Biennale e dintorni, cosa vedere a Venezia #4: in direzione Giudecca

di - 18 Aprile 2024

Untitled association vi accompagna alla scoperta delle iniziative che animeranno l’intensa settimana di apertura della 60ma Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, Stranieri Ovunque/Foreigners Everywhere, a cura di Adriano Pedrosa (vernice 17, 18 e 19 aprile, apertura al pubblico dal 20 aprile al 24 novembre 2024). Una serie di itinerari diffusi per tutta la città, giorno per giorno, pensati per professionisti del settore, conoscitori e appassionati d’arte, tra mostre, eventi e spazi imperdibili. La mappa completa può essere consultata nell’ultimo numero di exibart onpaper, il 124, che troverete tra varie sedi a Venezia e nella nostra “casa”, ospitata in questa settimana presso la Fondazione Marta Czok (Campo Rialto Novo, 544). Per gli altri itinerari giornalieri, potete cliccare qui.

Si riparte con una giornata ricca di appuntamenti, senza tralasciare però il gusto di una sosta con Morning Rituals, di UC studio in collaborazione con bruno, dalle 9 alle 11: oggi presentazione di Anchor in the Landscape (Mack Books) insieme ad Adam Broomberg e Rafael Gonzalez, a seguire Reading con Yasmin Riyahi e Magic Ritual con Chiara Ciucci Giuliani.

Siamo ora pronti a partire dalla Basilica dei SS.Giovanni e Paolo con Fondazione In Between Art Film per continuare in Campo de Pozzi con la galleria Mare Karina.  Rimaniamo nel Sestiere San Marco, alle Procuratie Vecchie, per raggiungere, nei pressi della Chiesa San Vidal, Venice Art Factory allo SPARC* Spazio Arte Contemporanea. Attraversando il Sestiere di Dorsoduro, sosta presso Lo Studio e, a seguire, direzione Giudecca per concludere la nostra giornata alla Giudecca con Galleria Michela Rizzo, Spazio Punch e con la segnalazione di tre progetti in collaborazione con Zuecca Projects.

Partiamo nello storico Complesso dell’Ospedaletto con Fondazione In Between Art Film e la collettiva NEBULA a cura di Alessandro Rabottini e Leonardo Bigazzi. L’esposizione presenta otto nuove opere site-specific di Giorgio Andreotta Calò, Basel Abbas, Ruanne Abou-Rahme, Saodat Ismailova, Cinthia Marcelle, Tiago Mata Machado, Diego Marcon, Basir Mahmood, Ari Benjamin Meyers e Christian Nyampeta.

Nebula, il secondo capitolo di una serie di mostre organizzate dalla Fondazione, prosegue la ricognizione sugli stati della visione e la percezione extra visiva, avviata nel 2022 con la mostra Penumbra. Nebula, dal latino nebbia o nuvola, richiama la condizione atmosferica della nebbia e della foschia, dove la capacità della vista è così ridotta da rendere necessari strumenti diversi di orientamento. Momenti impervi della nostra esistenza sono attraversati da forze inconoscibili per far fronte alle quali è necessario ricorrere a profondi spazi interiori individuali: gli artisti di NEBULA riflettono contemporaneamente sulla continua produzione di sollecitazioni visive, informazioni, speranze e paure. La mostra sarà accompagnata da un programma di approfondimenti interdisciplinari curati da Bianca Stoppani.

Immagine della mostra Nebula (Giorgio Andreotta Calò), Fondazione In Between Art Film, Complesso dell’Ospedaletto, Venezia, 2024 – Ph. Lorenzo Palmieri – Courtesy Fondazione In Between Art Film

Poco oltre Campo de Pozzi, arriviamo presso la galleria Mare Karina con la personale All desire is a desire for being di Jure Kastelic. L’artista muove un’efficace critica verso il realismo capitalista attraverso la messa in discussione del valore intrinseco del denaro e dei modelli che determinano la sua evoluzione nel tempo, evidenziando la natura precaria delle economie finanziarie. Le tre serie di dipinti presentate intendono liberare il fruitore dai bisogni condizionati dettati dal turbocapitalismo.

