Categorie: around

fino al 22.XII.2005 | Bill Viola | New York, James Cohan Gallery

di - 16 Dicembre 2005

In un momento in cui i linguaggi del video tendono sempre più spesso ad un frazionamento sincopato della narrazione, Bill Viola (New York, 1951) rimane fedele alla sua caratteristica lentezza, all’ampio respiro delle riprese realizzate con grande ricercatezza fotografica, ad una non-narratività ricca di simbolismi che intessono molteplici significati e rimandi. Senza mai cadere nello scontato o nel già detto.
Come in Night Journey (2005), una delle videoinstallazioni centrali dell’esposizione che la James Cohan Gallery gli dedica, in cui si ritrovano i dualismi che spesso ricorrono nella poetica di Viola, mutuati dalle filosofie orientali e dall’alchimia e dallo spiritualismo occidentali: luce/buio, maschile/femminile, immagine/riflesso, dinamismo/statica contemplazione. In un ambiente completamente buio lo spettatore assiste ai diversi rituali compiuti, in successione, da un uomo e da una donna. L’uomo emerge dall’oscurità camminando in lontananza su una superficie d’acqua, attraversa un falò e assume per un attimo le sembianze di un angelo. La donna (simile a quelle rappresentate nei lavori precedenti che si rifanno dichiaratamente alla tradizione pittorica rinascimentale) gli fa da contrappunto, accendendo una dopo l’altra una serie di candele votive e allontanandosi anch’essa su uno specchio d’acqua per entrare, questa volta, nell’ombra. Entrambe le figure richiamano nei propri gesti antiche leggende, rituali di iniziazione e di devozione legati all’acqua ( basti pensare, primo fra tutti, alla camminata di Gesù) e al fuoco, elementi fondamentali, simboli di purificazione, di vita, ma anche, paradossalmente, di morte.
L’incessante circolarità e ambivalenza si ritrovano in tutte le opere in mostra: da Ablutions e Dissolution (2005), che sottolinea il dualismo anche nella disposizione a dittico degli schermi, a Becoming Light (2005), dove due corpi di uomo e di donna, questa volta avvinghiati, intessono nell’acqua, elemento primigenio per eccellenza, una danza erotica che termina nelle sue profondità, in una bolla d’aria dalle sembianze di un uovo, che si riduce man mano a un punto lontano…
E non è solo l’uomo al centro delle immagini di Viola: un esempio è The Darker Side of Dawn (2005), videoinstallazione di un’ora che riprende il trapasso dalla luce al buio e di nuovo alla luce di un paesaggio dominato da una quercia imponente. I passaggi riprendono e riducono il ciclo immutabile del sole attraverso la giornata, inducendo lo spettatore non solo a soffermarsi, ma a fermarsi materialmente per coglierne le variazioni.
Perché, sembra suggerire Viola, in natura ogni essere è unico e allo stesso tempo parte di un instancabile, insondabile “tutto” in perfetto equilibrio e in continua mutazione. Di cui l’uomo è solo un (affascinante) particolare.

articoli correlati
Festival di Ravenna, musica da vedere
Bill Viola d’après Wagner
I video di Pause in Cattedrale
Le pratiche del video – Le storie del video

link correlati
www.billviola.com

monica ponzini
mostra visitata l’11 novembre 2005


Bill Viola – Fino al 22 dicembre 2005
James Cohan Gallery, 533 West 26th street (Chelsea)
New York, NY – www.jamescohan.com

Orari: dal martedì al sabato 10-18

[exibart]

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Musei

Il New Museum di New York è pronto a riaprire, con spazi raddoppiati

L’ampliamento firmato da OMA raddoppia la superficie del New Museum di New York, che riaprirà nel marzo 2026 con una…

15 Gennaio 2026 14:12
  • Arte contemporanea

Il Rijksmuseum di Amsterdam avrà un nuovo parco per la scultura contemporanea

Grazie a una donazione da 60 milioni, il Rijksmuseum di Amsterdan aprirà un nuovo parco dedicato alla scultura contemporanea, con…

15 Gennaio 2026 11:36
  • Formazione

Cultura e (tras)formazione digitale: al via i nuovi corsi di Dicolab

Co-creazione, intelligenza artificiale e patrimonio: Dicolab lancia i nuovi percorsi formativi gratuiti per professioniste e professionisti del settore culturale. Aperte…

15 Gennaio 2026 10:30
  • Archeologia

Archeologia preventiva a Pietralata: nuove scoperte sull’antica Roma

Al Parco delle Acacie di Pietralata, una campagna di archeologia preventiva ha portato alla luce un antico complesso composto, tra…

15 Gennaio 2026 9:46
  • exibart.prize

exibart prize incontra Josine Dupont

La mia indagine verte sull’importanza della forma in pittura, e sulla dissoluzione della stessa e dei contorni dell’immagine alla ricerca…

15 Gennaio 2026 9:07
  • Arte contemporanea

A tu per tu con Mia Rigo, figura intraprendente, dinamica e originale che sta ridefinendo il ruolo degli archivi artistici

Imprenditrice di successo, collezionista d’arte e mente visionaria dietro il progetto Archivorum, Mia Rigo rappresenta oggi una fonte di ispirazione…

15 Gennaio 2026 0:02