Categorie: around

fino al 5.I.2003 | Matthew Barney – The Cremaster Cycle | Parigi, Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris

di - 3 Gennaio 2003

L’opera di Matthew Barney, ex giocatore di football americano nato a San Francisco nel 1967, è un’ibridazione maestosa, al tempo stesso narrativa e simbolico-allegorica, di videoarte e cinema sperimentale: i cinque film (Cremaster 4, 1994; Cremaster 1, 1995; Cremaster 5, 1997; Cremaster 2, 1999; Cremaster 3, 2002) involgono lo spettatore in un universo indistintamente storico-naturale, dinamico ed estatico, dal divenire imponentemente lento e strutturato. Il paradigma filosofico e artistico di Matthew Barney è quello naturale organico, à la Goethe: la metamorfosi del vivente, chiasmo fra materiale e spirituale, è una delle possibili molteplici chiavi di lettura del ciclo Cremaster (dal nome dello scopritore del muscolo che regge i testicoli). Concettualmente formato da un biologismo propriamente atletico, Matthew Barney organizza il suo cosmo artistico su tre stadi dialettici, livelli cronologici dell’energia corporea : “situazione”, “condizione”, “processo” . Il primo momento corrisponde all’energia disorganizzata, caos gravido di potenzialità virtuali, mentre il terzo vede l’attualizzarsi dell’impulso tensionale in forme determinate (implicita la valenza sessuale: in questo universo vivente tutto comunica con tutto); ma il momento che propriamente interessa Matthew Barney e che costituisce il focus del suo immaginario è il secondo: l’organizzazione della materia informe e la concentrazione dell’energia che prepara l’apparire delle forme (e delle idee) e il loro reciproco dinamismo comunicativo e trasformazionale.
È impossibile raccontare in breve gli intrighi dei cinque film, che si rinvianometatemporalmente l’un l’altro (kýklos ). Matthew Barney stesso, il suo corpo formato all’atletismo, è sempre l’indiscusso protagonista dai mille trasformismi; accanto a lui altri personaggi chiave sono incarnati dallo scrittore Norman Mailer che impersona il mago Houdini; dall’artista Richard Serra nel ruolo del biblico Architetto Hiram Abiff, mitico fondatore della massoneria qui alle prese con la costruzione del Chrysler Building elevato a simbolo dell’universale creazione demiurgica; dall’attrice Ursula Andress nei panni di una dolentissima Regina delle Catene.
Nei cinque film la parola ha un ruolo limitato ma rivelatore, mentre la ricchissima colonna sonora è innervata da splendide partiture minimaliste di Jonathan Bepler, spesso in dialogo o scontro con musiche ready made, dal country di Johnny Cash all’hard rock “death metal” degli Slayer e dei Morbid Angel.
Se a proposito di Matthew Barney vi è chi parla di opera d’arte totale, pare innegabile che il Cremaster Cycle metta in fibrillazione i limiti strutturali del cinema d’autore e dell’arte contemporanea.

articoli correlati
Mattew Barney – festival cremaster

edoardo acotto
mostra visitata il 5.XII.2002


Matthew Barney: The Cremaster Cycle, 10 ottobre 2002 – 5 gennaio 2003
Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris, 11, avenue du Président Wilson – 75116 Parigi
Orari: dal martedì al venerdì dalle 10 alle 18, sabato e domenica dalle 10 alle 19. Biglietto intero: 5,50 euro, ridotto: 4 euro, ragazzi:2,50 euro
Informazioni: 0153674000
http://www.paris.fr/musees/MAMVP
Cinema MK2 Beaubourg, 50 rue Rambuteau, 75003 Parigi (Métro Rambuteau/Les Halles)
Informazioni e orari: 0892681407
www.mk2.com
Catalogo: Matthew Barney: the Cremaster Cycle, New York, The Solomon R. Guggenheim Foundation, 2002. 530 pagine, oltre 700 illustrazioni a colori, 23,5 x 32,5 cm, 49 euro, ISBN: 0810969351


[exibart]

Articoli recenti

  • Attualità

exibart 131 contro l’arroganza, il pregiudizio e il gossip a tutti i costi

L'uscita del numero di exibart 131 è stata l'occasione di un'analisi su censura e soft power oggi. Un momento necessario…

11 Febbraio 2026 20:41
  • Arte contemporanea

Alla Biennale di Lione 2026 si riscoprirà l’economia poetica di Robert Filliou

Curata da Catherine Nichols, la Biennale di Lione 2026 esplorerà il legame tra economia e arte, ispirandosi al pensiero di…

11 Febbraio 2026 16:26
  • Mercato

PRIVATE VIEW. Promuovere l’arte secondo Banco BPM

Un nuovo spazio su exibart, promosso da DUAL Italia, interamente dedicato al collezionismo e al mercato dell’arte. Ecco la visione…

11 Febbraio 2026 13:54
  • Fotografia

Sentire l’altro con delicatezza, nelle immagini sensoriali di Betty Salluce

Allo showroom Gaggenau di Milano, una mostra di Betty Salluce apre un nuovo punto di vista sul rapporto tra corpo…

11 Febbraio 2026 13:30
  • Arte contemporanea

Respira, scioglie e ritorna. Il progetto inedito di William Kentridge al MAXXI di Roma

Dopo dieci anni, William Kentridge e Philip Miller tornano a Roma con BREATHE DISSOLVE RETURN, cine-concerto immersivo ospitato nella galleria…

11 Febbraio 2026 13:17
  • Arte contemporanea

Una everywoman sale sul Fourth Plinth di Trafalgar Square: l’opera di Tschabalala Self

Da settembre 2026, il piedistallo “vuoto” più famoso di Londra ospiterà Lady in Blue: la nuova commissione pubblica dell’artista americana…

11 Febbraio 2026 12:30