Categorie: around

fino al 19.VI.2005 | Schiele / Abramovic / De Châtel | Amsterdam, Van Gogh Museum

di - 15 Giugno 2005

Le numerose versioni dei Girasoli di Vincent Van Gogh furono presenti fin dal 1903 alle esposizioni della Secessione Viennese, influenzando l’art nouveau austriaca e non solo. Nel 1909 Egon Schiele omaggiò il maestro olandese con i suoi girasoli, opera in cui già si intravedevano alcune delle caratteristiche stilistiche che faranno di Schiele un artista intrigante: l’allungamento e la distorsione delle figure, le forme spigolose, i colori cupi su fondo chiaro. Questa la parte introduttiva –Gli anni giovanili– della mostra monografica organizzata dal museo Van Gogh, in collaborazione con il museo Albertino di Vienna.
A destare un rinnovato interesse per le opere di Schiele, dislocate su due piani e divise per argomenti in ordine cronologico, contribuiscono le performances di diversi artisti dell’IPG (Independent Performance Group) sotto la guida di Marina Abramovic e le coreografie di Krisztina De Châtel. Nell’intimitá delle sale della nuova ala del museo, paragonabili a quelle di un teatro, le due artiste si sono lasciate ispirare dal corpo umano nelle sue forme espressive piú estreme, reinterpretando le opere di Schiele con sensualità tutta contemporanea.

Nella sezione L’Espressionismo dei primi anni, al fascino delle opere dell’artista austriaco si aggiunge quello di alcuni video tra cui La fragilitá psichica dell’irlandese Declan Rooney che -braccia allungate verso la telecamera e mani penzolanti, per 30 minuti di fila- si mostra nell’identica posa assunta della piccola modella di uno dei lavori di Schiele (Bambina, vista di fonte, 1910).
Esibizionismo assoluto nella performance del russo Anton Soloveitchik: seminudo, quasi immobile, modifica le sue pose lentamente, non offrendo al pubblico nessun’altra icona se non il suo stesso corpo. Completa l’opera la lettura registrata (in cinque lingue) di alcuni testi di Schiele. Bene si accompagna questa performance alla sezione degli Autoritratt, in cui è evidenziata l’accusa di narcisismo scagliata verso Schiele dai suoi contemporanei. La prima sala si conclude con il Nudo femminile e il periodo trascorso in Prigione nel 1912 per l’accusa di abuso su minori a causa di alcuni disegni con soggetti infantili considerati materiale pornografico. L’itinerario prosegue nella seconda sala, dove l’attenzione si concentra sulla produzione matura dell’artista, con i Paesaggi e la sezione dedicata a Edith, la donna che Schiele sposò nel 1915, segnando il ritorno al grembo della società borghese, dopo quattro anni di “peccaminosa” relazione con la modella Wally Neuzil.

Sorprendono le coreografie di due danzatori mescolati tra il pubblico: intenti ad osservare una delle opere, iniziano a spogliarsi quasi rapiti dalle immagini, svelando delle tute aderenti su cui, come nei disegni di Schiele, sono accentuati i capezzoli e il pube. La coreografia della Chatel sottolinea l’idea del “corpo imprigionato” presente nei lavori dell’artista austriaco, costringendo gli espressivi e disarmonici movimenti dei danzatori intorno e all’interno di cubi di vetro. Nel più ampio spettacolo dal titolo Gradual and Persistent Loss of Control i ballerini danzano su un pavimento di metallo –i movimenti limitati dalle calamiti attaccate alle scarpe-, mentre un danzatore sul pianoforte accompagna le note della pianista Tomoko Mukaiyama.

articoli correlati
Egon Schiele in mostra a Palermo
performance romana per gli studenti di Marina Abramovic

pierfrancesco gava
mostra visitata il 2 giugno 2005


Egon Schiele / Marina Abramovic / Compagnia di danza Krisztina De Châtel
Amsterdam, Van Gogh Museum – Paulus Potterstraat 7
info. tel: 0031 – 20 – 5705200; fax: 0031 – 20- 6735053
info@vangoghmuseum.nl
www.vangoghmuseum.nl
orari: da lunedí a domenica, h. 10/18; venerdí, h. 10/22
Performances del IPG: dal lunedí alla domenica per tutto il tempo dell’apertura del museo (le performances e gli artisti cambiano ogni settimana).
Coreografie di K. De Châtel: ogni giorno alle 13.30 e alle 16.00
Gradual and Persistent Loss of Control: venerdí ore 20.15 e domenica ore 16.00 (dirata: 45 min.) – biglietti: € 10 (comprese le performances e le danze);13-17 anni: € 2,50; 0-12 anni: ingresso libero – Catalogo: “Egon Schiele: Love and death”


[exibart]


Articoli recenti

  • Mostre

Man Ray, il suo dizionario impossibile a Milano

Fino al 24 luglio 2026, alla galleria Gió Marconi la retrospettiva milanese interpreta le opere del grande Man Ray come…

6 Giugno 2026 18:00
  • Fotografia

Una targa blu per Julia Margaret Cameron: 5 cose da sapere sulla pioniera della fotografia

In occasione del recente omaggio nella capitale britannica, ripercorriamo la carriera e l'incredibile modernità di Julia Margaret Cameron attraverso cinque…

6 Giugno 2026 17:18
  • Mostre

Le mostre da non perdere a giugno in tutta Italia

L’appuntamento mensile dedicato alle mostre e ai progetti espositivi più interessanti di prossima apertura, in tutta Italia: ecco la nostra…

6 Giugno 2026 17:00
  • Mercato

Christie’s mette all’asta i gioielli di Claudia Cardinale

Il ritratto privato di un’icona del Novecento: un nucleo di gioielli racconta la diva del cinema, da Bulgari a Buccellati,…

6 Giugno 2026 16:26
  • Arte contemporanea

Io credo nell’errore, nella malattia, nel male: una conversazione con Reverie

Con il libro Poesia Malata, Reverie costruisce un diario feroce della contemporaneità, tra salute mentale, ossessioni affettive, dipendenza e ricerca…

6 Giugno 2026 15:00
  • Arte contemporanea

Casa Gràcia, a Minorca il nuovo rifugio creativo ideato da Rashid Johnson

Fondata da Rashid Johnson e Sheree Hovsepian, con la collaborazione di Hauser & Wirth, Casa Gràcia offrirà a Minorca residenze…

6 Giugno 2026 12:30