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Fino al 6.XII.2015 | Il Quarto Stato e il territorio di Volpedo nelle fotografie del Fondo Giuseppe Pellizza da Volpedo con Omaggio a Paolo Monti | Castello Sforzesco, Milano

di - 30 Novembre 2015
Il Quarto stato è tra le icone pop del Novecento, opera manifesto sociale tra le più copiate del nostro patrimonio iconografico, dipinto da Giuseppe Pelizza da Volpedo (1868-1907), pittore interessato anche alla fotografia e alla sua potenzialità espressiva. Una tecnica scelta come mezzo d’indagine per elaborare una poetica simbolista di taglio realista. La sua passione per la riproduzione meccanica della realtà è documentata dal fondo fotografico conservato nello studio-museo di Volpedo, paese natale di Pellizza, composto da tele, disegni, strumenti del mestiere, libri, manoscritti, bozzetti, ancora poco conosciuto, ma tutelato e valorizzato dall’Associazione Volpedo Onlus.
La rigorosa mostra ospitata al Civico Archivio Fotografico al Castello Sforzesco, a Milano è senza dubbio un’occasione unica per conoscere l’artista piemontese nel ruolo di collezionista raffinato, che iniziò ad acquistare fotografie dal 1885 dai più autorevoli atelier di fine Ottocento, (Alinari, Brogi, Anderson, Chauffourier).

Conquistano un’ottantina di stampe che rientrano nell’ambito del premio Tempo ritrovato. Fotografie da non perdere, promosso da MIA Photo e IoDonna, con il contributo di Eberhard &Co. La mostra a cura di Daniela Giordi e Aurora Scotti, è affascina, ed è una tappa fondamentale per la comprensione e lo studio del rapporto tra arte e fotografia, ben documentato in questa esposizione di stampe realizzate nelle differenti tecniche della fotografia storica, esposte al “vivo”, per una migliore percezione visiva dell’immagine, dentro a incartonature di sostegno: soluzione tipica della foto storica che permette allo spettatore di guardarle non in quanto opere autoriali, bensì come documenti visivi sul modo di fare fotografia nell’epoca analogica. Il montaggio espositivo è in linea con i più complessi standard per la conservazione delle fotografie originali, mentre il progetto d’illuminazione non è tra i migliori.
Affiancano questa mostra alcune immagini realizzate da Paolo Monti (1908-1982), il “documentarista” dagli anni’80 più autorevole di Fiumana (1895-96) e del Quarto Stato (1898-1901) di Pelizza da Volpedo, sensibile indagatore che procedette partendo dal generale al particolare, cogliendo i dettagli compositivi e le articolazione dei gruppi altrimenti impercettibili, personaggi fedeli a un impianto classicista d’insieme, dai contenuti moderni per tematiche sociali  e politiche Monti ha valorizzato posture scultoree  e la tecnica pittorica pelliziana, adottando il bianco e nero, e le foto esposte al Castello Sforzesco, stampate in formato 24×30 del Quarto Stato, ospitato al Museo del Novecento a Milano, sono la trasposizione di un racconto visivo, stratificato, che intreccia fotografia e pittura, capace di svelare non soltanto aspetti pittorici, ma più efficace nell’avvicinare lo spettatore a verità sconosciute o nascoste, d’impatto emotivo che va oltre le intenzioni del pittore, di una fascinazione per l’immagine autoreferenziale,  in bilico tra  uno sguardo metafisico e l’intenzione analitica-investigatrice di Monti. Il risultato è di offrire un immagine “mentale” che si relaziona con il mondo delle idee e la poetica di Pelizza da Volpedo. Aspettiamo una mostra monografica dedicata a Paolo Monti, ancora poco conosciuto.
Jacqueline Ceresoli
mostra visitata il 3 novembre
Dal 30 ottobre al 6 dicembre 2015
Il Quarto Stato e il territorio di Volpedo nelle fotografie del Fondo Giuseppe Pellizza da Volpedo con Omaggio a Paolo Monti
Sala Conferenza Civico Archivio Fotografico e Raccolta delle Stampe “A, Bertarelli”, Castello Sforzesco, Milano
Orari: da martedì a domenica dalle 9:00 alle 17:30
Info: http://archiviofotografico.milanocastello.it

Jacqueline Ceresoli (1965) storica e critica dell’arte con specializzazione in Archeologia Industriale. Docente universitaria, curatrice di mostre indipendente.

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