Categorie: around

fino al 21.II.2010 | Corpo, automi, robot | Lugano, Villa Ciani e Museo d’Arte

di - 13 Novembre 2009
Scientificità, completezza, godibilità raffinata: Lugano
non sbaglia un colpo e comincia a porsi come modello di gestione delle mostre
pubbliche anche per le nostre grandi città. Il discorso vale per entrambe le
esposizioni in corso in città, sia per quella sul ritratto contemporaneo al
Museo Cantonale, sia per Corpo, automi, robot, divisa in due sedi.
Lo sforzo di quest’ultima, non agevole, è quello di
delineare la storia del millenario intreccio fra corpo umano e tecnologia, l’eterno
sogno di un uomo artificiale.
Villa Ciani ospita la sezione scientifica e storica, a
partire dall’antica Grecia, dove già esisteva il mito di Talos, gigante in
bronzo capace di incenerire i nemici. Il percorso che segue è dei più
esaltanti: le scoperte meccaniche e idrauliche degli arabi, le precorritrici
invenzioni di Leonardo, le cere anatomiche del Settecento, fino alla grande stagione sette-ottocentesca
degli automi, stupendi gioiellini allo stesso tempo ingenui e modernissimi.
E l’ultima parte, quella sugli automi e robot
contemporanei, è un vero divertimento, dato che lo spettatore può azionarli e
che la tradizione dell’automa artistico non si è del tutto esaurita (fra i
contemporanei in mostra, Junod e Diana).
Il Museo d’Arte si concentra invece sull’arte
contemporanea, e anche qui la selezione è appropriata e di prima qualità.
Si parte dai futuristi, ottimisti a oltranza sulle
potenzialità dell’innesto tecnologia-uomo, e dai dadaisti, controparte
pessimista che affida alla sessualità il compito di una riumanizzazione. Anche
la creazione di un automa truffa è considerata dai curatori un gesto dadaista ante
litteram
, e così
il Turco di ferro
del barone von Kempelen, finto giocatore automatico di scacchi che ingannò lo zar
ed Edgar Allan Poe, troneggia accanto alle opere di Duchamp e compagni.
La carrellata successiva racconta la crescente
preoccupazione suscitata dall’automatizzazione dell’uomo. Le opere di Man
Ray
, Baj, Manzoni, Serrano, Bourgeois, Ontani, Racheli, fra i tantissimi autori, gettano
in molti casi un’ombra nera sull’eterna aspirazione dell’uomo a sgravarsi dalle
fatiche quotidiane. Il fatto di affidarsi a questo scopo a sostituti
artificiali porta ovviamente con sé il timore che questi prendano il posto dell’uomo,
oppure che l’uomo a sua volta si spersonalizzi, fino a diventare simile a un
robot.
In fondo, tutta la questione della fusione tra uomo e
macchina è di segno oscuro: la volontà di sgravarsi dalle fatiche è in ultima
analisi una freudiana volontà di morte, qualcosa che assomiglia molto da vicino
all’agognata “requie dell’inorganico” descritta da Worringer nel suo Astrazione e empatia (1908).
Il mito del robot ci parla precisamente di questo: dell’innata
volontà di liberarsi della complessità, della necessità di scegliere tra le infinite
diramazioni fenomeniche della vita. Un desiderio che cresce sempre più man mano
che aumenta tale complessità, come nell’epoca postmoderna.


stefano castelli

mostra visitata il 23 ottobre 2009


dal 24 ottobre 2009 al 21 febbraio 2010
Corpo, automi, robot. Tra arte, scienza e tecnologia

a cura di Bruno Corà e Pietro Bellasi

Villa Ciani

Parco Civico Ciani – 6900 Lugano

Museo d’Arte

Riva Caccia, 5 – 6900 Lugano

Orario: da martedì a domenica ore 10-18

Ingresso: intero € 8; ridotto € 5 (una
sede); intero € 12; ridotto € 8 (due sedi)

Catalogo Mazzotta

Info: tel. +41 0588667214; fax +41
0588667497; info.mda@lugano.ch; www.mda.lugano.ch

[exibart]


Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Le Seven Deaths di Marina Abramovic, nell’antica cisterna sotterranea di Copenaghen

Le Cisternerne, suggestivo spazio espositivo ricavato nelle antiche cisterne dell'acqua di Copenaghen, ospiteranno una versione installativa delle Seven Deaths di…

12 Febbraio 2026 20:23
  • Arte contemporanea

A Milano Fondazione Elpis si espande con nuovi atelier e residenze per artisti

La Fondazione Elpis, fondata da Marina Nissim nel 2020, ridefinisce il proprio assetto mettendo al centro il rapporto tra pratica…

12 Febbraio 2026 16:55
  • Cinema

WikiFlix: è nata la piattaforma gratuita che riporta in vita il cinema di dominio pubblico

Oltre 4mila film senza abbonamento né registrazione: la nuova piattaforma WikiFlix aggrega titoli di pubblico dominio e li rende accessibili…

12 Febbraio 2026 15:18
  • Arte antica

Tintoretto restaurato: un ciclo frammentato si ricompone alle Gallerie dell’Accademia

Le Gallerie dell’Accademia di Venezia presentano, finalmente riunito, uno dei cicli meno visti della pittura veneziana del Cinquecento: quello delle…

12 Febbraio 2026 13:30
  • Mostre

Tra sogno e magia, da Dalí a Ontani: il Surrealismo in mostra a Mondovì

Negli spazi dell’Ex Chiesa di Santo Stefano, a Mondovì, una mostra riunisce le opere dei maestri del Surrealismo, dai primi…

12 Febbraio 2026 12:40
  • Arte contemporanea

Come dare luce a un’opera impossibile: Antonello Ghezzi al Museo Lercaro

Al Museo Lercaro di Bologna, il duo Antonello Ghezzi racconta la nascita di un’opera impossibile: dal fallimento di un progetto…

12 Febbraio 2026 11:30