La mostra, allestita al primo piano del Palazzo delle Esposizioni, vuole ripercorrere la storia del Concorso, indetto dal Comune di Roma e dall’Ente E.U.R., per la progettazione e realizzazione del nuovo Centro Congressi Italia, localizzato su un’area di circa 27.000 mq all’E.U.R., tra la via Colombo, viale Asia, viale Shakespeare e viale Europa. Il Centro intende costituire un polo di attrazione a livello internazionale, nonché essere elemento di riferimento in un quartiere privo di una connotazione urbana di qualità : oltre al Centro Congressi, tale da ospitare contemporaneamente fino a 10.000 persone, il progetto doveva prevedere spazi espositivi per happenings correlati alle attività congressuali, una piazza pubblica, un albergo, esercizi commerciali e parcheggi interrati per una volumetria massima di 320.000 mc.
La mostra è strutturata in tre sale, completamente rivestite di tela nera: nella prima sono appesi a sottili fili trasparenti, ordinate in file di 4, le 184 proposte presentate, secondo quanto richiesto dal bando relativo al primo grado di selezione, in album formato A3 anonimo e individuato da un motto; è così possibile prendere visione di tutto il complesso delle idee proposte per tale concorso, un occasione direi insolita per il panorama espositivo e architettonico italiano. Nella stessa sala sul lato opposto, sono invece esposti i 6 progetti dei gruppi passati al secondo grado, ma non vincitori, che in questa seconda fase hanno presentato il progetto di persona: scanditi da quinte di teli di plastica trasparenti, sui quali si leggono i nomi dei capigruppi, sfilano alcuni elaborati e i relativi plastici di P.Spadolini, Ove Arup – R. Roger, Busmann + Haberer, S. D’Ascia – AREP, E. Pitzalis, F. Purini, i cui progetti possono, peraltro essere visionati sul sito del Concorso, www.comune.roma.it/dipterritorio/concorsi.architettura. Per questa seconda fase è stato chieste l’aiuto di R.p.R., Risorse per Roma S.p.a., per la compilazione del programma; sono, dunque, state effettuate analisi di mercato e studi comparativi con altri edifici simili al livello internazionale, studi sulla definizione dei criteri di controllo ambientale dell’opera, relativamente, in particolare, alla sicurezza, all’accessibilità , agli impianti, nonché alla normativa di riferimento vigente in materia, studi di verifica dei costi di costruzione, indagini geognostiche, programmi funzionali.
La seconda sala consiste in un ampio corridoio buio in cui 5 grandi schermi, che riproducono immagini relative al luogo e interviste ai 7 finalisti – un banale e ridotto ibrido tra il mega schermo lungo 300 metri e i televisori posti all’ingresso del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia di quest’anno – accompagnano il visitatore fino al plastico del progetto vincitore di Massimiliano Fuksas. L’ultima sala ospita un suggestivo allestimento, forse l’unico elemento originale dell’esposizione, in cui, illuminata da luci stroboscopiche fisse, è metaforicamente riprodotta la cosiddetta “nuvola”, spazio e idea centrale della proposta di Fuksas, resa spazialmente attraverso una serie di sezioni dell’involucro, ricavate da lastre di metallo prima sospese e successivamente poggiate a terra.
Un unico commento al tutto: il concetto di nuvola appare decisamente appropriato al progetto di Fuksas!
Emma Cavallucci
Il documento che sancì la nascita di Apple approda in asta come una reliquia del mito tecnologico americano. Lo firmarono…
Fino al 15 febbraio 2026 Triennale Milano presenta Ettore Sottsass. Mise en scène, che ripercorre la vita del grande intellettuale,…
Abbiamo documentato la grande manifestazione svoltasi a New York domenica scorsa, a seguito dell’uccisione di Renee Nicole Good da parte…
La sede di Farsettiarte a Cortina ospiterĂ Casa Italia, la casa degli atleti olimpionici che si apre al pubblico attraverso…
120mila biglietti, un solo vincitore e un’opera da museo: la lotteria internazionale che mette in palio un’opera autentica di Pablo…
Il ministero della cultura del Sudafrica ha sollevato accuse di ingerenze straniere che avrebbero motivato la decisione di escludere la…
Visualizza commenti
ma riusciranno a farlo perdavvero questo progetto? speriamo!!!
ancora non ci hanno spiegato come si regge 'sta nuvola
Alessandra, speriamo bene! A roma ci speriamo tanto !
Il progetto è stato fatto conoscendo i congressi e il mondo congressuale?
Lavorando nel settore dell'organizzazione eventi da molti anni, ho visto e lavorato con strutture belle e funzionali, ma a volte completamente lontane dalle esigenze e richieste di un congresso.
Saluti