Categorie: around

fino al 3.X.2004 | Ahti Lavonen | Helsinki, Kunsthalle

di - 15 Settembre 2004

Tutta la breve ma prolifica vita del pittore e scultore Ahti Lavonen (1928-1970), padre della corrente informale finlandese, è riportata nella completa retrospettiva curata dalla Kunsthalle di Helsinki. Le 80 opere esposte, provenienti da importanti musei e – per la prima volta – da collezioni private, ne documentano puntualmente la personale evoluzione linguistica e l’adesione a scelte stilistiche d’avanguardia (essenziali anche per la decisa spinta modernista data ad una nazione, la Finlandia, rimasta fino ad allora decentrata rispetto a certe dinamiche artistiche europee).
Le parole dell’artista “…non vedo nessun confine reale fra le arti, solo un gran bisogno di espressione e di esprimere…” costituiscono il trait d’union tra i primi lavori figurativi degli anni ’50 -nature morte dalle prospettive volutamente impossibili- l’astrattismo delle opere di ricerca del decennio successivo -scandito dai periodi rosso, marrone, nero, bianco, argento- e la ricerca di tridimensionalità delle sculture in acciaio e plexiglass e dei quadri scultorei (che si piegano fino quasi ad imporsi una nuova esistenza spaziale).

Nella parabola artistica di Lavonen tutto è sperimentazione: stracci, carta, sabbia, colla, pittura acrilica si mischiano freneticamente all’istituzionale olio su tela in un iter di semplificazione -più esistenziale che estetico- che agisce sull’ossatura portante dell’opera. Dalla figura passa velocemente alla ricerca coloristica e grafica, giungendo alla fase della piena maturità (fine anni ’60), chiaramente influenzata dall’opera di Mondrian, in cui il rigore elementare si acuisce nelle stesura del colore a zone –monocromatismi e bi-cromatismi- e nella rigorosa geometria delle linee.
Tra i dipinti, i collages, i disegni a inchiostro, le sculture, i grandi wall-paintings (presente anche il voluminoso lavoro Two Letters, opera pubblica realizzata nel 1965 per il City Administration Building di Helsinki) sono presenti le cinque opere (tecnica mista, 1961/62) esposte nel 1962 presso il neo-nato Padiglione Scandinavo della Biennale di Venezia (una seconda partecipazione sarà nel 1968).
L’azione vigorosa di Lavonen si manifesta come graffio, colore materico, accrochage, strana incisione simbolico-ermetica, a scalfire i segni convenzionali dell’estetica superficiale, per svelarne valori più puri, celati. Il tratto, laddove emerge, è grave e violento ma le campiture di colore (talvolta così fluorescenti da apparire pop, su supporti di tela, alluminio, plastica) -frammiste ad aree totalmente acromatiche- si uniscono o si isolano in forme astratte che esprimono purezza formale, immediata leggibilità e armonia. La linea pulita, essenziale (emblematica, a tal proposito, la scultura del 1968 Northern Shape), stempera i cromatismi ostici e rimanda inevitabilmente a quel funzionalismo nordico ideale – non solo idealizzato – che influenzerà gran parte della produzione finlandese nel campo dell’architettura e del design.

link correlati
www.helsinkifestival.fi

gaetano salerno
mostra visitata il 22 agosto 2004


Ahti Lavonen (evento nell’ambito del Helsinki Festival)
Kunsthalle Helsinki
Helsinki, Nervanderinkatu 3
Orario: martedì,giovedì,venerdì 11-18; mercoledì 11-20; sabato, domenica 12-17
Ingresso: Intero 7 € – Ridotto 5 € – Gratuito minori di 18 anni
Info: tel. 00358 9 4542060; www.taidehalli.fi


[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Padiglione Tanzania: i progetti speciali di Sasha Vinci e Ciro Palumbo a Venezia

Il Padiglione Nazionale della Repubblica Unita di Tanzania espande la sua presenza alla Biennale Arte 2026 con due eventi speciali…

13 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Il sogno egizio di Massimiliano d’Asburgo: una grande mostra al Castello di Miramare

Oltre cento reperti della collezione egizia di Massimiliano d’Asburgo tornano a Trieste dopo 143 anni: alle Scuderie di Miramare una…

13 Giugno 2026 17:00
  • Mostre

Ad Assisi Michelangelo Pistoletto dedica una mostra a Papa Francesco

Ad Assisi, Michelangelo Pistoletto proclama simbolicamente Papa Francesco "Primo Santo dell’Arte": negli spazi della Rocca Maggiore, una mostra che attraversa…

13 Giugno 2026 16:30
  • Arte contemporanea

Il femminile come atto politico: due nuovi progetti al MACRO di Roma

La retrospettiva dedicata a Miriam Cahn e la collettiva con le vincitrici del Premio Paul Thorel inaugurano la stagione estiva…

13 Giugno 2026 16:05
  • Fotografia

Al Festival Cortona On The Move vediamo l’Italia da infinite prospettive diverse

Il festival Cortona On The Move ci racconta l’Italia attraverso la lente di molti sguardi: un album di più di…

13 Giugno 2026 13:30
  • Arte contemporanea

Numero Cromatico vince il Visions Prize 2026 con un progetto tra arte e neuroscienze

Il collettivo Numero Cromatico si aggiudica il Visions Prize 2026, menzione speciale ad Andrea Bolognino e presentazione a Napoli, durante…

13 Giugno 2026 12:30