Categorie: Architettura

Un grattacielo coperto di fiori per il nuovo skyline di New York

di - 22 Febbraio 2022

Manhattan inizia a pensare a interventi in grado di rendere più sostenibili i grattacieli simbolo della città. È il caso di Lilly, prototipo di un edificio che dovrebbe sorgere accanto a Bryant Park, nel centro di New York, pensato per essere totalmente green.

Progettato dallo Studio Vural di Brooklyn, il grattacielo avrà una base della struttura in cemento leggero e un telaio in acciaio, ma la sua particolarità sarà quella di essere ricoperto, in parte, di fiori. I gigli asiatici sono stati scelti perché in primavera si colorano di giallo, rosso e arancione, ma per il resto dell’anno rimangono sempre verdi. In più sono piante che non richiedono troppa manutenzione e quindi possono nutrirsi di acqua piovana.

Lo Studio Vural ha dichiarato di aver concepito il progetto ispirandosi al Centre Pompidou, per i sistemi strutturali e meccanici a vista, e alle cosiddette Passive House, ovvero edifici autosufficienti che stanno prendendo piede a Brooklyn.
Lilly, infatti, elimina il riscaldamento e il raffrescamento attraverso un sistema geotermico potenziato dalla ventilazione naturale e, grazie all’acqua piovana, irriga una coperta termica naturale composta dai gigli, che assorbono l’anidride carbonica, rendendo l’edificio completamente autosufficiente. L’edificio multifunzionale ospiterà 21 piani dedicati a spazi commerciali e 18 riservati ad appartamenti, per un totale di 24620 metri quadri. All’interno della torre saranno creati spazi di co-working con sale per conferenze e momenti ricreativi. Per il momento si tratta solo di un prototipo ma i residenti già immaginano fiorire una giungla urbana al centro di New York.

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