Categorie: Architettura

Dal 23.X.2000 al 16.XI.2000 | Centro Congressi Italia: EUR FLOATING SPACE | Roma, Palazzo delle Esposizioni |

di - 13 Novembre 2000

La mostra, allestita al primo piano del Palazzo delle Esposizioni, vuole ripercorrere la storia del Concorso, indetto dal Comune di Roma e dall’Ente E.U.R., per la progettazione e realizzazione del nuovo Centro Congressi Italia, localizzato su un’area di circa 27.000 mq all’E.U.R., tra la via Colombo, viale Asia, viale Shakespeare e viale Europa. Il Centro intende costituire un polo di attrazione a livello internazionale, nonché essere elemento di riferimento in un quartiere privo di una connotazione urbana di qualità: oltre al Centro Congressi, tale da ospitare contemporaneamente fino a 10.000 persone, il progetto doveva prevedere spazi espositivi per happenings correlati alle attività congressuali, una piazza pubblica, un albergo, esercizi commerciali e parcheggi interrati per una volumetria massima di 320.000 mc.
La mostra è strutturata in tre sale, completamente rivestite di tela nera: nella prima sono appesi a sottili fili trasparenti, ordinate in file di 4, le 184 proposte presentate, secondo quanto richiesto dal bando relativo al primo grado di selezione, in album formato A3 anonimo e individuato da un motto; è così possibile prendere visione di tutto il complesso delle idee proposte per tale concorso, un occasione direi insolita per il panorama espositivo e architettonico italiano. Nella stessa sala sul lato opposto, sono invece esposti i 6 progetti dei gruppi passati al secondo grado, ma non vincitori, che in questa seconda fase hanno presentato il progetto di persona: scanditi da quinte di teli di plastica trasparenti, sui quali si leggono i nomi dei capigruppi, sfilano alcuni elaborati e i relativi plastici di P.Spadolini, Ove Arup – R. Roger, Busmann + Haberer, S. D’Ascia – AREP, E. Pitzalis, F. Purini, i cui progetti possono, peraltro essere visionati sul sito del Concorso, www.comune.roma.it/dipterritorio/concorsi.architettura. Per questa seconda fase è stato chieste l’aiuto di R.p.R., Risorse per Roma S.p.a., per la compilazione del programma; sono, dunque, state effettuate analisi di mercato e studi comparativi con altri edifici simili al livello internazionale, studi sulla definizione dei criteri di controllo ambientale dell’opera, relativamente, in particolare, alla sicurezza, all’accessibilità, agli impianti, nonché alla normativa di riferimento vigente in materia, studi di verifica dei costi di costruzione, indagini geognostiche, programmi funzionali.

La seconda sala consiste in un ampio corridoio buio in cui 5 grandi schermi, che riproducono immagini relative al luogo e interviste ai 7 finalisti – un banale e ridotto ibrido tra il mega schermo lungo 300 metri e i televisori posti all’ingresso del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia di quest’anno – accompagnano il visitatore fino al plastico del progetto vincitore di Massimiliano Fuksas. L’ultima sala ospita un suggestivo allestimento, forse l’unico elemento originale dell’esposizione, in cui, illuminata da luci stroboscopiche fisse, è metaforicamente riprodotta la cosiddetta “nuvola”, spazio e idea centrale della proposta di Fuksas, resa spazialmente attraverso una serie di sezioni dell’involucro, ricavate da lastre di metallo prima sospese e successivamente poggiate a terra.
Un unico commento al tutto: il concetto di nuvola appare decisamente appropriato al progetto di Fuksas!


Emma Cavallucci



CENTRO CONGRESSI ITALIA – EUR FLOATING SPACE
23.X.2000 – 16.XI.2000
Palazzo delle Esposizioni, via Nazionale, 194, tel. 06/4745903 – 06/4885465
10.00 – 21.00 Chiuso martedì – Ingresso libero



[exibart]

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  • Il progetto è stato fatto conoscendo i congressi e il mondo congressuale?
    Lavorando nel settore dell'organizzazione eventi da molti anni, ho visto e lavorato con strutture belle e funzionali, ma a volte completamente lontane dalle esigenze e richieste di un congresso.
    Saluti

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