Categorie: around

fino al 16.X.2004 | Franz Ackermann – Travelantitravel | Berlino, Galerie Neugerriemschneider

di - 27 Settembre 2004

La compulsione al viaggio, l’ossessione nomadica, la necessità di smarrirsi e permanere fuori centro. Non una sola direzione, ma un incrocio di infiniti vettori, canali, binari, cunicoli, ponti, visioni allucinate e ardite fughe prospettiche. Landscape impossibili si intrecciano e si sovrappongono: un balzo inconsulto dal reale verso il mentale. Franz Ackermann (Neumarkt St Veit, Germania, 1963) è un infaticabile traveller, uno che se ne va in cerca di territori da sondare, squarciare, scomporre, registrare, e poi ricostruire. Le sue note mental maps– lavori su carta concepiti come appunti di viaggio (reali o immaginari)- sono ritratti di luoghi trasformati in personali sistemi di orientamento. L’idea del tracciato, della mappa, del diagramma, si espande sui muri per diventare universo parallelo e incontrollato, (dis)ordine imprevisto in cui perdere fatalmente la rotta. Le pareti diventano città. Le città crollano, implodono, le carte geografiche si scompongono e i territori si sfaldano, ridisegnando i confini arbitrariamente. Gioco eccitante quanto pericoloso. Geopolitica, divertissement decorativo, urbanistica, fenomenologia del viaggiatore, pratica costante della pittura e irrequietezza congenita. Questa ultima personale berlinese presenta nuove produzioni, scenari psichedelici che invadono la stanza. Marcare un territorio non solo e non tanto per descrivere un’area da esplorare, quanto per indagare e sperimentare il senso di occupazione e di possesso, implicando altresì l’esperienza del limite e della restrizione.
Tra due poli oscilla quindi la mostra, in un travel-antitravel che diventa ambiguo stato di mobilità e radicamento, una visione problematica del senso d’appartenenza (locale e identitario). In questo suo “cartographic cabinet” Ackermann accosta a un wall painting su pannello -in cui è riconoscibile una cartina dell’Europa capovolta- alcuni oggetti-reperto, il corredo standard del globe-trotter che reinventa di continuo una dimora: sacco a pelo, TV, libri, un souvenir, una borsa termica, un pacco postale… La parete posteriore, dipinta con toni più cupi e solcata da scritte in arabo, è protetta da una grata in ferro, con estremità acuminate. L’inquietudine, la sensazione di timore, l’incubo del controllo e della diversità affiorano per contrasto, con immediata violenza.

Nella stanza c’è poi un paravento trasparente, in vetro e metallo. Una di quelle barriere per i militari di guardia, con in alto la feritoia da cui sparare: postazione di difesa ed aggressione insieme.
L’intero ambiente è un’esplosione cromatica di pitture murali, mondi che si frantumano, si rovesciano, schizzano via, lungo traiettorie vitali ed angosciose. Ridisegnando pezzi di un mondo caotico e in costante trasformazione.

helga marsala
mostra vista il 5 settembre 2004


Franz Ackermann – Travelantitravel Berlino, Galerie Neugerrimschneider Linienstraße 155 – 10115
T: +49 (0)30 288 772 77
F: +49 (0)30 288 772 78
E-mail: mail@neugerriemschneider.com  
dal martedì al sabato, h. 11.00/18.00


[exibart]


Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Nelle opere di Iain Andrews il colore diventa cura

Alla Galleria Gaburro di Milano, fino al 30 maggio 2026, va in mostra la prima personale italiana di Iain Andrews,…

15 Marzo 2026 16:00
  • Personaggi

Addio a Carlo Frittelli, morto il gallerista che portò il contemporaneo a Firenze

È morto a Firenze a 91 anni Carlo Frittelli, gallerista e collezionista, fondatore con il figlio Simone di Frittelli Arte…

15 Marzo 2026 12:14
  • Arte contemporanea

Rituali e identità queer alla Biennale 2026: il progetto di Bugarin + Castle per la Scozia

Un corteo tra storia e cultura pop: Shame Parade di Bugarin + Castle ripensa i rituali di vergogna collettiva nella…

15 Marzo 2026 10:30
  • Arte contemporanea

Bottoni come opere d’arte: quando un dettaglio di sartoria diventa linguaggio visivo

La mostra "SUMIE x KAWA" alla galleria Numero 51, a Milano, diventa un pretesto per ripercorrere il lungo legame tra…

15 Marzo 2026 10:00
  • Arti performative

Other Identity #196, altre forme di identità culturali e pubbliche: Alessandra Zerbinati

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

15 Marzo 2026 9:30
  • Mostre

“La Geometria della Grazia”: il rigore architettonico e il glamour senza tempo di Horst P. Horst

Presso Le Stanze della Fotografia, sull’isola di San Giorgio Maggiore, fino al 5 luglio, una grande retrospettiva dedicata a Horst…

15 Marzo 2026 0:02