Categorie: altrecittà

Fino al 5.X.2014 | Ludwig Wilding, Zum Beispiel | MAC – Museo d’Arte Contemporanea, Lissone

di - 3 Ottobre 2014
Riparte la stagione espositiva del MAC – Museo d’Arte Contemporanea di Lissone, che prosegue con la formula avviata e consolidata dal direttore Alberto Zanchetta: più mostre inaugurate contemporaneamente, che a cadenza bimestrale rinnovano l’intera proposta espositiva del museo, con progetti che portano a Lissone protagonisti della scena italiana e internazionale, giovani artisti e nuove forme di collaborazione con il design.
È questa la volta della retrospettiva su Ludwig Wilding, delle personali di Paolo Masi e Chiara Dynys a cui si aggiungono le collettive “La stanza delle meraviglie” con Antonio Mottolese, Lino Gerosa e Paolo Mazzuferi e la nuova tappa de “Il collasso dell’entropia”.

Tra le proposte “Zum Beispiel”, dedicata a Ludwig Wilding (Grünstadt, 1927 – Buchholz in der Nordheide, 2010), rappresenta un’occasione particolarmente significativa per il pubblico italiano: si tratta, infatti, della prima retrospettiva nel nostro paese rivolta a questo maestro dell’arte cinetica, programmatica e optical, che fu tra i protagonisti degli anni ’60 e ’70. La sua ricerca è stata riconosciuta già dagli esordi come pregnante nell’ambito dell’arte cinetica, tanto da essere esposta in esposizioni fondamentali per questi filoni, come Nouvelle tendance al Musée des arts décoratifs di Parigi nel 1964 e l’anno successivo in The responsive Eye al MoMA di New York. A ciò fece seguito una presenza costante alle mostre sul tema, anche con lavori via via recenti di un percorso che l’artista non ha mai abbandonato. Le opere a Lissone sono quasi trenta, tutte originali – non rifacimenti dell’epoca – e provenienti dalla collezione della vedova dell’artista, in Germania.
Se il tributo a Wilding è già di per sé un evento museale, una delle ragioni di questa mostra sta anche nel processo di valorizzazione e studio della collezione del museo, costituitasi dal 1946 al 1967 attraverso il noto Premio Lissone. Come spiega Zanchetta, curatore della mostra: ‹‹in quello scorcio di secolo le scelte delle giurie, negli anni, hanno portato a privilegiare l’Informale. Con questa mostra e analoghe esposizioni negli ultimi due anni, lo sguardo è rivolto a ciò che è accaduto nell’arte europea in un percorso meno considerato dal Premio Lissone. Parallelismo che serve a contestualizzare la collezione riflettendo su come sarebbe potuto essere››.
Silvia Conta
mostra visitata il 13 settembre
Dal 13 settembre al 5 ottobre 2014
Ludwig Wilding, Zum Beispiel
Museo d’Arte Contemporanea
Viale Padania 6
20851 Lissone – MB
Orari: Mercoledì e Venerdì 10-13, Giovedì 16-23, Sabato e Domenica h10-12 / 15-19
Info: www.museolissone.it, museo@comune.lissone.mb.it

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Il corpo insiste: Roberto de Pinto porta la sua pittura ostinata da Galleria Minini a Milano

Roberto de Pinto presenta la sua prima personale alla Galleria Francesca Minini, dal titolo Ostinato: tra pittura e collage, il…

5 Aprile 2026 17:00
  • Mostre

Oltre la fotografia: al Museion di Bolzano gli ambienti di Franco Vaccari raccontano la storia di un artista visionario

A Bolzano, Feedback rilegge il lavoro di Franco Vaccari e le sue intuizioni visionarie sull’opera d’arte come spazio di scambio…

5 Aprile 2026 16:30
  • Arte contemporanea

Chi sono i nuovi protagonisti della Biennale? Sette padiglioni debuttano a Venezia

Dalle lacche del Vietnam alle radici post-coloniali della Sierra Leone: la Biennale di Venezia accoglie sette debutti assoluti che ridisegnano…

5 Aprile 2026 12:54
  • Fotografia

Other Identity #199, altre forme di identità culturali e pubbliche: Ana Priscila Rodriguez

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

5 Aprile 2026 10:30
  • Cinema

Before Sunrise torna al cinema e ferma il tempo

Celine e Jesse si incontrano sul treno, e si innamorano prima dell’alba. A distanza di trent’anni, il film cult di…

5 Aprile 2026 8:15
  • Arte contemporanea

Coniglio, simbolo pasquale e icona pop

Secondo Herman Hesse, «dove animali più nobili si estinguono, vince il coniglio, che non ha pretese, vive contento e continua a riprodursi all’infinito».…

5 Aprile 2026 0:02