Villa Paolina, una dimora storica risalente al ‘500 e affacciata sulle colline di Compignano, una frazione di Lucca, sarà venduta a un’asta giudiziaria. La cessione è dovuta al fallimento di Fattoria di Compignano srl, società che faceva parte del gruppo immobiliare guidato da Giuliano Baldini, storico imprenditore delle vernici, scomparso nel 2017.
Come riportato dal Tirreno, qualche mese fa il Gruppo Baldini aveva presentato la domanda di concordato, che però non era andata a buon fine, portando, a fine maggio, al fallimento della società. Ora arriva lo stesso esito anche per la controllata e, di conseguenza, molto probabilmente la grande villa finirà all’asta giudiziaria nel giro di qualche mese.
L’obiettivo del Gruppo era arrivare a un piano di ristrutturazione dei debiti con le banche, ammontanti a quasi tre milioni. Condizione essenziale per arrivare a questo risultato, però, era proprio la vendita della villa di Compignano, che era stata messa sul mercato tramite operatori specializzati come Broker Immobiliare Exclusive Real Estate e Sotheby’s già da diversi anni. Le trattative, però, non si sono concretizzate e così è arrivata la decisione del Tribunale di dichiarare il fallimento.
La villa fu edificata per la famiglia lucchese dei Trenta e, in origine, consisteva in un insediamento rurale. L’attuale sistemazione risale al XVII secolo, rimanendo di proprietà della famiglia fino al 1783. Per discendenza passò ai Mansi che, tra i vari interventi, realizzarono lo stupendo giardino all’italiana con pergolato di glicine. Nel 1812 fu acquistata da Maria Anna Bonaparte, sorella di Napoleone, che poi prese il titolo di Contessa di Compignano. Più che una residenza, la villa era il centro di una redditizia attività agricola e la tenuta comprendeva anche terreni in località Balbano e Quiesa, tra aree boschive e coltivate, dotate di frantoio, cava e fornace per mattoni e numerosi casamenti, capanne e stalle. La villa fu abitata dall’altra sorella Bonaparte, Paolina, dal 3 marzo al 5 giugno 1815, durante i 100 giorni di dolce prigionia, tra gli olivi e la compagnia della servitù, che seguirono la fuga di Napoleone dall’Elba. In tempi più recenti, l’acquisto da parte di Baldini e l’utilizzo per cerimonie e matrimoni di lusso.
A proposito di case in vendita, decisamente più contemporanea è quella di Ai Weiwei, a New York, di cui scrivevamo qualche giorno fa. Costo: solo 5,25 milioni di dollari. Ci state facendo un pensierino?
Presso Le Stanze della Fotografia, sull’isola di San Giorgio Maggiore, fino al 5 luglio, una grande retrospettiva dedicata a Horst…
La galleria parigina sceglie Porta Venezia per la sua prima sede fuori dalla Francia e inaugura con Sutura, personale di…
Arte contemporanea, danza e musica per la Cerimonia di Apertura Paralimpica realizzata da Filmmaster: Alfredo Accatino ci racconta il progetto…
La Fondazione Il Bisonte presenta le opere di Lori Lako, Leonardo Meoni, Bianca Migliorini e Chiara Ventura, nella mostra conclusiva…
Margaret Whyte rappresenterà l’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con un’installazione che intreccia tessuti e resti tecnologici per riflettere sul…
L’inchiesta di Reuters sull'identità di Banksy apre una domanda: a chi giova conoscere il suo vero nome? Un’analisi del suo…