da personalità fortemente contrastanti e divergenti, così è sempre disagevole trovare delle costanti che inquadrino con efficacia il dialogo tra antico e nuovo.

Fatta la tara di tutto questo, mi sembra che l’operazione sia riuscita in maniera molto leggibile nel caso di Vanessa Beecroft, poiché il dialogo tra i nudi demoltiplicati dell’artista contemporanea e la moltitudine di personaggi dell’opera allegorica di Mattia Preti sia particolarmente evidente. Altrettanto facilmente percorribile è il parallelo tra la mostruosità di Savinio e il super-pieno di Francesco Barocco, che riprende volute ed eccessi figurativi tipici dell’artista del Novecento, accostandovi elementi concreti. Nomino almeno gli altri artisti presenti nella mostra, poiché la spiegazione delle affinità e delle connessioni trovate da ognuno di essi richiederebbe uno spazio negato a una semplice recensione: M. Bartolini, F. Carone, F. Arena, F. Vezzoli, E. Sighicelli, F. Favelli, S. Breviario, L. Favaretto, M. Mancini, C. Camoni.

L’arte contemporanea conquista spazi sempre più grandi anche in provincia. La mostra sulla performance, sempre a Cosenza, appena precedente, ha avuto una buona affluenza, e anche questa sta avendo un buon riscontro. Occorre comunque incentivare il dialogo con le realtà culturali presenti nel territorio, poiché il nuovo non si promuove solamente con le mostre, sebbene raffinate e importanti come questa, che però hanno scarsa resa ed efficacia se non sono supportate da un’azione di più larga diffusione e metodo culturali.

Paolo Aita

mostra visitata il 14 dicembre 2012

dal 14 dicembre 2012 al 28 febbraio 2013

Punti di vista. Identità, conflitti, mutamenti.

A cura di Ludovico Pratesi e Fabio De Chirico.

Cosenza, Museo di Palazzo Arnone

Via Gian Vincenzo Gravina – (87100) Cosenza

Orari: da martedì a domenica 10-18

Info: tel. 0984 795639, fax. 0984 71246, galleria@articalabria.it

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