Si tratta sicuramente di una idea ambiziosa e unica quella portata avanti dal Comune di Marsciano (Perugia) già da tempo impegnato in questo progetto che ha iniziato a concretizzarsi il 21 marzo con l’inaugurazione dell’unico “Museo dinamico del laterizio e delle terrecotte”. Nucleo centrale del nuovo museo è Palazzo Pietromarchi, una grande residenza nobiliare risalente al XIV secolo –in cui prossimamente data la disponibilità di spazi verranno organizzate esposizioni temporanee di artisti che lavorano con l’argilla- in cui oltre a poter vedere un affresco staccato di scuola del Pinturicchio, si tratta di una Madonna col Bambino purtroppo molto rovinata, possiamo ammirare reperti archeologici ma anche orci, pignatte, mattonelle, tegole e tutti gli altri prodotti realizzati con l’argilla. I pezzi, in gran parte del XIX secolo, sono accompagnati da esaustivi pannelli documentari che illustrano le fasi della lavorazione dell’argilla, i due principali tipi di forni utilizzati – ‘a pozzo’ oppure ‘a pignone’ – e
Spostandoci nell’antico insediamento di Spina, nei locali restaurati di una vecchia cantina troviamo l’antenna di Spina che raccoglie reperti in laterizio, alcuni di epoca romana, che documentano la storia del territorio mentre nell’antenna di Compignano troviamo una mostra documentaria dedicata al castello di Compignano, al suo ruolo nella produzione del laterizio, e ad una famiglia di ‘fornaciai’ del luogo. Il tutto è completato da una sezione didattica che permette ai visitatori, di tutte le età, di cimentarsi con le complessità di lavorazione legate all’argilla: un piano di lavoro, degli stampi, dei torni e un forno sono a disposizione di chi abbia voglia di provare a vivere
In un territorio in cui la produzione dei mattoni è documentata sin dalle epoche più antiche -egizi e greci li facevano essiccare al sole mentre i romani cominciarono a cuocerli –questa è sicuramente una iniziativa lodevole, che permette di conoscere la peculiarità di un’area.
margherita melani
museo visitato il 21 marzo 2004
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