Categorie: around

fino al 23.XI.2008 | Balthus | Martigny, Fondation Pierre Gianadda

di - 19 Settembre 2008
Cielo terso e montagne per cornice. Sullo sfondo del Parc de Sculptures, chiarissimo, l’edificio espositivo della Fondation Gianadda. Che ospita la retrospettiva in omaggio al centenario di Balthasar Klossowski, Conte de Rola, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Balthus (Parigi, 1908 – Rossinière, 2001). Pittore dalla personalità enigmatica e dallo stile unico, controcorrente nel panorama artistico del Novecento. Erede di Cézanne, esplora i segreti della figurazione in un’epoca in cui questa è ignorata, rivisitando la tradizione francese (Poussin, Ingres, Courbet, Derain) e riallacciandosi ai pittori italiani del Quattrocento.
L’esposizione, curata con competenza da Jean Clair e Dominique Radrizzani, riunisce gran parte dei capolavori dell’artista. Ne ripercorre i principali periodi e temi: dai ritratti alle scene d’interni, dalle prospettive di città ai paesaggi campestri, soffermandosi sulle celebri adolescenti dal languido erotismo, che ne rappresentano il corpus di maggior richiamo e anche il più frainteso. Il pittore, infatti, tranne che in Leçon de guitare -dove ammette l’esibizione di una sessualità volutamente provocatoria- ha spesso contestato una facile lettura dei propri lavori. “Cerco di restituire un carattere divino della vita e del mondo familiare”, affermava, “tutte le mie figure femminili sono degli angeli, delle apparizioni”.

Angeli, quelle ninfette morbose dagli occhi socchiusi, le gonne svolazzanti, le ginocchia sollevate a mostrare il pube glabro? Sì, se consideriamo “angelo”, più che una figura intermedia tra Dio e l’uomo, un alter ego che ci guida nella penetrazione dei misteri dell’essere. Nei capolavori in mostra, quali La Toilette de Cathy, Thérèse rêvant, Les Beaux Jours, la sensualità trasposta nelle forme scolpite dalla luce è inconsapevole. Le protagoniste, non più bambine ma neanche adulte, sono provocanti quanto più ignorano di esserlo. La metafisica inquietudine che, come sospesa, pervade quegli scorci d’intimità, si cristallizza nel magico istante – territorio dell’analisi balthusiana – in cui “l’infanzia oscilla tra innocenza e fantasmi sessuali, tra sogno e realtà” (Sabine Rewald).
Altra icona legata a Balthus è rappresentata dal gatto, animale feticcio in cui l’artista s’ identifica. A cominciare da Mitsou, disegnato ad appena tredici anni, fino a Le Chat de la Méditerranée, vorace felino antropomorfo, passando per Le Roi des chats, narcisistico autoritratto. E ancora, micio domestico, ambiguo e sprezzante scrutatore della scena domestica in Le Salon II, Les Poissons rouges, Le Lever, come incarnazione del femminile (anima junghiana), rappresenta la relazione tra il corpo e le sue sotterranee pulsioni.

La mostra propone un parallelo tra i due famosi paesaggi urbani: La Rue e Le Passage du Commerce-Saint-André. Il primo, denso di inquietanti simbolismi, ritrae una strada, palcoscenico di personaggi immaginari. L’artista, per la costruzione prospettica e teatrale dell’ambiente urbano, attinge a Piero della Francesca e pone qui le basi della sua “geometria personale”, costruita negli anni al fine di “esprimere il mondo”. Il secondo dipinto, allegoria fra l’altro delle tre età dell’uomo, riproduce uno spazio semplificato: l’atmosfera è più dolce e luminosa, la prospettiva è frontale.
Infine, accanto al percorso antologico, un’intera sala è dedicata ai disegni. Di fattura classica, di mano nervosa e sensibile: studi di nudo, ritratti, schizzi. Straordinaria testimonianza che per Balthus, come per gli antichi maestri, il cammino del pittore non può prescindere dal disegno.

articoli correlati
Vacanze in Svizzera? A Martigny c’è il compleanno di Balthus

lori adragna
mostra visitata il 2 agosto 2008


dal 16 giugno al 23 novembre 2008
Balthus – 100e anniversaire
a cura di Jean Clair e Dominique Radrizzani
Fondation Pierre Gianadda
Rue du Forum, 59 – 1920 Martigny
Orario: tutti i giorni ore 9-19
Ingresso: intero CHF 20; ridotto CHF 18/12
Catalogo CHF 45
Info: tel. +41 277223978; fax +41 277225285; info@gianadda.ch; www.gianadda.ch

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Franco Battiato cantautore, poeta, pittore. Il MAXXI di Roma omaggia il genio poliedrico

A cinque anni dalla scomparsa, una mostra dell’atmosfera intima ripercorre le molteplici vite di Franco Battiato tra musica, arti visive,…

15 Febbraio 2026 17:00
  • Cinema

Primavera è il film con Tecla Insolia che orchestra la disobbedienza

Al cinema il nuovo film di Damiano Michieletto, libera rilettura dello "Stabat Mater" di Tiziano Scarpa, che intreccia sacro, profano…

15 Febbraio 2026 15:23
  • Progetti e iniziative

Der Pavilion: debutta a St. Moritz la piattaforma culturale che mette in dialogo arte e design

Il primo atto di "Der Pavilion", la piattaforma culturale pensata da Giorgio Pace, va in scena a St. Moritz con…

15 Febbraio 2026 15:00
  • Cinema

L’archivio di John Alvin in vendita: i poster iconici di E.T. e Blade Runner

Oltre mille opere realizzate dal mitico illustratore John Alvin sono in vendita: poster e manifesti di film cult, studi e…

15 Febbraio 2026 11:30
  • Musei

Stop al Centre Pompidou di Jersey City: la fine di un ambizioso piano di espansione museale

L’annuncio della cancellazione di quello che sarebbe dovuto essere il Centre Pompidou di Jersey City è stato confermato da fonti…

15 Febbraio 2026 10:30
  • Fotografia

Other Identity #192, altre forme di identità culturali e pubbliche: Gian Marco Sanna

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

15 Febbraio 2026 9:30