Un tappeto volante di vetro, ampio700 metri quadrati e sospeso a 344 metri di altezza: quando saremo finalmente usciti dall’emergenza Covid-19, The Edge è la nuova esperienza che offrirà New York, per godersi una vista a 360 gradi su Manhattan e sul fiume Hudson. L’installazione si trova nella zona del West Side di Manhattan, protagonista negli ultimi anni di un progetto di riqualificazione del territorio. L’area, in precedenza degradata, è ora il terreno dove sorgono le opere architettoniche più avveniristiche dell’ultimo secolo: dopo The Shed, la struttura a conchiglia semi-movibile, e il Vessel, l’edificio a nido d’ape con 80 terrazze panoramiche progettato da Thomas Heatherwick, il quartiere inaugura una nuova accattivante costruzione. Servirà appena un minuto per salire al centesimo piano del palazzo e affacciarsi su un’immensa terrazza sospesa nel cielo. Il progetto è firmato William Pedersen e Kohn Pedersen Fox Associates, mentre gli interni sono a opera del Rockwell Group.
Con The Edge, New York si aggiudica così il primato per l’osservatorio più alto dell’emisfero occidentale, permettendo a tutti i visitatori di vivere un’emozione unica, osservando l’infinita distesa di grattacieli che si estende su tutta la superficie della metropoli. L’esperienza è senza dubbio unica nel suo genere, in grado di emozionare e atterrire nello stesso momento. Lo sky deck esterno è infatti costruito esclusivamente con parapetti di vetro, sforniti di qualsiasi altro supporto, che sporgono temerariamente verso l’ambiente esterno.
Serve dunque una certa dose di coraggio per avventurarsi al 30 Hudson Yards, indirizzo dell’edificio che ospita l’immensa terrazza, ma il gioco vale sicuramente la candela. Il panorama è mozzafiato, la vista si estende per cento chilometri dalla City permettendo all’occhio di scorgere il Western New Jersey. Quindici sono i punti di osservazione, a partire dalla scalinata fino a giungere alle varie balconate. Chi è alla ricerca di una scarica di adrenalina potrà spingersi fino all’estremità della terrazza, dove il pavimento è in vetro e la città si estende tutta sotto i propri piedi. Se non si vuole perdere l’occasione di brindare avvolti in questa atmosfera da brivido, prego dirigersi allo Champagne Bar del centesimo piano.
Il giovane artista Brilant Milazimi rappresenterà il Kosovo alla Biennale d’Arte di Venezia 2026 con un progetto ospitato nella Chiesa…
Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…
A Palazzetto Tito, fino al 15 febbraio 2026, la Fondazione Bevilacqua La Masa dedica una mostra monografica a Luigi Voltolina,…
All’Abbazia di Valserena, a Parma, una selezione di materiali d’archivio restituisce gli anni formativi del linguaggio di Giorgio Armani attraverso…
Aste, fiere e musei: così Beeple, Tyler Hobbs e Larva Labs raccontano l’evoluzione dei nuovi media nel sistema dell’arte
L'antologica diffusa in tre città umbre restituisce la complessità di Mimmo Paladino come artista errante tra materia e mito. Un…