Categorie: Architettura

The Edge è la terrazza sospesa sul cielo di New York, per cuori saldi

di - 1 Aprile 2020

Un tappeto volante di vetro, ampio700 metri quadrati e sospeso a 344 metri di altezza: quando saremo finalmente usciti dall’emergenza Covid-19, The Edge è la nuova esperienza che offrirà New York, per godersi una vista a 360 gradi su Manhattan e sul fiume Hudson. L’installazione si trova nella zona del West Side di Manhattan, protagonista negli ultimi anni di un progetto di riqualificazione del territorio. L’area, in precedenza degradata, è ora il terreno dove sorgono le opere architettoniche più avveniristiche dell’ultimo secolo: dopo The Shed, la struttura a conchiglia semi-movibile, e il Vessel, l’edificio a nido d’ape con 80 terrazze panoramiche progettato da Thomas Heatherwick, il quartiere inaugura una nuova accattivante costruzione. Servirà appena un minuto per salire al centesimo piano del palazzo e affacciarsi su un’immensa terrazza sospesa nel cielo. Il progetto è firmato William Pedersen e Kohn Pedersen Fox Associates, mentre gli interni sono a opera del Rockwell Group.

Con The Edge, New York si aggiudica così il primato per l’osservatorio più alto dell’emisfero occidentale, permettendo a tutti i visitatori di vivere un’emozione unica, osservando l’infinita distesa di grattacieli che si estende su tutta la superficie della metropoli. L’esperienza è senza dubbio unica nel suo genere, in grado di emozionare e atterrire nello stesso momento. Lo sky deck esterno è infatti costruito esclusivamente con parapetti di vetro, sforniti di qualsiasi altro supporto, che sporgono temerariamente verso l’ambiente esterno.

Serve dunque una certa dose di coraggio per avventurarsi al 30 Hudson Yards, indirizzo dell’edificio che ospita l’immensa terrazza, ma il gioco vale sicuramente la candela. Il panorama è mozzafiato, la vista si estende per cento chilometri dalla City permettendo all’occhio di scorgere il Western New Jersey. Quindici sono i punti di osservazione, a partire dalla scalinata fino a giungere alle varie balconate. Chi è alla ricerca di una scarica di adrenalina potrà spingersi fino all’estremità della terrazza, dove il pavimento è in vetro e la città si estende tutta sotto i propri piedi. Se non si vuole perdere l’occasione di brindare avvolti in questa atmosfera da brivido, prego dirigersi allo Champagne Bar del centesimo piano.

Articoli recenti

  • Arte antica

Orazio Gentileschi: la grande retrospettiva ai Musei Reali di Torino

Una grande retrospettiva ai Musei Reali restituisce centralità a Orazio Gentileschi, maestro del Seicento a lungo rimasto all’ombra dei giganti…

22 Gennaio 2026 18:45
  • Arte contemporanea

Desert X AlUla 2026: uno sguardo al festival di land art nel deserto dell’Arabia Saudita

Tra oasi, imponenti montagne di arenaria e antiche città cristallizzate nella roccia, ha preso il via Desert X AlUla 2026,…

22 Gennaio 2026 16:17
  • Musei

Il MAXXI nel 2026: grandi ritorni e una piazza che cambia volto

Grandi mostre e nuovi cantieri urbani: il MAXXI presenta un 2026 segnato dalla creatività italiana, ma aperto alle urgenze globali…

22 Gennaio 2026 12:53
  • Teatro

Non posso narrare la mia vita, l’omaggio di Andò a Enzo Moscato

Voce profonda della drammaturgia contemporanea, il compianto Enzo Moscato è la figura centrale dello spettacolo omaggio di Roberto Andò con…

22 Gennaio 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Il Max Mara Art Prize for Women diventa nomadico e guarda all’Asia

Il Max Mara Art Prize for Women si apre a una nuova fase globale: la decima edizione sarà sviluppata in…

22 Gennaio 2026 11:00
  • Arte contemporanea

Cinque cose da sapere su Anselm Kiefer, in attesa della mostra a Milano

Aspettando la mostra Anselm Kiefer a Palazzo Reale di Milano, in apertura dal 7 febbraio al 27 settembre 2026, cinque…

22 Gennaio 2026 10:30