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Fino al 4.VI.2002 | Mario Testino – Portraits | London, National Portrait Gallery

di - 11 Aprile 2002

Fin dal suo inizio la monografica di Mario Testino si presenta come evento mondano. Prima di tutto bisogna prenotare il biglietto. Anche nel caso ci fosse posto lo stesso giorno, non sarai immesso all’interno prima di mezz’ora. Poco male perché nel frattempo si possono ammirare le splendide collezioni, sempre aggiornate, della National Portrait Gallery che ospita la mostra. Siamo entrati. Le sale sono piccole, le fotografie enormi (alcuni arrivano occupano interamente le pareti, felicemente dipinte di un azzurro o verde erba, i colori-logo della mostra). Ogni opera invade completamente la visuale. Non c’è spazio per altro. Il significato è abbastanza ovvio. Mario Testino è uno dei massimi fotografi di moda e star portrayer del mondo. Ritrae persone che hanno superato il confine della realtà, smaterializzate da troppe prime pagine sui giornali, talmente chiacchierate da aver perso un’identità fissa: divinità. Non sono presenti sconosciuti: da Giselle a Rupert Everett, da Roberts a Paltrow, passando per la triade Madonna-Madonna-Madonna stigmatizzata su enormi pale d’altare. E’ quindi normale che anche le immagini siano impossibili da abbracciare con un solo sguardo. Anche le foto più piccole sono disposte sulla parete in modo da ricoprirla completamente, distribuite a due, anche tre fasce (e tale mancanza di spazio ricorda le pareti di ville settecentesche). Un analoga ressa si può notare solo attorno a noi: le stanze sono affollatissime. Viene ricreato fisicamente “l’effetto club”. Non a caso molte delle fotografie sono ambientate in locali notturni, durante party eccentrici che richiamano alla mente l’atmosfera di certi video di MTv. Ma poi la musica cambia e ci troviamo di fronte a ritratti più semplici come nella stanza (in parte) dedicata a Diana. Testino, che dichiara di voler sottolineare l’aspetto momentaneo (un aspetto, una parte quindi) del personaggio, ha scelto di descrivere Lady D. intimamente, come se fosse una persona cara allo spettatore. Il piano è primissimo, la luce mattutina, chiara, pochi oggetti suggeriscono un ambiente casalingo, leggero effetto flou. Sono foto che potrebbero stare nelle cornici sul tavolino del salotto (anche se, colpa delle pubblicità ikea, l’effetto ci appare ormai un po’ datato). Lo stile di Testino è comunque evidente: immagini nitide, inquadrature classiche (dal volto alla figura intera), grande attenzione ai dettagli, pochi oggetti non tanto simbolici quanto utili a definire un’atmosfera, creare una suggestione, scenari quotidiani (anche il deserto californiano delle gigantografie di Meg Ryan è divenuto ordinario grazie al cinema), pochi fronzoli, trattamenti “invisibili”. Oltre ai ritratti ci sono le foto commerciali, smaccatamente di moda: e allora è più frequente trovare sguardi fissi in camera, grande spazio lasciato all’abito, un trucco più evidente, creativo come nel bellissimo primo piano del volto di Kate Moss spennellato dai colori vivaci del piumaggio di un pappagallo, che è anche il manifesto della mostra.

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Il sito di Mario Testino

Emanuele Lugli


Mario Testino: Portraits
Dal 1 febbraio al 4 giugno
National Portrait Gallery,
St Martin’s Place, London WC2H OHE.
Ingresso: intero, £ 6; ridotto, £ 4.
Orari: dalle 10 alle 18 (Giov e Ven fino alle 21); catalogo paperback £30 (in vendita solo nello shop della National Portrait Gallery), hardback £40.
Tel: (0044) 020 7306 0055 (per prenotazioni: Ticket Master, (0044) 0870 241 3034, 24 ore su 24 (£1 per transazione – non per biglietto)
Sito: www.npg.org.uk/live/testino.asp


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  • Quelle si che so foto da vedesse. Magari fossi cosi' bravo! Diciamo che se ero Mario Testino non sarei stato qui a scrive sto commentuccio!
    romacapoccia

  • magari essere corteggiata da lui!
    amo la fotografia e penso che lui sia il miglior fotografo al mondo...basti pensare che è sato scelto da madonna!
    lei vuole solo IL MEGLIO
    w madonna 4 ever the best

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