C’è bisogno di un museo dell’Industrial Design? Se lo chiedono la Triennale di Milano e il suo presidente Augusto Morello, e la risposta è nell’allestimento della mostra: “La città e il Design. La memoria e il futuro”. Il nome tradisce l’intenzione di intendere Milano e più in generale la Lombardia come un museo diffuso, con le sue numerose raccolte e collezioni sparse sul territorio.
La Triennale ha raccolto materiale da molte delle collezioni private e pubbliche lombarde, che solo per citarne alcune arrivano da: “ Kartellmuseo di Noviglio (MI)”, “Archivio storico d’impresa, Cassina” Meda (MI), “Fondo Albe Stainer, Milano”, “Facoltà di Architettura-Design del Politecnico, Milano”, “Dalle arti decorative al design, Castello Sforzesco, Milano”, “Museo Alfa Romeo, Arese (MI)”, “Collezione storica del Premio Compasso d’Oro ADI”, Galleria dell’Arredamento, Cantù(CO), “Collezione privata Cosmit, Cantù(CO)”; l’elenco continua, sono presenti oggetti esposti a partire da quando la Triennale era Biennale e si svolgeva a Monza, quindi dal 1923.
La mostra è divisa in quindici sezioni: dodici reali e tre virtuali.
Sono presenti nella mostra anche molti mezzi di trasporto, per quello che il presidente della Triennale Morello ha definito: “L’umanizzazione della tecnologia”, il motoscafo “Ariston Super” della Riva del 1973, l’aliante ultraleggero “Silent” della Alisport del 1999, la berlinetta cabriolet “Bianchina” di Autobianchi del 1965, i modelli in scala 1:20 di alcuni treni tra cui: l’ “ETR 300 Settebello” e l’ “ETR500” quest’ultimo progettato da Pininfarina per le Ferrovie dello Stato, tra le auto sportive spicca l’”Alfa Romeo Super Sport 1750” del 1929, ma anche gli amanti delle due ruote hanno la possibilità in questa mostra di vedere qualcosa di davvero interessante, come la bicicletta “variante del modello campione del mondo” della Bianchi, per intenderci quella usata da Fausto Coppi e direttamente dal “Museo Guzzi” di Mandello del Lario (LC) e dalla “Collezione Ducati” alcuni esempi dell’evoluzione del Design motociclistico.
Il Design viene inteso come fenomeno sia culturale che economico, come dimostra perfettamente la presentazione in questo allestimento di un sito internet/museo virtuale sul Design italiano e un portale per acquisti on-line aggiornato con i cataloghi delle migliori aziende mondiali di articoli per l’arredamento.
La mostra che è stata allestita dallo Studio Cerri & Associati, è una passeggiata affascinante nella storia dell’ Industrial Design italiano, spensierata, in cui la nostalgia però sembra prevalere sull’intenzione di volgere lo sguardo al futuro.
Programma degli eventi collaterali alla mostra
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