Il mese di novembre vede tutte o quasi le case d’asta italiane calare i propri assi nel campo dell’arte moderna e contemporanea. Viste le opere in catalogo, le esposizioni che precederanno le battute d’asta saranno un’ottima occasione per vedere lavori in molti casi importanti o rari, talvolta anche capolavori, dei grandi artisti italiani ed internazionali.
Dopo il grande successo della Italian Sale a Londra (praticamente tutte vendute le opere e quotazioni alle stelle per tutti gli artisti del dopoguerra italiano) e i 16 milioni di euro ricavati nell’asta-evento degli arredi del ristorante Pharmacy di Damien Hirst, Sotheby’s organizza la periodica asta di arte moderna e contemporanea. Fra le altre, opere di Morandi, Severini, Campigli, Manzoni, Novelli, Pistoletto; parallelamente sarà dispersa una collezione di opere su carta di Lucio Fontana proveniente dalla Fondazione Fontana, la cui vendita andrà a finanziare il catalogo ragionato dell’artista italo-argentino (omaggiato in questo mese anche a Legnano con un’antologica e dalla Galleria Amedeo Porro a Milano con una mostra sul suo filone barocco).
Christie’s risponde con un catalogo che include fra l’altro la collezione privata di un “importante artista italiano” (che ha scelto di restare anonimo), comprendente i “classici” Fontana, Vedova, Afro, de Chirico. Punta di diamante dell’asta è un Ritratto femminile di umberto Boccioni del 1911, che non appare sul mercato dal ‘64. Ed ancora, Capogrossi, Balla, De Pisis e Morandi.
In grande ascesa Farsetti Arte che, dopo l’asta di grande successo e qualità tenutasi a maggio, torna con una sessione di moderna, una di contemporanea ed una di fotografia. L’opera più importante è La battaglia di Ponte dell’Ammiraglio, un dipinto di Renato Guttuso del ‘51, dalle imponenti misure di tre metri per cinque. Fra gli altri artisti i sempreverdi De Chirico, Sironi, Savinio, Casorati, Tapies e fotografi internazionali come Nan Goldin e Andres Serrano.
Finarte-Semenzato, che ha già operato su Milano nel mese d’ottobre, cerca di dimenticare la crisi aziendale che la tormenta puntando su Roma, dove andranno all’asta opere di qualità di Chagall, Guttuso, Turcato, Capogrossi, Balthus e Wesselmann.
Alto livello di proposte quello della più giovane casa d’aste del paese, la Porro & C. che come d’abitudine presenta una selezione di opere di prima scelta; fra gli altri Sironi, Soffici, Soldati, Fontana, Chia, Baj nonché quattro Arman.
Infine, Pandolfini mette all’asta, unitamente a una selezione di design italiano dal 1930 al 1990, un eterogeneo catalogo di moderna e contemporanea, che spazia dai Futuristi a De Pisis, da Xavier Bueno a Bonalumi, da Schifano a Baechler.
stefano castelli
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