FOROF, Lovotic, Soundwalk Collective. Ph. Jacopo Tommasini
Quale luogo migliore del centro di Roma, la città eterna, per mettere in dialogo i linguaggi dell’arte contemporanea con le suggestioni dell’archeologia? Ed è proprio intorno a questa coincidenza di spazi, di intenti e di visioni, che saranno incentrate le attività di FOROF, nuovo spazio culturale promosso da Giovanna Caruso Fendi, situato negli spazi di Palazzo Roccagiovine, al cospetto dei Fori Imperiali. Ispirato alla tradizione dei caffè culturali delle Avanguardie, quindi contesto aperto all’incontro e allo scambio, e seguendo la scia di un fermento “contemporaneo” che da alcuni mesi sta investendo Roma, FOROF aprirà al pubblico il 2 febbraio, con LOVOTIC, installazione immersiva, in dialogo con gli scavi della Basilica Ulpia, realizzata da SOUNDWALK Collective in collaborazione l’attrice e cantante Charlotte Gainsbourg, i musicisti Lyra Pramuk e Atom™, il teorico queer Paul B. Preciado e il grande attore Willem Dafoe.
«Roma ha sempre attirato artisti, scrittori, intellettuali da tutto il mondo, esercitando su di loro un fascino misterioso», ha dichiarato Giovanna Caruso Fendi. «Ancora oggi la produzione artistica contemporanea in città è costantemente sottoposta al confronto con la storia e l’antico», ha sottolineato la fondatrice di FOROF, che raccoglie idealmente il testimone della Fondazione Alda Fendi – Esperimenti, che proprio a Palazzo Roccagiovine aveva la sua prima sede. «Oggi FOROF non soltanto offre agli artisti la possibilità di misurarsi con un patrimonio straordinario, ma vuole essere anche un modo responsabile e trasparente di restituire alla comunità , attraverso la lettura contemporanea, l’esperienza di un luogo unico al mondo. Questo è il motivo principale per cui FOROF non è fondazione ma Società Benefit che ha nel proprio oggetto sociale quello di avere un impatto positivo sulla società », ha concluso Caruso Fendi, sottolineando la sua visione di imprenditoria culturale.
La programmazione di FOROF prevedrà due produzioni all’anno, ciascuna della durata di circa cinque mesi. Parallelamente saranno portate avanti anche attività didattiche e di approfondimento dedicati tanto ai progetti temporanei che al patrimonio custodito nei suoi spazi. A caratterizzare tutti gli interventi, il dialogo attivo con le rovine archeologiche conservate nell’area ipogea di FOROF.
Dal 2 febbraio al 15 luglio 2022, FOROF presenterà dunque LOVOTIC, la sua prima produzione, un’installazione video musicale dei Soundwalk Collective, gruppo che coniuga antropologia, etnografia, narrativa non-lineare, geografia, in relazione ai luoghi in cui realizza i propri interventi. Curata da Ruggero Pietromarchi e Nicola Giuliani di Threes Productions, LOVOTIC sarà “attivata” a cadenza periodica da una serie di incontri e performance in un fitto calendario di appuntamenti multidisciplinari, il primo dei quali si terrà il 22 febbraio e consisterà in una lettura e in conversazione con lo scrittore e filosofo Paul B. Preciado.
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