Categorie: around

fino al 25.II.2006 | Ghada Amer – Breathe into me | New York, Gagosian Gallery

di - 16 Febbraio 2006

Il ricamo, si sa, è il lavoro femminile per eccellenza. Quello che, nell’immaginario collettivo, richiama la sfera domestica, sommessa e sottomessa, in cui una donna, madre di famiglia, deve aspettare, coccolare e abbracciare. E non è un caso che l’artista egiziana Ghada Amer (Il Cairo, 1963), figlia adottiva di New York, abbia eletto ago e filo a mezzo espressivo privilegiato per la sua indagine artistica. Non come simbolo cui inneggiare, non come modello femminile cui richiamarsi, al contrario. Il ricamo viene visto dalla Amer come prigione scomoda, quella di una donna costretta dalla società ad un ruolo di pacata sottomissione. Un gioco di ruoli tra femmina e maschio da cui – secondo l’artista- è assolutamente necessario liberarsi, attraverso una riflessione ideologica di chiara impronta femminista.
Le tele esposte nel luminosissimo spazio della Gagosian di Chelsea trasudano al contempo emotività estetica e ideologia subliminale. L’impatto visivo è emotivamente garantito dall’intarsio di fili capricciosi che corrono, si sfilacciano e sgocciolano sulla tela bianca. Una colata continua e sottile che sottopone l’occhio ad un’ineludibile attrazione. Un’attrazione che è al contempo una sfida. Lo sguardo è costretto a lavorare, a sforzarsi, per passare da una prima visione d’insieme, in cui appare solo una matassa indistinta di fili senza meta, ad una messa a fuoco più mirata di quello che emerge da questo caos primordiale, alle sue figure nascoste. Si deve evolvere da un primo impatto estetico tanto vicino all’Action Painting americana degli anni ’50, ad un’interpretazione visiva e mentale di tutt’altra caratura. A ciò che appare districando con lo sguardo le matasse di fili sulla tela. Ora appare la donna. E appare l’ideologia. Quella femminista, della scuola più classica, assorbita dall’artista da letture e riflessioni culturali occidentali ed orientali. Appaiono figure femminili colte in pose di evidente piacere auto-erotico, di provocazione maliziosa, di abbandono sensuale, tratte dall’immaginario pornografico occidentale.

Il tutto per mostrare come la donna sia da sempre considerata solo, o principalmente, un oggetto di desiderio erotico da parte dell’uomo. La banalità scontata dal punto di vista intellettuale, viene in gran parte esorcizzata sul piano strettamente artistico. La traduzione di questo pensiero va infatti molto al di là del femminismo spiccio: l’intuizione della Amer sta nella sua capacità di velare e svelare, mostrare e scoprire, alludere e negare. Con un elegante gioco di fili che formano una trama continua, una griglia solo apparentemente confusa di giochi colorati. La sua abilità sta nel sublimare la pornografia della donna-oggetto in un insieme visivo (presentato su tele di grandi dimensioni) che tratta le fantasie sessuali come una fiaba, come un sogno, come un ricordo. Come qualcosa che non turba, ma non per questo è meno sbagliato.

articoli correlati
Amer alla Biennale di Venezia

barbara meneghel
mostra visitata il 3 febbraio 2006


Ghada Amer – Breathe into me
Gagosian Gallery, 555 West 24th Street, New York NY 10011 (Chelsea)
Orario: dal martedì al sabato 10-18 – Ingresso libero
Catalogo in galleria – Tel 212 741 1111 – Fax 212 7419611
info@gagosian.com  – www.gagosian.com


[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Le geografie frammentate di Som Supaparinya al Museion

Fino al 14 giugno, al Museion di Bolzano, è in programma "Mo num en ts", il film dell’artista thailandese Som…

22 Maggio 2026 16:48
  • Mostre

Quella di Gaza è una storia millenaria. E a Torino vanno in mostra i reperti archeologici salvati dalla distruzione

Molto più che una mostra: Fondazione Merz di Torino ospita un progetto internazionale che parla di memoria e identità. E…

22 Maggio 2026 16:00
  • Fotografia

The Phair 2026 a Torino: alle OGR, la fotografia supera i propri confini

42 gallerie internazionali per The Phair, che torna alle OGR di Torino per la sua settima edizione, tutta dedicata alle…

22 Maggio 2026 15:35
  • Street Art

Sentenza OZMO, l’arte è libera. E pure la Street Art è innocente

Con la Sentenza Ozmo, il tribunale riconosce definitivamente la Street Art come valore culturale: una decisione destinata a fare scuola…

22 Maggio 2026 14:44
  • Mercato

L’arte moderna e contemporanea di Farsettiarte: il racconto attraverso 10 top lot

A Prato, Farsettiarte mette in vendita una ricca selezione di opere che raccontano l'arte del Novecento. Da Morandi a Warhol,…

22 Maggio 2026 14:04
  • Arte contemporanea

Venezia, un progetto porta l’arte contemporanea negli spazi di una scuola media

Aule e corridoi della scuola media Calvi ospitano installazioni, workshop e performance, per un progetto promosso da una rete di…

22 Maggio 2026 12:30