Con un competente e appassionato lavoro di ricerca, Sara Mamone (docente di Storia del Teatro e dello Spettacolo presso l’Università di Firenze) ha dato vita a un eclettico percorso artistico selezionando materiali che restituiscono intatto il fascino e la poliedricità dell’artista.
L’allestimento, a cura dell’architetto Roberto Soggia, nel rinnovato Palazzo della Ragione, accompagna in un viaggio affascinante dietro le quinte della vicenda espressiva di Pagano e degli allestimenti operistici. Saranno esposti i dipinti e le opere grafiche degli esordi; la collezione di bambole e i cavalli a dondolo, prodotti dell’industria cannetense e simbolo della memoria depositato nell’opera scenografica di Pagano; bozzetti e figurini (dalla collezione di disegni di scena di Canneto donata dai genitori dell’artista e provenienti dai più prestigiosi teatri europei: Salzburger Festspiele, Oper der Stadt di Colonia, Opéra di Parigi, Théâtre Châtelet di Parigi); ricostruzioni scenografiche (dal Fetonte, regia di Luca Ronconi – Teatro alla Scala, 1988; Così fan tutte, regia di Michael Hampe – Salzburger Festspiele, 1982; Il ritorno di Ulisse in patria, regia di Michael Hampe – Salzburger Festspiele, 1985); costumi di scena, fotografie di backstage; macchine teatrali; fondali dipinti.
Il catalogo della mostra (Publi-Paolini, Mantova, pag. 216, Lire 60.000 / 50.000 in mostra) contiene un intervento critico di Sara Mamone, schede di tutte le opere realizzate dall’artista e interviste ai principali maestri e collaboratori di Pagano fra cui Ezio Frigerio, Riccardo Muti, Luca Ronconi, Michael Hampe, Jean-Louis Thamin, Gilbert Deflo, Lorenzo Arruga.
Ingresso Lire 5.000
Orari: tutti i giorni 10.00-13.00 / 16.00-19.00
Chiuso il lunedì – Info: 0376 338645
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