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fino al 31.VII.2008 | Italian Lights / Ad Est | Bratislava, sedi varie

di - 21 Luglio 2008
La tredicesima edizione della Mostra Internazionale di Scultura di Bratislava, coordinata da Viktor Hulik, anima il centro della capitale slovacca in luoghi espositivi canonici e alternativi. È a Palazzo Mirbac che s’incontra la sezione italiana, curata da Lia De Venere e intitolata Italian Lights.
La docente all’Accademia di Bari, in contemporanea, promuove dodici promettenti allievi provenienti dall’istituzione pugliese –Elisabetta Antonacci, Danilo Babbo, Mariantonietta Bagliato, Lea Caputo, Agata Difino, Claudia Giordano, Annamaria Ippolito, Pierpaolo Miccolis, Michele Mongelli, Giuseppe Pansa, Margherita Ragno, Teresa Romano– nelle due sezioni di Ad est – Dall’Adriatico al Danubio presso la Galleria Goza e all’Akádemia Umení di Banská Bystrica. Ad accogliere il visitatore, lo zerbino con la dicitura No entry di Annamaria Ippolito: un divertente azzardo averlo posto all’ingresso di una mostra, peraltro gradevole se non addirittura estetizzante, dove pittura e fotografia rivelano identità abbastanza mature più che in corso di formazione.
Per l’evento di scultura, invece, nomi affermati: tra le opere di 67 artisti di ventidue nazioni europee, i quattro italiani spiccano con un progetto “leggero”, incentrato sul tema della luce artificiale. Quindi, se scultura vuol dire materia, qui la si nega per la scelta del medium immateriale per eccellenza, declinato in interventi multidisciplinari.

Particolarmente suggestivo lo “spazio permeabile” in fibra ottica del viterbese Carlo Bernardini, idea già apprezzata in Puglia, installata a contrasto con l’antica pietra di Trani che, come un utero postmoderno, accoglieva questi “lumino-sistemi”. Per Italian lights, le sottili strutture fluorescenti giocano sull’ambiguità da illusione ottica, spazio virtuale e spazio reale, praticabile e attraversabile; un’installazione minimale che ha l’apprezzabile prerogativa della versatilità.
E sempre fili tende il cremonese Filippo Centenari, con un’allusione a tradizioni popolari meridionali: si prestano a reggere -come panni stesi, appunto- lo scorrere del quotidiano salernitano; sono immagini che, decontestualizzate grazie a una manipolazione dei piani di proiezione, ne rendono irriconoscibile la location e accentuano lo straniamento spazio-temporale.
Curiosità, stupore, disciplina, paradosso, leggerezza” sono le parole preferite dal milanese Carlo Steiner, che colloca a parete cinque stemmi-stufe in ceramica refrattaria, dall’appeal decisamente decorativo.

Paradosso non troppo velato -e analogia con le “fiammeggianti” trovate del pugliese Giovanni Albanese– è quello del barese Giuseppe Teofilo, che racchiude lampadine in bottiglie, disposte a raggiera nella penombra; la curatrice si chiede come sia entrata la lampadina nella bottiglia, per quanto tempo rimarrà accesa, chi ne decifrerà il messaggio racchiuso, ritenendo le probabili risposte inutili ai fini dell’arte. Tuttavia, meno ai fìni della vita sociale: è, infatti, una problematica universale la crisi energetica, allusione che rende la pur elementare trovata un triste monito, specie per le giovani generazioni, “target” e protagonisti di questo progetto in trasferta transnazionale.

giusy caroppo
mostra visitata il 26 giugno 2008


dal 26 giugno al 31 agosto 2008
Mostra Internazionale di Scultura – Italian Lights
a cura di Lia De Venere
Galleria civica – Palazzo Mirbach
Františkánska, 11 – 81101 Bratislava
Info: www.gmb.sk; icbratislava@esteri.it
dal 23 giugno al 31 luglio 2008
Ad est – Dall’Adriatico al Danubio
a cura di Lia De Venere
Galleria Goza
Panenská, 13 – 81103 Bratislava
Info: anoskinova@artoteka.sk; www.artoteka.sk
Akádemia Umení
Jána Kollára, 22 – 97401 Banská Bystrica
Info: information@aku.sk; www.aku.sk

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