Sull’isola greca di Santorini, nel capolouogo di Fira, i designer di Kapsimalis Architects hanno trasformato un’antica abitazione ricavata in una grotta, in due case vacanze dallo stile minimale e ricercato. «Lo scopo del progetto era creare uno spazio naturale e rustico che ricordi il modo di vivere dell’isola ai vecchi tempi, con un tocco di classe e innovazione», dichiarano i designer. Due Residenze a Fira è un esempio perfetto di come l’architettura possa sviluppare case intelligenti che suscitano un’atmosfera calda e invitante.
Le case vacanza di Kapsimalis Architects sono posizionate al centro di Fira, sfruttando la loro posizione panoramica vicino al bordo della scogliera. La sfida era quella di rendere gli interni spaziosi e luminosi nonostante la mancanza di grandi finestre. Il risultato è stato ottenuto grazie all’utilizzo di un solo colore, molto simile a quello della sabbia, per tutti gli interni, dalle pareti al mobilio, essenziale e minimale.
I designer di Kapsimalis Architects sono riusciti a rendere omaggio alla tradizione architettonica di Santorini, senza abbandonare uno stile moderno che punta a sottrarre e non ad aggiungere. «L’involucro esterno di entrambe le case, luminoso e bianco, è conservato com’era, in un modo che si integra con l’architettura cubistica e tradizionale del villaggio», spiegano gli architetti. L’accesso alla prima casa avviene attraverso un cortile angolare con una lunga e stretta piscina, attraverso una scala che porta a una zona panoramica. La seconda casa vacanze ha un proprio cortile rettangolare con patio e piscina a volta sotto la scala. L’interno delle due residenze è stato sapientemente studiato.
La prima casa presenta una geometria pulita, enfatizzata da arredi e accessori dal sapore autoctono, creati ad hoc da artigiani locali. Il legno la fa da padrone, con guizzi di vetro e metallo a dare un tocco contemporaneo dove serve. Le pareti candide sono rivestite di argilla mescolata a frammenti di roccia, mentre il pavimento è composto da pietre locali di forma quadrata, chiamate maltezoplaka e utilizzate nelle vecchie chiese e nelle residenze neoclassiche, di color ecru.
Nella seconda residenza, il mood si fa più ardito, con una spiccata connotazione scultorea e geometrica ad accentuare i volumi preesistenti delle grotte. L’uso di colori e materiali simili sul pavimento e sulle pareti, realizzati rispettivamente con malta cementizia e malta refrattaria, garantisce una continuità visiva allo spazio. I mobili, su misura, si adeguano all’ambiente, con alcune innovazioni nell’uso di metallo lucido, oro e argento, baluginii al neon, strati di pelle nera e globi di legno. «La tradizione è un tesoro inestimabile, ma è l’originalità che la rende ancora più speciale».
Imprenditrice di successo, collezionista d’arte e mente visionaria dietro il progetto Archivorum, Mia Rigo rappresenta oggi una fonte di ispirazione…
Il documento che sancì la nascita di Apple approda in asta come una reliquia del mito tecnologico americano. Lo firmarono…
Fino al 15 febbraio 2026 Triennale Milano presenta Ettore Sottsass. Mise en scène, che ripercorre la vita del grande intellettuale,…
Abbiamo documentato la grande manifestazione svoltasi a New York domenica scorsa, a seguito dell’uccisione di Renee Nicole Good da parte…
La sede di Farsettiarte a Cortina ospiterà Casa Italia, la casa degli atleti olimpionici che si apre al pubblico attraverso…
120mila biglietti, un solo vincitore e un’opera da museo: la lotteria internazionale che mette in palio un’opera autentica di Pablo…