Categorie: altrecittĂ 

fino al 28.V.2006 | Pio Semeghini e il chiarismo | Mantova, Palazzo Te

di - 17 Marzo 2006

L’obiettivo della mostra? Presentare una vasta raccolta dei lavori di Pio Semeghini (Quistello, Mantova, 1878 – Verona, 1964), alcuni addirittura inediti, per illustrarne il sentimento e la tecnica, ponendole in relazione con gli altri maestri del chiarismo, con cui condivideva temi e soggetti, nonché affinità di sentire. I chiaristi si distinguono dalle varie correnti artistiche novecentesche per il rifiuto della grandiosità e per la ricerca di uno schiarimento delle tinte, da cui appunto deriva il nome. La leggerezza delle sfumature e delle figure conferisce potere evocativo alle immagini. I soggetti preferiti sono i paesaggi naturali tipici della Lombardia, ricchi di vegetazione, come le colline mantovane o le rive del Garda, con il verde dei cespugli e degli alberi e l’azzurro del lago e dei ruscelli, come ad esempio nelle opere di Umberto Lilloni (Milano,1898-1980); oppure ritratti e nudi femminili di innegabile bellezza, come nelle tele di Giuseppe Faciotto.
I pittori si conoscevano tra loro ed erano legati da profonda stima e amicizia. Lo splendido ritratto di donna di Oreste Marini (Castelgoffredo, Mantova, 1909 – Castiglione dello Stiviere, 1997) rappresenta la pittrice Maddalena (Nene) Nodali (Castelgoffredo, Mantova, 1915 – Roma 2004) che presta a fargli da modella. Uno stesso soggetto, La Zingara, è dipinto nel 1934 sia da Marini che da Angelo Del Bon (Milano, 1898-1952): il primo con un maggior dinamismo e vigore, il secondo in un modo più statico ma leggiadro, sempre utilizzando gli stessi colori e una posa quasi identica.

Semeghini sostiene un’impostazione più classica e si scaglia decisamente contro il movimento novecentista, firmando nel 1934 un manifesto di opposizione. Nel 1930 era diventato Professore di figura e copia dal vero di animali presso la neonata Scuola di Belle Arti della Villa Reale di Monza (I.S.I.A), dove ebbe modo di stringere stretti legami con altri pittori chiaristi, formando alcuni allievi di grande talento. I suoi disegni dedicati ai Lottatori (1932), costituiscono il pezzo forte della mostra, insieme alla splendida poesia-omaggio che il poeta Diego Valeri gli dedica, in segno di amicizia. I versi ricordano le splendide tele di Semeghini raffiguranti la città di Burano, la sua gente, i suoi scorci e i suoi caffè. Gli acquerelli rappresentano perfettamente l’atmosfera lagunare, tipica delle città del lombardo-veneto, con la nebbiolina che aleggia leggera sull’acqua, confondendosi con essa e mescolando le tinte e le cose, in un indistinto poetico e vago. I ritratti di donna possiedono uno sguardo assorto e tranquillo, che trasmette una sensazione di quiete e armonia. I quadri dedicati ai Balocchi riportano alla dimensione dell’infanzia, all’interno di una produzione artistica che a volte appare di una naiveté voluta e ricercata. La mostra è l’occasione di conoscere a fondo un artista ancora poco studiato e permette al pubblico di approfondire un pittore finora apprezzato soprattutto dagli esperti.

vera agosti
mostra visitata il 12 marzo 2006


Pio Semeghini e il chiarismo tra Milano e Mantova
Palazzo Té, Viale Te 19, Mantova – Dall’ 11 marzo al 28 maggio 2006
lunedì 13:00-18:00 martedì- domenica: 9:00-18:00
biglietti: 8,00 euro intero 5,50 euro ridotto 2,50 euro studenti
biglietteria Palazzo Tè: 0376/323266
www.centropalazzote.it – A cura di Francesco Butturini
Organizzazione: Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Tè in collaborazione con Fondazione Pio Semeghini onlus – www.fondazionesemeghini.org
ufficio stampa: CLP e Ufficio Stampa del Centro Internazionale d’Arte e di Cultura di Palazzo Té
catalogo: SILVANA EDITORIALE


[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Romero Paprocki ha aperto a Milano

La galleria parigina sceglie Porta Venezia per la sua prima sede fuori dalla Francia e inaugura con Sutura, personale di…

14 Marzo 2026 16:02
  • Personaggi

Alfredo Accatino racconta la Cerimonia Paralimpica all’Arena di Verona

Arte contemporanea, danza e musica per la Cerimonia di Apertura Paralimpica realizzata da Filmmaster: Alfredo Accatino ci racconta il progetto…

14 Marzo 2026 14:30
  • Progetti e iniziative

Alla Fondazione Il Bisonte di Firenze quattro artisti rileggono la tradizione della grafica

La Fondazione Il Bisonte presenta le opere di Lori Lako, Leonardo Meoni, Bianca Migliorini e Chiara Ventura, nella mostra conclusiva…

14 Marzo 2026 12:30
  • Arte contemporanea

L’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con la poetica dell’antifragile di Margaret Whyte

Margaret Whyte rappresenterĂ  l’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con un’installazione che intreccia tessuti e resti tecnologici per riflettere sul…

14 Marzo 2026 11:30
  • AttualitĂ 

Chi ha bisogno del vero nome di Banksy? Anonimato e potere in cinque opere chiave

L’inchiesta di Reuters sull'identitĂ  di Banksy apre una domanda: a chi giova conoscere il suo vero nome? Un’analisi del suo…

14 Marzo 2026 10:51
  • Mostre

Nella soglia della pittura: Bonenti, Kokanovic e Zolfaghari alla Galleria Heimat di Roma

Alla Galleria Heimat di Roma il progetto di Pamela Berry riunisce gli artisti Manuela Kokanovic, Giovanna Bonenti e Benymin Zolfagari…

14 Marzo 2026 10:30