Categorie: around

fino al 7.IX.2008 | Fernand Léger | Basel, Fondazione Beyeler

di - 21 Luglio 2008
Il significato di moderno, impresso già nel proprio etimo, discende quasi interamente dal termine latino modernus, composto a sua volta dall’avverbio modo (traducibile come “poco fa”, “al presente”), che a sua volta deriva da modus (propriamente “misura”, “limite”, “termine”), sostantivo che lascia intendere una condizione narrativa di imprecisati confini, limitando l’uso del tempo al solo stato presente. Il suffisso -ernus è una particella interessante all’interno del corpo della parola, in quanto indicante appartenenza; è a sua volta suddivisibile in hodiernus, direttamente trasposto da hodie (“oggi”) ed esternus, da exter (“ciò che è di fuori”).
Secondo una definizione di modernità, bisognerebbe tradurre questo lemma come contenitore di un periodo di tempo designato; dovrebbe stabilire un accesso della parola alla durata dei nostri giorni, regolati dall’utilizzo del presente.
Quando si tratta, invece, di filtrare la modernità e ricondurla a un immaginario, non può non venire alla mente il corredo iconico del secolo trascorso, quello che ha appena finito di precedere, e che ancora percorre la nostra contemporaneità. Secondo le visioni di uno dei più ridondanti interpreti di questo limite temporale, Fernand Léger (Argentan, 1881 – Gif-sur-Yvette, 1955), non resta che fare della modernità, del XX secolo, un’arma di bellezza, una difesa contro le joli.
Ed è con questa doverosa dichiarazione d’intenti che alla Fondazione Beyeler inaugura la quarta retrospettiva, quarta in ordine di tempo, allestita sui lavori del pittore francese. La mostra rende un profondo anche se rapido sguardo alla sua figura dell’uomo e del personaggio, conferendo un ritratto di chi, come un pittore dal nome léger, ha attraversato e ha saputo introiettare diversissimi focolai avanguardisti, esplosi tra il 1912 e il 1955.
I primi lavori della mostra, infatti, sono una roboante ventata di clima cubista parigino. In questi dipinti, l’aria di decadenza festosa della capitale francese precedono il lungo elenco di opere che preparano le pennellate formali del giovane artista affascinato (come in Contrasto di forme) dagli scenari cittadini, vividi e luccicanti nell’attesa progressista del primo conflitto mondiale.
Più posata e meno spensierata, la mostra cambia tono e la gogliardia sperimentale di Léger subisce un leggero adombramento, ben segnalato dai dipinti a soggetto statico della Fondazione Beyeler, lavori composti negli anni ‘30. Passando attraverso le tele che hanno celebrato l’ascesa di Léger negli anni ‘40 (Les tubistes) e il ciclo dei cosiddetti Tuffatori, la mostra prosegue e si conclude con il vero snodo, forse poco indagato, di questa fine retrospettiva.

Nell’ultima sezione, in parallelo alla principale, l’America e la sua ventata di cambiamenti investe la trama tematica dei dipinti di Léger, esposti come una sorta di segnale anticipatore. Un sistema preconizzatore delle più famose correnti artistiche americane che, dalle opere di Kelly a quelle di Rauschemberg e Lichtenstein, per arrivare ai più schivi Stella e Johns, hanno trovato un chiaro riflesso compositivo all’interno delle visioni stratificate di Léger e un posto ben riservato all’interno di questa mostra.

articoli correlati
Léger alla Fondazione Miró di Barcellona

ginevra bria
mostra visitata il 4 giugno 2008


dal primo giugno al 7 settembre 2008
Fernand Léger – Paris-New York
Fondation Beyeler
a cura di Philippe Büttner
Baselstrasse 101 – CH-4125 Riehen/Basel
Orario: tutti i giorni ore 10-18; il mercoledì fino alle 20
Ingresso: intero CHF 23; ridotti CHF 18/12/6
Catalogo Fondation Beyeler-Hatje Cantz, Basel-Ostfildern-Ruit
Info: tel. +41 0616459700; fax +41 0616459719; fondation@beyeler.com; www.beyeler.com

[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Il mondo instabile e il messaggio attualissimo di Mona Hatoum alla Fondazione Prada di Milano

Con “Over, under and in between”, l'artista Mona Hatoum entra negli spazi milanesi di Fondazione Prada con un progetto site…

30 Gennaio 2026 18:38
  • Progetti e iniziative

The Human Safety Net: Marinella Senatore porta a Venezia un progetto partecipativo

Negli spazi della Casa di The Human Safety Net alle Procuratie di Venezia, Marinella Senatore presenterà un progetto partecipativo che…

30 Gennaio 2026 18:30
  • Mercato

C’è un unicorno all’asta da Sotheby’s, ed è stimato fino a mezzo milione

Un rarissimo arazzo "millefleurs" franco-fiammingo con unicorno e fauna fantastica arriva in vendita a New York. È uno degli esempi…

30 Gennaio 2026 17:24
  • Progetti e iniziative

SpazioC21 ad Arte Fiera Bologna: Paolo Pellegrin ed EGS, tra immagine e materia

SpazioC21 porta ad Arte Fiera di Bologna un dialogo tra le immagini di Paolo Pellegrin e le sculture in vetro…

30 Gennaio 2026 16:28
  • Progetti e iniziative

21Art apre la nuova sede a Roma e rilancia il modello di galleria contemporanea

Non solo spazio espositivo ma hub culturale con un programma dal respiro internazionale: è stata inaugurata nel centro storico di…

30 Gennaio 2026 14:21
  • Arte contemporanea

L’arte contemporanea entra al Berghain: un’installazione di Pierre Huyghe nel tempio del clubbing berlinese

Nell’ex centrale elettrica diventata tempio della nightlife globale, Pierre Huyghe presenta Liminals: un grande ambiente immersivo che mette in crisi…

30 Gennaio 2026 13:23