Può piacere. Può non piacere. Comunque, funziona. Argomento alla portata di tutti i fedeli e fedele egli stesso nell’adattarlo impiegando i mezzi (poco ortodossi) che lo hanno reso famoso, Romance in the Age of Uncertainty ha già richiamato a sé innumerevoli pellegrini. La sala principale della galleria è costellata da teche e reliquari disposti sul pavimento e sui muri, in una composizione che sembra abbracciare
Forte del proprio linguaggio espressivo, Damien Hirst interpreta le sofferenze ed i martiri dei dodici Apostoli mediante gli emblemi che ne hanno caratterizzato l‘esistenza. Immagini acri, penetranti che rappresentano schiettamente le macchie di sangue e violenza che caratterizzano la storia della religione. Per liberarci dal male di tali oppressioni, l’artista viene incontro invitandoci a credere nella ressurezione di Cristo, contrapponendo una candida colomba bianca alla lordura circostante. Gli occhi spaziano da un oggetto all’altro, incerti se indugiare curiosi sui macabri particolari o se ricavarne invece una conturbante visione d’insieme. Centinaia d’ali di farfalle coloratissime si stagliano su tele delineando giochi geometrici appena percettibili.
Nuovi spunti al piano superiore: Creation Explored, Explained and Explodedfonde
chiara longari
mostra visitata il 10 settembre 2003
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scusate ma da questa recensione non si riesce a capire come erano le opere esposte, si parla di un lavoro di grandi dimensioni senza descriverlo, ma come si fa?