Categorie: Mercato

I record d’asta di Fratino, McKinney, Báez e Nishimura, e quello che hanno in comune

di - 3 Marzo 2026

Identità e culture differenti raccontate attraverso il corpo, la centralità della figura umana che emerge come minimo comune denominatore – sia che si tratti di rimandi simbolici, sia di echi mitologici o di scene intime. Guardando a posteriori i risultati delle aste del 2025, i traguardi raggiunti da Firelei Baez, Louis Fratino, Danielle McKinney e Yu Nishimura – tutti Millennials, nati tra gli anni 80’ e l’inizio degli anni ’90 – portano sotto i riflettori la pittura figurativa e, più nello specifico, il ritratto. Li raccontiamo in questo articolo, tra record d’asta, mostre istituzionali e carriere in rapido divenire.

Louis Fratino è un artista americano classe 1993. Le sue opere, pregne di intimità e desiderio, raccontano la vita quotidiana attraverso il corpo. Ha studiato presso il Maryland Institute College of Art a Baltimora. La sua prima mostra personale si è tenuta nel 2019 Morning presso la Sikkema Malloy Jenkins sancendo l’inizio della collaborazione con la galleria. Nel 2024 ha partecipato alla Biennale di Venezia, mentre nel 2025 si è tenuta la sua prima mostra personale istituzionale, Satura, presso il Centro Pecci a Prato, a cura del direttore del museo, Stefano Collicelli Cagol. Fratino appare in asta per la prima volta nel 2021 da Sotheby’s London con Pit Stop, del 2016; nel 2025 è passato 21 volte in asta con 18 lotti venduti sopra la stima, e il suo record è stato fissato proprio a maggio 2025 da Christie’s New York con You and Your Things del 2022 ($ 756.000). I suoi lavori sono presenti presso importanti collezioni museali come MOCA, il Whitney Museum of American Art e l’Hammer Museum. Di recente, il colosso David Zwirner ha annunciato l’ingresso di Fratino nella sua scuderia – che pure manterrà le collaborazioni con le gallerie Sikkema Malloy Jenkins a New York e da Galerie Neu a Berlino.

Louis Fratino, Latteria, 2023. Olio su tela, cm. 119.4 x 106.7. Courtesy of Sikkema Malloy Jenkys

Yu Nishimura è un artista giapponese nato nel 1982, i suoi soggetti raccontano un mondo contemporaneo nebuloso. Studia pittura a olio presso la Tama Art University di Tokyo e debutta a livello istituzionale nel 2018 con la mostra Nichimura Yu-paragraph presso il Kanazawa 21st Century Museum in Giappone, mentre la sua prima personale statunitense si è tenuta nel 2025 con Clearing Unfolds da David Zwirner. Appare all’asta nel marzo 2024, con l’opera Man (2021) presso la casa d’aste SBI Art Auction. Nel 2025 è passato 28 volte all’asta, con 23 opere vendute sopra la stima. Il suo record è di $ 711.200, raggiunto con la vendita dell’opera Thicket (2020) da Sotheby’s New York, nel novembre 2025. Attualmente è rappresentato dalle gallerie Crèvecœur, Sadie Coles HQ e David Zwirner. Tra le numerose acquisizioni istituzionali si ricordano: Centre Pompidou, ICA Miami, Long Museum, Shanghai.

Yu Nishimura, thicket, 2020. Olio su tela, cm. 259.1x 182.3. Courtesy of Sotheby’s

Danielle McKinney, artista americana nata nel 1981, ritrae soggetti femminili in pose rilassate all’interno di ambienti domestici. Ha studiato all’Atlanta College of Art. Le mostre personali istituzionali si sono tenute a Torino, presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, tra il 2024 e il 2023 e, alla Kunsthal n, tra 2024 e il 2025, a Copenhagen. La sua prima apparizione in asta risale al 2023 con l’opera We Need to Talk del 2021, venduta per $ 201.600 da Christie’s New York. Nel 2025 la troviamo 7 volte in asta con 7 risultati sopra la stima, inclusi i suoi record: a novembre Bordeaux (2023) è passata per $ 279.400 da Christie’s, a marzo Other Worldly (2021) per £ 264,600 da Christie’s, a maggio Stand Still (2023) per $ 279.400 da Sotheby’s. McKinney è attualmente rappresentata da Marianne Boesky Gallery e Galerie Max Hetzler. Numerose sono le sue opere custodite in collezioni pubbliche; tra le altre ricordiamo Metropolitan Museum of Art di New York, Longati Foundation, Shanghai e Albertina Museum.

Danielle McKinney, Hold Your Breath, 2024. Olio su lino, cm. 63.2 x 47.9 Per gentile concessione Marianne Boesky Gallery. Photo: Pierre Le Hors

Filerei Báez, artista dominicana del 1981, presenta una traiettoria più lunga: è infatti presente sul mercato d’asta dal 2017 ma è solo nel periodo più recente che si osserva un’evoluzione più significativa. I suoi ritratti incorporano linguaggi legati alla mitologia e al fantasy. Baez ha studiato alla Cooper Union School for the Advancement of Science and Art di New York. Le sue opere sono state esposte durante la Biennale di Venezia del 2022, e nel 2024, la sua mostra itinerante Firelei Baez è stata ospitata dall’ ICA di Boston e, nel 2025, dal Museum of Contemporary Art Chicago. Nel 2025 le sue opere sono passate in asta 6 volte, con 6 risultati sopra la stima. Il suo record è stato fissato a novembre 2025 da Christie’s New York con Untitled (2021) venduta per $ 1.111.250. È rappresentata dalla galleria Hauser & Wirth. Tra le più importanti acquisizioni museali ricordiamo Pérez Art Museum Miami, Guggenheim Museum e Whitney Museum of American Art.

Filerei Báez, Untitled (A Correct Chart of Hispaniola with the Windward Passage), 2020. Olio e acrilico su tela stampata cm. 264,8 x 311,8. Courtesy of Hauser & Wirth

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