La storia è un eterno ritorno, diceva Nietzsche. L’archeologia, continuava, è aspirazione alla venerazione da parte dell’uomo. L’artista contemporaneo va oltre la devozione, e trasforma l’esigenza di culto in confronto positivo con l’arte del passato, come spunto di riflessione e momento creativo legato al genius loci, alla tradizione, e non ultimo, all’ambiente. Sono sempre più numerose, infatti, le mostre organizzate “all’aperto”, rispondendo all’urgenza di molti artisti di lavorare al di fuori dei convenzionali luoghi espositivi, a contatto con la natura, malgrado le eventuali difficoltà di inserimento che quest’alternativa può comportare. E’ successo, ad esempio, presso Catanzaro, grazie ad un progetto di rilancio e riqualificazione del territorio che ha visto coinvolti la Provincia, la Regione e l’Assessorato alla Cultura, uniti nella scelta dell’arte contemporanea come motivo di valorizzazione di Scolacium, il Parco Archeologico della Roccelletta di Borgia, inaugurato il 21 maggio scorso. Protagoniste le opere di Tony Cragg, Jan Fabre e Mimmo Paladino chiamati a misurarsi, curati di Alberto Fiz, con un sito complesso di origine magnogreca, l’antica Skylletion, modificato fortemente nel tempo dalla presenza romana (nel I sec d.c. cambiò il nome in Minervia Scolacium) e dall’avvento del Cristianesimo, durante il Medio Evo.
Tre gli artisti, tre i punti chiave su cui agire.
Tony Cragg ha prediletto il foro, spazio a cielo aperto, fulcro della vita cittadina come campo libero per l’innesto di una serie di sculture in bronzo, acciaio ed arenaria. Monoliti che racchiudono in sé la forma in potenza, percorsi da una scossa di energia tale da scompaginarne i volumi, fino ad avvolgerli su se stessi, intorno ad un asse ideale, punto nevralgico di un dinamismo incontrollabile, metafora del crollo definitivo nella contemporaneità di un equilibrio statico -e stabile- tra universo e microcosmo. Cui s’oppone il vitalismo di Jan Fabre, concentratosi sulle rovine della Basilica di S. Maria della Roccelletta, eretta nel XII sec su preesistenti terme romane, per realizzare quattro interventi dislocati per tutta l’area dell’edificio. Abitando, ad esempio, l’architrave, in facciata, con una figura umana in bronzo dotata di metro, dall’eloquente titolo L’uomo che misura le nuvole. O la navata, con la spettacolare installazione centrale, Questa pazzia è fantastica!, nella quale sette gufi in vetro blu di Murano stanno a guardia di altrettante vasche in bronzo -bagni termali, forse, o fonti battesimali- in cui l’acqua, principio primo della vita, è allegoria benefica del processo di creazione, linfa dell’arte, pur portando alla follia.
Più legato al territorio l’intervento di Mimmo Paladino. Con un’installazione poetica, allo stesso tempo carnale e drammatica, di puro sangue magnogreco, allestita nel teatro. I Testimoni, muse inquietanti dal piglio solenne, sorvegliano il sonno de I dormienti, corpi abbandonati sui gradoni della cavea, che tanto ricordano i calchi dei cadaveri ritrovati a Pompei, o le vittime del terremoto che nel IV sec d.c. provò Scolacium.
Su tutti incombe il grande Elmo in ferro, ossidato dall’intemperie, in una gestione scenografica, magistrale e straziante, dello spazio abitato. In cui il paesaggio, elemento dominante e selvaggio, si fonde organicamente con l’intervento artistico. Compartecipa. Ne è talvolta antagonista, talvolta sodale. Con soluzioni sinestetiche coinvolgenti, cui assistere abbandonandosi. Signori, si apre il sipario…
santa nastro
mostra visitata il 17 giugno 2005
Inserito tra i quattro finalisti della seconda edizione del contest #Volotea4Veneto, lo storico Giardino di Carlo Scarpa, a Venezia, si…
Fino al 14 giugno, al Museion di Bolzano, è in programma "Mo num en ts", il film dell’artista thailandese Som…
Molto più che una mostra: Fondazione Merz di Torino ospita un progetto internazionale che parla di memoria e identità. E…
42 gallerie internazionali per The Phair, che torna alle OGR di Torino per la sua settima edizione, tutta dedicata alle…
Con la Sentenza Ozmo, il tribunale riconosce definitivamente la Street Art come valore culturale: una decisione destinata a fare scuola…
A Prato, Farsettiarte mette in vendita una ricca selezione di opere che raccontano l'arte del Novecento. Da Morandi a Warhol,…