Categorie: Architettura

architettura_festival | Intimacy

di - 11 Settembre 2003

È sempre entusiasmante ascoltare le brillanti idee di Marco Brizzi, direttore di Arch’it, il principale portale italiano di architettura, e di iMage, un’organizzazione che esplora il ruolo delle tecnologie digitali nella comunicazione del progetto. È stato così anche alla conferenza stampa del 4 settembre scorso, durante la quale è stata presentata la settima edizione di Beyond Media/Oltre i Media, festival internazionale di architettura in video, ideato e curato dallo stesso Brizzi.
Presenza ormai consolidata nel panorama degli eventi culturali fiorentini e del dibattito architettonico contemporaneo, il festival richiama ogni anno architetti e studiosi provenienti da tutto il mondo.
Prestigiose le due le sedi che ospiteranno l’evento, in programma dal 2 al 12 ottobre: l’Ospedale degli Innocenti e la Stazione Leopolda.
Intimacy è il tema sul quale gli ospiti si troveranno impegnati a discutere, e cioè l’esigenza di intimità, di privacy nello scenario urbano contemporaneo, vessato sempre più da un’intrusione morbosa e insistente nella vita del cittadino.
Ricco il panorama delle proposte. Il congresso I (am), Media and new sense of place in architecture, a cura di Gabriele Mastrigli e Peppino Ortoleva, farà il punto della condizione dello spazio pubblico nella società contemporanea. Dieci talk show di approfondimento verticale indagheranno la problematica della privacy negli spazi pubblici. Si discuterà anche di come l’intimità urbana possa essere rivelata non solo attraverso i muri, ma anche tramite l’olfatto e l’udito. Ancora, come ogni anno il festival racconterà le cento migliori opere di comunicazione di architettura (video, internet, multimedia) realizzate da architetti, studenti, autori e selezionate da iMage. Tra queste, compaiono firme del calibro di Frank O. Gehry, Ingenhoven Overdiek, Shuhei Endo, Arata Isozaki, Oosterhuis Architects.
La partecipazione più significativa è riservata alla ricerca di numerosi tra i più giovani e vivaci studi di architettura italiani e stranieri: Florent Rougemont, OBR Open Building Research, Matteo Agnolotto, AA+, Gianluca Milesi, IaN+, NOWA_NavarraOfficeWalkArchitecture, Cliostraat e numerosi altri.
Tre le mostre in programma: Deep Inside e Spot on School alla Stazione Leopolda, e ABOUT CUTY: municipalities, architecture and public all’Ospedale degli Innocenti. La prima, curata da Brizzi, ospiterà esposizioni e allestimenti di ambientazioni interattive realizzate da circa 50 studi di architettura sensibili al problema sintetizzato dal tema del festival. Si racconterà l’uso di una tecnologia non ostentata ed esibita, ma consapevole e discreta. La seconda, curata da Paola Giaconia, offre una ricognizione degli insegnamenti che hanno indagato il tema della comunicazione nel progetto di architettura e l’influenza che in tale campo hanno avuto i nuovi media.
La terza, curata da Elisabetta Strano, affronta il tema della metamorfosi antropologica e spaziale che coinvolge la città contemporanea attraverso il confronto dialettico fra mutamenti urbani e percezione del cittadino.
Di grande acume l’iniziativa di coinvolgere in diretta da Pisa Adriano Sofri, per discutere di come viene vissuta la dimensione della privacy all’interno degli ambienti carcerari, per antonomasia morfologica restii all’esigenza dell’intimità individuale.
È previsto anche un evento speciale… L’esperienza cinematografica di Rem Koolhaas! Verranno infatti presentate rare opere cinematografiche che il giovanissimo architetto ha prodotto fra il 1965 e il 1969.
Un trionfo di eventi e tanta curiosità per questo ormai consueto appuntamento con le nuove tecnologie di comunicazione in architettura.

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iMage
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francesca oddo
conferenza stampa del 4 settembre

[exibart]

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