Un’interessante vena citazionista – ma con intelligenza – percorre la mostra ideata da Gabriele Perretta per chiudere la stagione espositiva della galleria Romberg a Latina. Le opere scelte attingono dal ricco e complesso mondo dei media, ma mirano a ricostruire un’archeologia della memoria, che quasi sempre ha risvolti personali ed intimistici. E l’allestimento e la disposizione coadiuvano l’impresa. A cominciare dalle immagini erotiche della specie di mandala di Fabrizio Passarella, che si rapporta – per scelte cromatiche – alla pittura digitale di Adriano Nardi, che riesce – nonostante l’uso < i <ASTRATTO dei pixel – a rendere omaggio alla tradizionale tecnica pittorica.
articoli correlati
la galleria Romberg in hotel
Caterina Notte e Giusi Pallara, doppia personale per il progetto Monitor
Cover Theory, l’arte contemporanea come reinterpretazione
marina valentini
mostra visitata il 31 maggio 2003
Il Ministero della Cultura ha reso note le dieci città finaliste per il titolo di Capitale italiana della Cultura 2028:…
Il mio mestiere è un incessante sbagliare e ricominciare, un disorientamento nutrito dal coraggio, dalla responsabilità e dall'autodisciplina di avventurarsi…
Sull’isola della Giudecca, fino al 1 febbraio 2026, la mostra finale del concorso internazionale We Art Open riunisce 15 artisti…
Dal Novecento alla ricerca contemporanea, 75 gallerie e quasi 200 artisti raccontano a Bruxelles le evoluzioni della ceramica d’autore. Tra…
Aperto l’avviso pubblico per selezionare i nuovi direttori del MAO Museo d’Arte Orientale e di Palazzo Madama: l’incarico avrà decorrenza…
Klaus Rinke è morto all’età di 86 anni. Figura centrale della Scuola di Düsseldorf, ha costruito una ricerca rigorosa sul…