Fatta la tara di tutto questo, mi sembra che l’operazione sia riuscita in maniera molto leggibile nel caso di Vanessa Beecroft, poiché il dialogo tra i nudi demoltiplicati dell’artista contemporanea e la moltitudine di personaggi dell’opera allegorica di Mattia Preti sia particolarmente evidente. Altrettanto facilmente percorribile è il parallelo tra la mostruosità di Savinio e il super-pieno di Francesco Barocco, che riprende volute ed eccessi figurativi tipici dell’artista del Novecento, accostandovi elementi concreti. Nomino almeno gli altri artisti presenti nella mostra, poiché la spiegazione delle affinità e delle connessioni trovate da ognuno di essi richiederebbe uno spazio negato a una semplice recensione: M. Bartolini, F. Carone, F. Arena, F. Vezzoli, E. Sighicelli, F. Favelli, S. Breviario, L. Favaretto, M. Mancini, C. Camoni.
L’arte contemporanea conquista spazi sempre più grandi anche in provincia. La mostra sulla performance, sempre a Cosenza, appena precedente, ha avuto una buona affluenza, e anche questa sta avendo un buon riscontro. Occorre comunque incentivare il dialogo con le realtà culturali presenti nel territorio, poiché il nuovo non si promuove solamente con le mostre, sebbene raffinate e importanti come questa, che però hanno scarsa resa ed efficacia se non sono supportate da un’azione di più larga diffusione e metodo culturali.
Paolo Aita
mostra visitata il 14 dicembre 2012
dal 14 dicembre 2012 al 28 febbraio 2013
Punti di vista. Identità, conflitti, mutamenti.
A cura di Ludovico Pratesi e Fabio De Chirico.
Cosenza, Museo di Palazzo Arnone
Via Gian Vincenzo Gravina – (87100) Cosenza
Orari: da martedì a domenica 10-18
Info: tel. 0984 795639, fax. 0984 71246, galleria@articalabria.it
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