L’attesissimo Taipei Performing Arts Center progettato da OMA inaugurerà ufficialmente al pubblico il 7 agosto 2022.
Commissionato dal governo della città di Taipei nel 2009, il nuovo centro culturale di 59.000 metri quadrati sorge nel mezzo del vivace mercato notturno di Shilin, a Taipei, ed è caratterizzato da una forma distintiva: tre teatri inseriti in un copro centrale.
Il vincitore del Pritzker Architecture Prize, Rem Koolhaas, che ha guidato il progetto insieme al socio amministratore di OMA, David Gianotten, voleva che l’edificio si distinguesse dai teatri contemporanei oramai “standardizzati”, costruiti nelle principali città del mondo: “Vogliamo contribuire alla storia del teatro. Qui a Taipei siamo riusciti a combinare tre auditorium in un modo particolare. Siamo interessati a vedere come questa struttura avrà un impatto in termini di estensione di ciò che possiamo fare in quest’ambito”.
L’edificio è composto dal Globe Playhouse da 800 posti, che ha una forma sferica ed è sostenuto esternamente da due colonne, dal Grand Theatre da 1.500 posti e dal Blue Box da 800 posti. Gli ultimi due spazi possono essere combinati insieme per formare un Super Theatre, uno spazio enorme in grado “di ospitare produzioni inimmaginabili”, ha dichiarato Gianotten, Managing Partner di OMA.
La sezione principale e centrale dell’edificio è rialzata rispetto al suolo, così da lasciare spazio a una piazza coperta. Da qui la passerella pubblica Public Loop attraversa le aree dei tre teatri e raggiunge il dietro le quinte, fino ad arrivare sul tetto della struttura, offrendo ai visitatori la possibilità di addentrarsi in spazi solitamente inaccessibili. L’obiettivo? Quello di creare una relazione tra artisti, spettatori e pubblico esterno.
Austin Wang, CEO del Taipei Performing Arts Center, ha dichiarato che “Ogni foyer, ogni piazza, ogni angolo inaspettato è ricco di potenziale creativo. Crediamo che il teatro del futuro supererà gli spazi teatrali convenzionali. Il Taipei Performing Arts Center è preparato per accogliere ogni forma di performance art contemporanea degli artisti più avventurosi”.
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