Foto di Alessio Ferrari
È online da alcuni giorni MoaiPress, acronimo che sta per Mural and Other Art Issues, una nuova piattaforma digitale interamente dedicata all’universo dell’arte pubblica che, così, approda negli spazi immateriali del web. Ricerche, approfondimenti, testi di esperti e di artisti, immagini, tutti a disposizione del pubblico in un archivio liberamente fruibile, incentrato su un linguaggio monumentale ma anche effimero, sicuramente critico. «MoaiPress nasce nel 2020 dall’incontro di giovani professionisti operanti nell’ambito dell’arte urbana. Durante il lockdown, nel pieno della pandemia e approfittando del tempo libero a disposizione, è nata la prima struttura di questo divulgatore capace di rispondere ad un’esigenza largamente sentita», spiegano gli organizzatori.
«Tutti i contenuti di questa sezione sono stati resi disponibili dagli autori per la pubblica divulgazione», si legge sul sito. «Tramite la piattaforma MoaiPress, hai la possibilità di riceverli gratuitamente per costruire una realtà che sia limpida e pubblica anche rispetto al suo approfondimento teorico e non solo», continuano, invitando anche il pubblico all’azione: «Nella nostra continua ricerca di fonti e testimonianze su una disciplina tanto effimera e certe volte mal documentata, vi chiediamo di fare la vostra parte segnalando nuovi materiali, approfondimenti e correzioni».
«Il progetto nella sua interezza vuole diffondere uno sguardo consapevole su ciò che accade in questo particolare ambiente artistico e culturale», spiegano gli organizzatori. Ma la piattaforma ha l’ambizione del dinamismo considerando che, d’altra parte, la stessa Arte Pubblica non può che essere sempre in confronto con la società e con l’attualità. Così, non solo sarà data la possibilità di pubblicare approfondimenti di studiosi e ricercatori per stimolare il dibattito e la consapevolezza sul fenomeno dell’arte urbana. Ma saranno proposti anche eventi e produzioni artistiche originali, «Favorendo così la crescita di una rete contro-culturale che possa dare voce sia ai giovani artisti emergenti che a quelli già affermati».
Accessibile online a partire da giovedì 17 febbraio, il sito moaipress.it presenta già una serie eterogenea di contenuti curati da importanti esponenti del settore. Tre articoli firmati rispettivamente da Guerrilla SPAM, Simone Pallotta, Ufocinque e 108, e poi le prime tre puntate di una serie di interviste in formato podcast, a cura di Matteo Bidini, dal titolo “La street art non esiste”. E l’archivio di testi e contributi liberamente accessibili online o scaricabili gratuitamente. Aperto anche il canale Telegram, per ricevere informazioni e news in diretta.
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