Categorie: altrecittà

Fino al 7.XII.2013 | Maxime Rossi – Kemosabe | Galleria Tiziana Di Caro – Salerno

di - 29 Novembre 2013
Un’azione performativa (interpretata da Eddy Palescandolo) ha aperto la mostra di Maxime Rossi, un “reading interattivo” di componimenti poetici, che ha avviato la ricerca collettiva di una soluzione all’enigmatica storia su cui si basa l’intera esposizione. Kemosabe, in lingua dei nativi americani, significa “affidabile esploratore” ed è l’eloquente titolo del progetto presentato a Salerno: una rivisitazione del viaggio che Max Ernst compie in Arizona negli anni quaranta, quando raggiunge gli Stati Uniti per sfuggire alle atrocità della seconda Grande Guerra e da cui trarrà nuove suggestioni creative. Rossi ripercorre i passi di Ernst e raggiunge Sedona alla ricerca del suo rifugio, compiendo un indagine storica ed antropologica, rivivendo un’esperienza umana che ha segnato la produzione artistica surrealista.

La mostra si presenta come un continuo disturbo spazio/temporale, molteplici sono i riferimenti e i contrasti tra passato e presente, come la gigante cianotipia (Blue Parrot Canyon, 2013) di un immagine contemporanea, ritratto ossimorico del luogo in cui si nasconde l’inaccessibile riparo. Il wallpaper avvolge lo spettatore, lo trasporta nel canyon, tra gli alberi, in una tale condizione di straniamento da non riuscire ad individuarne i particolari e lo stesso nascondiglio, oggetto principale dell’osservazione. Come uno zoom della macro immagine, sulla parete, accanto alla gigantografia, l’artista colloca un bassorilievo in legno e carta – un frottage quasi tridimensionale- che riproduce l’area precisa in cui si nasconde l’eremo, ancora una volta occultato dalla folta vegetazione. Sul pavimento della Galleria è adagiato un paracadute segnato dalla stampa di un’ opera di Victor Vasarely su cui sono stati riportati i calcoli cartografici eseguiti dall’artista per individuare la posizione dell’alloggio dove, probabilmente, Ernst custodiva parte della preziosa collezione di manufatti “primitivi” che hanno dato vita alle sue “trasposizioni scultoree”.
Maxime Rossi riprende la scultura di Ernst e la altera, realizzando nuovi totem del “primitivismo contemporaneo”: Pineapple Aries (Ariete Ananas), Orange Bird (Uccello  Arancia), Pear Fish (Pesce Pera) e Banana Rat (Ratto Banana) sono opere ibride e grottesche, realizzate combinando alcune maschere della collezione di Ernst e diverse basi ceramiche. Quattro sculture (create in collaborazione con l’artista e ceramista Pierfrancesco Solimene) che acquisiscono la funzione di lanterne, indizi che “illuminano” il percorso del pubblico nell’itinerario proposto dall’autore. La mostra, dunque, coinvolge i visitatori in un continuo  errare, nella perlustrazione dei luoghi toccati prima da Ernst e poi da Rossi in cui la presenza dell’artista si avverte ma non è mai palesata, del resto, “non sono le persone a raccontarci una storia, bensì i luoghi, strutture utopiche che suggeriscono presenze”.
Ilaria Tamburro
Dal 30 settembre al 7 dicembre 2013
Maxime Rossi – Kemosabe
Galleria Tiziana Di Caro
Via delle Botteghelle, 55, Salerno
Orari: dal martedì al sabato, dalle 15:00 alle 20:00 o su appuntamento
Info: +39 089 9953141 – info@tizianadicaro.it

Articoli recenti

  • Personaggi

Alfredo Accatino racconta la Cerimonia Paralimpica all’Arena di Verona

Arte contemporanea, danza e musica per la Cerimonia di Apertura Paralimpica realizzata da Filmmaster: Alfredo Accatino ci racconta il progetto…

14 Marzo 2026 14:30
  • Progetti e iniziative

Alla Fondazione Il Bisonte di Firenze quattro artisti rileggono la tradizione della grafica

La Fondazione Il Bisonte presenta le opere di Lori Lako, Leonardo Meoni, Bianca Migliorini e Chiara Ventura, nella mostra conclusiva…

14 Marzo 2026 12:30
  • Arte contemporanea

L’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con la poetica dell’antifragile di Margaret Whyte

Margaret Whyte rappresenterà l’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con un’installazione che intreccia tessuti e resti tecnologici per riflettere sul…

14 Marzo 2026 11:30
  • Attualità

Chi ha bisogno del vero nome di Banksy? Anonimato e potere in cinque opere chiave

L’inchiesta di Reuters sull'identità di Banksy apre una domanda: a chi giova conoscere il suo vero nome? Un’analisi del suo…

14 Marzo 2026 10:51
  • Mostre

Nella soglia della pittura: Bonenti, Kokanovic e Zolfaghari alla Galleria Heimat di Roma

Alla Galleria Heimat di Roma il progetto di Pamela Berry riunisce gli artisti Manuela Kokanovic, Giovanna Bonenti e Benymin Zolfagari…

14 Marzo 2026 10:30
  • Cinema

I Peccatori: sedici nomination e nessun miracolo

Il caso del nuovo film di Ryan Coogler, con il numero più alto di sempre di candidature agli Oscar, racconta…

14 Marzo 2026 10:00