Categorie: around

fino al 7.IX.2009 | Philippe Parreno | Paris, Centre Pompidou

di - 7 Luglio 2009
L’atipica retrospettiva di Philippe Parreno (Oran, 1964; vive a Parigi) s’incentra sulla relazione tra spazio, tempo ed esperienza. C’è un gioco di rimandi tra opere e storia, la formazione di una memoria collettiva attraverso riferimenti ad avvenimenti, ombre e feticci pop(olari).
Nel solco degli happening degli anni ’60, Parreno s’impossessa della Galleria Sud del Centre Pompidou e – attraverso un dialogo serrato tra virtuale e reale in grado di produrre senso – dello spazio circostante. Parreno sovverte le dinamiche sociali del vicinato attraverso lo sguardo (dello spettatore) e in rapporto all’immagine. È una (de)politicizzazione morbida, che ha il risultato di caricare l’opera d’un significato puramente artistico, e quindi effettivamente politico. Il rapporto tra dentro e fuori modifica lo sguardo sul reale, i comportamenti nella realtà e la realtà stessa.
Il soggetto (ri)pensa il mondo attraverso la palingenesi dello sguardo, del punto di vista, generata dalla dialettica tra esterno e interno. L’esposizione come interstizio della sensazione nuova, la decolonizzazione dello spazio sociale preso in ostaggio. Un operazione di matrice situazionista, alla Robin Hood, della stessa famiglia delle azioni e operazioni di Pierre Huyghe.
Del progetto espositivo – oltre a Parade? Un livre pour enfants di Parreno, illustrato da Johan Olander, che ricorda l’estetica di Ed “Big Daddy” Roth, cara al suo quasi omonimo Steve Parrino – fanno parte una serie di eventi predisposti specificamente per i bambini. Il medium è l’esposizione, e le relazioni che qui hanno luogo sono parte dell’opera, in cui gli oggetti in sé perdono di valore e partecipano del senso. Non è il medium a essere il messaggio, bensì l’uso che se ne fa.
L’imponente schermo al centro presenta un video, parte di spazio che partecipa del reale, in cui una carrellata – affare di morale, come disse Godard – spoglia lo spettatore del suo ruolo di sfruttatore. Gli sguardi s’incrociano, lo schermo è un rigeneratore dell’atto del guardare e un movimento continuo. Non un’immagine giusta, giusto un’immagine. La telecamera rallenta, trema, buca l’immagine. C’è un dialogo fra l’istante e lo sviluppo: magia dell’apparizione, magia del cinema parafrasata dai giochi di ombre e luci, che immergono l’osservatore in un limbo tra spettacolo, realtà e ricordi. Al “risveglio”, le tende si alzano e di quello che era resta l’esterno e i rumori provenienti dallo spazio circostante.

L’esposizione si presenta come un campo di possibilità, un’opera aperta, una nebulosa di spazio, immagini e memoria in dialogo. Quelle stesse immagini non occupano lo spazio dell’immaginario, lo abitano, creando vuoti fecondi nell’invenzione del proprio rapporto col mondo. Si tratta di scegliere una posizione all’interno, e all’esterno, di un racconto, una narrazione a cui prendiamo parte e di cui possiamo definire i caratteri.

articoli correlati
Parreno secondo Birnbaum

emanuele fontanesi
mostra visitata il 14 giugno 2009


dal 3 giugno 2009 al 7 Settembre 2009
Philippe Parreno – 8 juin 1968 – 7 septembre 2009
a cura di Christine Macel
Centre Georges Pompidou
Place George Pompidou – 75004 Paris
Orario: tutti i giorni ore 11-21
Ingresso: intero € 12/10; ridotto € 9/8
Catalogo € 49,90
Info: tel. +33 0144781233; www.centrepompidou.fr

[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Stare insieme, fare insieme. Nuêter come opera pubblica

Promosso dai Comuni di Albinea, Canossa e Quattro Castella con il contributo della Regione Emilia-Romagna, Sconfinamenti è un progetto biennale…

17 Gennaio 2026 0:02
  • Mostre

Le polaroid di Luigi Ghirri in mostra per la prima volta al Pecci di Prato

Fino al 10 maggio 2026, il Centro Pecci di Prato ospita una selezione di polaroid realizzate da Luigi Ghirri tra…

16 Gennaio 2026 19:25
  • Design

Swatch presenta una nuova collezione ispirata ai capolavori del Guggenheim

Swatch lancia una nuova collezione di orologi in collaborazione con il Guggenheim di New York e la Peggy Guggenheim Collection…

16 Gennaio 2026 17:30
  • Progetti e iniziative

Le opere d’arte dialogano con l’Intelligenza Artificiale, in un nuovo podcast

Bellezza che Chiama: un nuovo podcast sperimenta il dialogo tra arte e intelligenza artificiale, mettendo alla prova critica, interpretazione e…

16 Gennaio 2026 15:54
  • Arte contemporanea

Con la sua pittura, Nicola Verlato dà forma al mito: intervista all’artista

La mitologia classica, gli eroi contemporanei, la disfida con le macchine, tutto vive nella pittura di Nicola Verlato: l’abbiamo raggiunto…

16 Gennaio 2026 14:30
  • Mercato

Phillips mette all’asta i capolavori silenziosi di Vilhelm Hammershøi

Provengono dalla collezione dell’Ambasciatore John L. Loeb Jr, vale a dire la più importante raccolta privata di arte danese. Saranno…

16 Gennaio 2026 13:59