Categorie: altrecittà

fino al 6.X.2013 | ArtSite – Arte Attuale al Castello di Buronzo | Buronzo (VC)

di - 18 Settembre 2013
Ventisei giovani autori internazionali si confrontano con problematiche di localizzazione e di interazione, progettando opere all’interno di uno spazio storico stratificato e rivitalizzato. L’esposizione collettiva risulta, in questo senso, fruibile sia come percorso di dialogo con l’ambiente circostante, sia come narrazione – tanto frammentaria, quanto abilmente ricostruita in un gioco di rimandi e suggestioni – di improbabili esperienze estetiche in un luogo di scambio.
La natura, intesa nel suo stretto rapporto con le necessità umane di adattamento e attribuzione di valori culturali, sembra essere il fulcro dell’approccio curatoriale di Domenico Maria Papa. Lo scorrere del tempo, come concetto correlato alle stesse categorie geografiche e antropologiche, si è insinuato, di conseguenza, nelle operazioni di tanti artisti presenti in mostra. Isobel Blank, attraverso fotografia, disegno, scultura e installazione, ricompone un’intimità rivalutata nell’intreccio tra dimensione corporea e verbalizzazione dei cinque sensi. I complessi rapporti tra rappresentazione e realtà, consumo della materia e passaggio del tempo, idealizzazione e dispendio vitale sono vissuti in una visione omogenea, che pare tenere conto di ogni livello biologico ed esperienziale.

Il potere evocativo delle sculture in legno di Leo F. Demetz inscena una sentita drammaturgia sulla condizione dell’uomo contemporaneo, mentre le trasformazioni delle macchine realizzate da Diego Dutto interrogano il futuro in tutte le sue plausibili sfumature tecnologiche e formali.
Jernej Forbici propone un’appassionata ricerca sul tema del paesaggio, in cui la consapevolezza di una perdita legata al progresso è resa attraverso coraggiose intuizioni cromatiche e rarefazioni nostalgiche. Stefano Giorgi continua un’indagine all’interno delle relazioni tra individuo, percezione e immagine. Influenzato da un approfondimento delle tecniche pittoriche e delle filosofie orientali, il suo stile mostra un’autenticità raggiunta attraverso il continuo confronto con il caso e con una dimensione di partenza prettamente performativa.
I dipinti di Marcus Jansen emergono terapeuticamente da esperienze vissute, dalla registrazione di contraddizioni sociali contemporanee. La tecnica mista, tramite colori, inserzioni materiche e collage, permette una singolare espressività, perturbante e caricata di simboli e significati.
L’onirica densità delle bizzarre scenografie ideate da Sabrina Milazzo si concretizza in un’accattivante e sapiente pittura ad olio su lino. Nelly Monnier, a partire da modelli paesaggistici fotografici, tenta la trasformazione dell’istantaneità in una intrinseca durata dell’operazione pittorica.
Olga Schigal lega la propria pratica estetica alla rivalutazione del tempo attraverso la memoria, secondo una chiave di lettura esistenzialistica, mentre Peter Wehinger dispiega concettualmente la cronologia della propria vita, appuntando ore, minuti e secondi dei propri interventi su lunghi fogli destinati appositamente all’esposizione in strutture dedicate.

Ivan Fassio
dal 13 luglio al 6 ottobre 2013
ArtSite – Arte Attuale al Castello di Buronzo
Buronzo (VC)
A cura di Domenico Maria Papa
Orari: sabato ore 15-19 e domenica ore 10-13 e 14-19

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