Categorie: altrecittà

Fino al 28.VI.2015 | Cory Arcangel, This is all so crazy, everybody seems so famous | Palazzo della Ragione, Bergamo

di - 21 Giugno 2015
Chiude fra pochi giorni (l’ultimo è il 28 giugno) la mostra di Cory Arcangel a Bergamo, ma vale la pena di un viaggio per visitarla e prendersi qualche momento di osservazione e riflessione. Siamo nella sala dei Giuristi, antica e affrescata sala del Palazzo della Ragione, l’edificio più rappresentativo di Bergamo che spartisce idealmente gli edifici laici ed ecclesiastici di Piazza Vecchia. Siamo in una mostra dal titolo “This is all so crazy, everybody seems so famous” del giovane americano Cory Arcangel (Buffalo, 1978, vive e lavora a New York) che in contemporanea ha esposto nella Lisson Gallery di Milano.
Ad accoglierci in questa mostra, organizzata dalla GAMEC e curata da Stefano Raimondi, una distesa orizzontale di colori, dei monitor dove fluttuano immagini e dei personaggi sintetici, presenze verticali che si allineano lungo le pareti affrescate costituendo, grazie a specifiche vestizioni, un rimando inaspettato alle strade popolose del centro di New York.
Il corto circuito è subito evidente ed efficace, soprattutto se si visita la mostra in solitaria, ciò grazie al fatto che lo spazio della sala è concepito come una grande piattaforma il cui centro è interamente occupato da un tappeto di oltre 200 metri quadrati. Un’enorme moquette che si sviluppa in una progressione abbagliante di colori offrendosi come cassa di risonanza o dissonanza per le antiche pitture a fresco che decorano la sala.  Ai bordi troviamo i lavori più recenti di Arcangel, della serie Screen-Agers, Tall Boys, and Whales e della serie Lakes.

I primi sono lunghi tubi di plastica – galleggianti da piscina – che diventano personaggi della contemporaneità agghindati con collane, oggetti elettronici e abiti di marca. I secondi sono installazioni con monitor a schermo piatto disposti verticalmente per mostrare immagini della cultura pop sulle quali l’artista ha applicato il filtro Java “lago” anni Novanta. L’effetto ottenuto, un mosso quasi melanconico, descrive con ironica attualità l’ondeggiare sintetico e fugace della società contemporanea. Una serie di lavori dei primi anni Duemila, alterazioni sulla consolle Nintendo Super Mario Clouds 2002 e Totally Fucked 2003, entrambi presentati su monitor CRT dell’epoca, garantiscono infine una visione quasi completa della ricerca degli ultimi quindici anni di Cory Arcangel.  Una ricerca che, mediante operazioni mirate a trattenere l’identità e la memoria digitale e fisica, agisce nel desiderio di sottolineare l’importanza della tradizione indagando la relazione tra tecnologia e cultura, territorio e innovazione soprattutto grazie all’appropriazione e al riutilizzo dei media.
Con la mostra un catalogo che volutamente sembra più un magazine per adolescenti che uno strumento per lettori e appassionati: accanto ai testi critici di un team curatoriale internazionale campeggiano infatti, irriverenti ed ironici, poster, adesivi e gadget che partecipano a comporre l’inedita pubblicazione dai toni ad album.
In un’ultima riflessione, lasciata l’antica sala e discesi nella piazza, ciò che sembra caratterizzare l’intero progetto espositivo è la determinazione di Cory Arcangel nel condurre un confronto personale e libero con lo spazio occupato. Senza mediazioni o falsi pudori l’artista riesce infatti a stravolgere l’aura del luogo per tratteggiare un paesaggio totalmente diverso, scevro da intimidazioni storiche o culturali. In parallelo è proprio l’efficace possessione di Arcangel e l’elaborata leggerezza del suo approccio a sollecitare l’intima necessità di un dialogo interpretativo capace cioè di intrattenersi con la complessità, assonanze e dissonanze comprese.
Paola Tognon
mostra visitata il 12 giugno
Dal 1 aprile al 28 giugno 2015
Cory Arcangel,This is all so crazy, everybody seems so famous
Palazzo della Ragione / Sala dei Giuristi
Piazza Vecchia – Bergamo
Orari: martedì – venerdì: ore 10:00 – 18:00 / sabato e festivi: ore 10:00 – 20:00
Info: www.gamec.it

Laureata e specializzata in storia dell’arte, docente, critica e curatrice. Mi interessa leggere, guardare, scrivere e viaggiare, fare talent scout, ascoltare gli artisti che si raccontano, seguire progetti e mostre, visitare musei e spazi alternativi, intrecciare le discipline e le generazioni, raggiungere missions impossible. Fondo e dirigo Contemporary Locus.

Articoli recenti

  • Mostre

Un gesto semplice, una presenza totale. Klaus Rinke, a Bergamo

Con una selezione di alcuni dei suoi lavori più iconici, la galleria di Thomas Brambilla ospita fino al prossimo 20…

11 Febbraio 2026 0:02
  • Musei

Chiara Gatti direttrice pro tempore del Museo Nivola di Orani, in attesa del bando

Chiara Gatti è stata nominata direttrice pro tempore del Museo Nivola di Orani, in attesa del nuovo bando. Continuerà a…

10 Febbraio 2026 19:53
  • Mostre

Dentro Casa Italia alla Triennale Milano, dove le Muse greche ispirano la mostra dei Giochi Olimpici

L’appello alla Musa classica unisce arte e sport con una mostra che ricorda il valore fondante delle Olimpiadi. Attraverso una…

10 Febbraio 2026 18:32
  • Mercato

Com’è andata Art Fair Philippines 2026: 5 artisti locali (e non solo) da tenere d’occhio

Cala il sipario sulla fiera di Manila. Ecco com'è andata tra gallerie locali e internazionali, progetti speciali e nuovi protagonisti…

10 Febbraio 2026 16:58
  • Mostre

La ricerca del tempo discontinuo dell’arte: una mostra alla Fondazione Memmo di Roma

Alla Fondazione Memmo di Roma, il ciclo di mostre collettive prosegue con una esposizione che indaga il tempo come costruzione…

10 Febbraio 2026 15:30
  • Arte contemporanea

Alla Biennale di Sydney 2026 la memoria sarà uno spazio vivo e conteso

La 25ma Biennale di Sydney, curata da Hoor Al Qasimi, costruisce una mappa di voci marginali, mettendo in relazione comunità…

10 Febbraio 2026 13:30