Categorie: around

fino al 30.III.2008 | Franco Vaccari | Lugano, Museo Cantonale

di - 11 Marzo 2008
Franco Vaccari (Modena, 1936) non rinuncia a mettere nello stesso spazio diverse figure contemporaneamente, soggetti che, come in un campo di linee, si riprendono tra loro e, a volte, in corrispondenza biunivoca, risultano sovrapponibili. Volutamente uguali, ma solo in matrice. Sottraendo in chi guarda la rigidità dello stupore. Rimane dunque il pericolo latente dell’introduzione ripetitiva di una storia, quella che la sagoma del personaggio portava con sé al momento dello scatto. E il dubbio che sorge in chi osserva porta a chiedersi se le figure, esposte simultaneamente, non siano altro che un espediente senza ripetizione. Un trucco che faccia ricadere pesantemente, mollemente il materiale visivo, nel calco della scena cava di una fotografia narrativa.
Ma se si ha la fortuna di poter compiere un’attenta carrellata dei diversi scalini, di quei balzi ideativi che hanno accompagnato le fasi dei diversi “reportage” di Vaccari, ci si eleva da ogni tipo di discorso distorto sulla loro prima apparenza e appartenenza. Gli scatti in esposizione sono, infatti, racconti che vibrano e risuonano come corpi senza nome, schiacciati dall’obiettivo e messi a significare, a meditare su loro stessi. La fotografia, allora, diventa un diagramma che unisce la sensazione alla storia, passando attraverso differenti livelli dei registri scopici; quelli sui quali vengono esercitate precise azioni di forza e di conquista per divaricare lo spazio d’azione stesso.

In occasione di quest’esposizione ticinese è stata compiuta dai curatori un’accurata e raffinata operazione filologica che sottende, come una rete sottile, a ogni lavoro in mostra. Duecentodieci immagini in bianco e nero e a colori, insieme alla proiezione di nove video, ripercorrono la linea temporale di tre libri e di tre opere che Vaccari ha continuato a sovrapporre e a riformulare tra il 1955 e il 2007. Attraverso sistemi stranianti di coppie e trittici, il percorso espositivo comincia, al pianterreno, a specchiarsi attraverso Radici, una lunga serie di paesaggi in bianco e nero che ritraggono contraddizioni e mode tra il 1955 e il 1968.
Poi la mostra, divisa da uno spartiacque, torna a proporre le più note opere concettuali come La città vista a livello di cane o i paesaggi irreali dei lavori intitolati Esposizioni in tempo reale. Progetti nei quali la performance del fotografo stringe con più precisione il laccio che l’ha tenuto legato alla scena dell’arte fino a oggi, agli ultimi lavori del 2007.

Vaccari che guarda a se stesso, come di fronte alle pareti specchianti di Bar-Bar, torna così a testimoniare, con un pizzico di voluta e volubile autoreferenzialità. Spiegando senza svelare troppo come la fotografia non sia un mezzo né un fine, ma una causa attivatrice. Un motore che allude e provoca l’ingranaggio mai smosso della sensazione di realtà.

articoli correlati
Franco Vaccari al Fotomuseo Panini e alla Galleria Civica di Modena

ginevra bria
mostra visitata il 8 febbraio 2008


dall’otto febbraio al 30 marzo 2008
Vaccari di Franco Vaccari. Antologia fotografica 1955-2007
a cura di Marco Franciolli e Maria Perosino
Museo Cantonale d’Arte
Via Canova, 10 – 6900 Lugano
Orario: martedì ore 14-17; da mercoledì a domenica ore 10-17
Ingresso: intero € 7; ridotto € 5
Catalogo Silvana Editoriale
Info: tel. +41 0919104780; fax +41 0919104789; decs-mca@ti.ch; www.museo-cantonale-arte.ch

[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Alla Biennale di Lione 2026 si riscoprirà l’economia poetica di Robert Filliou

Curata da Catherine Nichols, la Biennale di Lione 2026 esplorerà il legame tra economia e arte, ispirandosi al pensiero di…

11 Febbraio 2026 16:26
  • Mercato

PRIVATE VIEW. Promuovere l’arte secondo Banco BPM

Un nuovo spazio su exibart, promosso da DUAL Italia, interamente dedicato al collezionismo e al mercato dell’arte. Ecco la visione…

11 Febbraio 2026 13:54
  • Fotografia

Sentire l’altro con delicatezza, nelle immagini sensoriali di Betty Salluce

Allo showroom Gaggenau di Milano, una mostra di Betty Salluce apre un nuovo punto di vista sul rapporto tra corpo…

11 Febbraio 2026 13:30
  • Arte contemporanea

Respira, scioglie e ritorna. Il progetto inedito di William Kentridge al MAXXI di Roma

Dopo dieci anni, William Kentridge e Philip Miller tornano a Roma con BREATHE DISSOLVE RETURN, cine-concerto immersivo ospitato nella galleria…

11 Febbraio 2026 13:17
  • Arte contemporanea

Una everywoman sale sul Fourth Plinth di Trafalgar Square: l’opera di Tschabalala Self

Da settembre 2026, il piedistallo “vuoto” più famoso di Londra ospiterà Lady in Blue: la nuova commissione pubblica dell’artista americana…

11 Febbraio 2026 12:30
  • Mostre

Universi fantastici di Massimiliano Gissi, in mostra alla Malinpensa di Torino

Acquerello, tecniche miste e sculture, tra materia e immaginazione: le opere Massimiliano Gissi in mostra alla Galleira Malinpensa by La…

11 Febbraio 2026 11:53