Categorie: around

fino al 13.I.2008 | Millais | London, Tate Britain

di - 5 Ottobre 2007
Intorno alla metà del XIX secolo, in Gran Bretagna, cresce il disagio nei confronti del sistema economico-industriale vittoriano. Il progresso tecnologico è denunciato dalla Confraternita dei preraffaelliti, che esalta gli oggetti d’arte e artigianato a danno dei prodotti industriali, considerati nemici della creatività. L’ideologia che anima i preraffaelliti consiste nel far rivivere la primitiva autenticità e i contenuti morali della pittura antecedente a Raffaello. Da questi princìpi muovono le prime e più celebri opere di John Everett Millais (Southampton, 1829 – Londra, 1896), cofondatore della Cononfraternita. Tuttavia, la mostra alla Tate Britain non si limita a esporre i dipinti preraffaelliti di Millais, ma offre una visione completa del suo percorso artistico. Le opere sono esposte in ordine cronologico e, contemporaneamente, sono suddivise in sette sezioni tematiche. Ognuna propone una selezione di dipinti e disegni che affrontano temi differenti, sottolineando la capacità dell’artista di riprodurre soggetti sempre nuovi e di sperimentare stili diversi. La mostra intende quindi porre l’accento sulla continua evoluzione del linguaggio artistico di Millais.

La sezione “Grande tradizione” presenta una serie di dipinti narrativi di notevoli dimensioni che rinnegano il passato preraffaellita dell’artista. In queste opere s’intravede l’influenza che la tradizione pittorica del Cinquecento italiano esercita su Millais. La monumentale struttura architettonica e l’accurato studio anatomico delle figure di Jephthah ricordano infatti l’impianto delle opere di Paolo Veronese, mentre l’attento uso delle fonti luminose sembra riprendere il linguaggio di Tiziano. Negli ultimi trent’anni della sua vita, Millais perde però interesse per la raffigurazione di temi a sfondo storico-religioso e per la pittura dei maestri italiani del XVI secolo. Contemporaneamente, inizia a esibire una spiccata attenzione per la tradizione pittorica del romanticismo inglese, che rivive nei suoi grandi quadri di paesaggio. A queste opere è dedicata l’ultima sezione della mostra, dove sono esposti dodici dei ventuno dipinti della serie paesaggistica realizzata dall’artista in Scozia, tra il 1870 e il 1892. Tale raccolta, costituita da quadri provenienti dalle più importanti collezioni d’arte del mondo, intende quindi rimarcare il legame di Millais con la pittura dell’Ottocento inglese, enfatizzato anche dall’apparato testuale che apre ogni sezione della mostra.
Con le loro melanconiche atmosfere e i colori sfumati, i paesaggi di Millais richiamano la pittura di Constable e Turner, la cui influenza emerge chiaramente dall’ambiente funesto raffigurato in The Tower of Strength which stood Four-square to all the winds that blew. I colori intensi e le pennellate decise creano un alternarsi di superfici uniformi e irregolari, che segnano un importante traguardo nella carriera dell’artista: i colori smaltati e gli ambienti irreali propri della tradizione preraffaelllita sono abbandonati definitivamente, in favore di un’accurata rappresentazione della realtà. L’ultima sezione della mostra, infine, sottolinea i cambiamenti di stile dell’artista inglese e contemporaneamente rimarca come la resa pittorica della luce, dell’aria e degli spazi che Millais sperimenta in questo periodo abbia dato inizio allo studio della rappresentazione del vero approfondita, negli stessi anni, dagli impressionisti.

articoli correlati
La grande stagione dell’acquerello inglese a Ravenna

marta gorini
mostra visitata il 27 settembre 2007


Millais
a cura di Alison Smith e Jason Rosenfeld
Tate Britain
Millbank – London SW1P 4RG
Orario: tutti i giorni ore 10–17.40 (ultimo ingresso alle ore 17)
Ingresso: intero £ 11; ridotti £ 9/10
Catalogo £ 24,99
Info: tel. +44 02078878888; visiting.britain@tate.org.uk; www.tate.org.uk

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Roberto Amoroso e il multilivello delle immagini: pittura digitale tra percezione e manipolazione

Fino al 18 aprile 2026, alla galleria 10 & zero uno di Venezia, la mostra “Manipolazione d’origine controllata” di Roberto…

8 Aprile 2026 0:02
  • Mercato

Da Cambi Casa d’Aste, un viaggio nella ceramica europea e persiana

Maioliche, porcellane e un vetro veneziano sono i protagonisti della vendita (e mostra) genovese, a Castello Mackenzie. Ecco gli highlights…

7 Aprile 2026 21:30
  • Arte contemporanea

Più o meno un’indagine sulla pittura: intervista a Roberto Cuoghi

L'immaginario di Roberto Cuoghi in mostra alla Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare. Incontro con uno degli artisti più…

7 Aprile 2026 19:30
  • Beni culturali

Il mercante d’arte David Nahmad dovrà restituire il Modgliani rubato da nazisti

Dopo una battaglia legale durata dieci anni, la giustizia ha deciso: il miliardario mercante d'arte David Nahmad dovrà restituire un…

7 Aprile 2026 18:30
  • Arte contemporanea

Per Giusi Sferruggia, la pittura è un rituale tra controllo e abbandono

In questa intervista a margine della sua mostra negli spazi di MARTHA, a Palermo, Giusi Sferruggia ci racconta la sua…

7 Aprile 2026 15:30
  • Progetti e iniziative

I Limiti Non Esistono: il libro-scultura di Fulvio Morella per Milano Cortina 2026

Il progetto di Fulvio Morella, presentato in occasione delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026, raccontato in un libro…

7 Aprile 2026 13:30