Categorie: around

fino al 19.I.2009 | Emil Nolde | Paris, Grand Palais

di - 27 Novembre 2008
Percorso cronologico e tematico insieme, la mostra scandisce anche visivamente, in singoli spazi espositivi, le fasi cruciali di una pittura profondamente radicata al suolo natale, investita di una idealità cosmico-religiosa per il legame fusionale e imprescindibile che Emil Nolde (Nolde, 1867 – Seebull, 1956) instaura con la propria terra.
I visitatori sono chiamati a seguirne il tracciato dagli anni della formazione nella sezione “La montagna incantata” (la messa in scena delle sue mitologie fantastiche) alla scoperta del colore con Van Gogh e Gaugin. Seguono le tele nate dall’incontro con Die Brucke, la pittura a tema religioso, l’apertura innovante degli acquarelli, infine la serie dei grandi paesaggi, al limite dell’astrazione.
Nei quadri ispirati allo Schleswig-Holstein – regione aspra e solitaria, paesaggio semi-marino disteso tra acqua e terra – la natura compare come una presenza immanente al sentire dell’artista, nella densità di un “mare-paesaggio” dipinto in molteplici versioni come una forza primitiva, pre-esistente all’individuo e alla forma, che lo lega a uno stato di primordialità dove risiede, nella visione noldiana, la radice della creazione. Nella serie Mare d’autunno, più vicina all’astrazione, onde monocrome di neri, gialli e blu, investite di cariche energetiche opposte e complementari, si distendono a macchia fluida, dense e corpose, impregnate di una forza sensibile che si fonde con la materia stessa del colore.

In Sulla spiaggia ricompaiono, in una visione sorprendentemente moderna, le figure umane: sono i volti indigeni della Nuova Guinea, i gialli e gli ocra dei loro corpi giustapposti a quelli occidentali in una danza di gioiosa leggerezza. Del 1912 è il polittico La vita di Cristo, con al centro la scena della crocifissione, eretto a simbolo dell’“arte degenerata” nel 1937 dal regime nazista. Fisionomie deformate, tratti stridenti di blu, verdi o carmini sui volti, cieli neri e rossicci, personaggi biblici ricondotti al limite del profano. Stati interiori s’iscrivono nella defigurazione grottesca dei volti-maschere come nella stilizzazione dei corpi.
Dipingendo speravo sempre di vedere i colori produrre sulla tela, grazie al mio lavoro, un effetto tanto evidente quanto quello dei fenomeni naturali”, scriveva l’artista. Il colore non è infatti mai ornamento, ma elemento costitutivo della materia sensibile del quadro, perché investito di una forza d’irradiazione propria, d’una capacità di diffondersi in accordi e disaccordi tonali, tanto da produrre la dissoluzione di linee e forme, come nella serie degli acquarelli. “Immagini non dipinte”: improvvisazioni legate a un uso espressivo del colore, che in alcuni esiti sfiorano l’arte astratta di Kandinsky, senza però mai abbandonare completamente il terreno della rappresentazione.

Nolde vi si rifugia segretamente negli anni ‘40 sotto il regime nazista, realizzando oltre mille piccole immagini affiorate quasi magicamente, per dare corpo alla libertà dei suoi demoni interiori. Sono figure, volti o paesaggi ricondotti all’essenziale, dove la definizione della forma tende a scomparire e il colore vi si sostituisce a macchia, rendendo la tela una superficie omogenea e continua, pervasa da un’atmosfera emotiva. Stimmung liberata dalla materia cromatica della pittura.

articoli correlati
Inaugurato a Berlino il nuovo museo dedicato a Emil Nolde

elisa castagnoli
mostra visitata il 9 ottobre 2008


dal 24 settembre 2008 al 19 gennaio 2009
Emil Nolde 1867-1956
Grand Palais – Galeries nationales
3, Avenue du Général Heisenhower – 75008 Paris
Orario: da mercoledì a lunedì ore 10-20; giovedì ore 10-22
Ingresso: intero € 10; ridotto € 8
Catalogo Réunion des musées nationaux, € 45
Info: tel. +33 0144131717; www.grandpalais.fr

[exibart]

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Mostre

We Art Open 2026: a Venezia la nona edizione del progetto dedicato alla ricerca artistica contemporanea

Sull’isola della Giudecca, fino al 1 febbraio 2026, la mostra finale del concorso internazionale We Art Open riunisce 15 artisti…

21 Gennaio 2026 0:02
  • Mercato

Ceramic Brussels 2026 porta in fiera la ceramica come linguaggio globale

Dal Novecento alla ricerca contemporanea, 75 gallerie e quasi 200 artisti raccontano a Bruxelles le evoluzioni della ceramica d’autore. Tra…

20 Gennaio 2026 18:39
  • Musei

Fondazione Torino Musei: è aperto il bando per i nuovi direttori del MAO e Palazzo Madama

Aperto l’avviso pubblico per selezionare i nuovi direttori del MAO Museo d’Arte Orientale e di Palazzo Madama: l’incarico avrà decorrenza…

20 Gennaio 2026 18:29
  • Personaggi

È morto Klaus Rinke, maestro del tempo e del corpo nella Scuola di Düsseldorf

Klaus Rinke è morto all’età di 86 anni. Figura centrale della Scuola di Düsseldorf, ha costruito una ricerca rigorosa sul…

20 Gennaio 2026 17:40
  • Architettura

Dal Messico a Londra: Lanza Atelier firmerà il Serpentine Pavilion 2026

Sarà Lanza Atelier, giovane studio di base a Città del Messico, a realizzare il progetto del Serpentin Pavilion 2026 a…

20 Gennaio 2026 17:03
  • Progetti e iniziative

Le mappe contemporanee di Simona Bonetti a Palazzo Fava Marescotti di Bologna

Promossa dalla Croce Rossa di Bologna, una mostra mette in relazione l’arte contemporanea di Simona Gabriella Bonetti con le decorazioni…

20 Gennaio 2026 16:14