Immagine della mostra Robert Indiana: The Sweet Mystery, Procuratie Vecchie, Venezia, 2024 – Ph. Marco Cappelletti – Courtesy The Robert Indiana Legacy Initiative

Superiamo Campo San Zaccaria e la Basilica di S. Marco, per arrivare in Piazza San Marco presso lo storico complesso delle Procuratie Vecchie per il vernissage di Robert Indiana: The Sweet Mystery, presentata da Yorkshire Sculpture Park, a cura di Matthew Lyons. L’esposizione, evento collaterale della 60. Biennale di Venezia, è stata ideata dalla Robert Indiana Legacy Initiative. La mostra, allestita al secondo piano del complesso, presenta più di 40 tra opere, dipinti e sculture, offrendo una prospettiva inedita sul grande artista americano.

Andrzej Wróblewski, Look Out, it Comes! Air Raid, 1955 – Olio su tela (120×139,5cm) – Courtesy Starak Collection – © Andrzej Wróblewski Foundation

Dal 20 aprile, inoltre, sempre alle Procuratie Vecchie, si apre la mostra dedicata ad Andrzej Wróblewski, In the First Person, a cura di Anna Muszyńska. Il progetto, nato dall’iniziativa della Starak Family Foundation, è uno degli eventi collaterali della 60a Biennale di Venezia. Wróblewski ha segnato radicalmente la storia del proprio paese con una produzione artistica iconica contesa tra realismo sovietico e astrazione, tra scene di guerra e immagini di vita quotidiana.

© Jacques Martinez

Superata la Chiesa di Santa Maria del Giglio e Campo San Maurizio arriviamo nei pressi della Chiesa San Vidal con SPARC* Spazio Arte Contemporanea e la personale Jacques Martinez, Domani, a cura di Luca Berta e Francesca Giubilei. Domani è articolata attraverso quattro mostre che si svolgono in quattro città diverse, tutte legate all’artista e in grado di restituirne la geografia spirituale: Venezia, Milano, Nizza e Lugano. Un lungo viaggio tra sculture, pitture e disegni, per muoversi tra paesaggi, figure umane, nature morte e astrattismi.

Come ormai d’abitudine, attraversiamo il Ponte dell’Accademia per raggiungere il Sestiere di Dorsoduro con la personale di Irene Cattaneo, Meteomorphosis, presso Lo Studio, Dorsoduro 928. L’artista presenta una serie di sculture in vetro, marmo e metallo che raccolgono il processo di eterna e fugace metamorfosi dei fenomeni e degli elementi meteorologici. Una narrazione artistica evolutiva che si stratifica tra il vissuto dell’artista, i soggetti atmosferici e la città di Venezia.

Irene Cattaneo, Say It Out Cloud (dettaglio) – © IreneCattaneo

Con la linea 2 raggiungiamo l’isola della Giudecca (fermata del vaporetto Giudecca Palanca) dove Galleria Michela Rizzo ospita Gibigiane, la terza personale dell’artista britannico Brian Eno, vincitore del Leone D’Oro alla Biennale della Musica. Brian Eno è ritenuto uno dei più importanti esponenti della Generative Art e il suo lavoro esplora le fasi di gestazione del processo creativo tanto quanto il suo risultato finale. Invitando il pubblico a immergersi in una dimensione ambientale, Brian Eno accoglie l’esperienza della fruizione come parte integrante dell’opera stessa.

© Brian Eno

A pochi passi dalla galleria di Michela Rizzo, sempre all’interno del complesso delle Ex Birrerie, che dalla prima metà del Novecento ha ospitato per oltre mezzo secolo la produzione di birra e liquori, Spazio Punch presenta dal 20 aprile per questa primavera due progetti espositivi di cui vi parleremo in uno dei prossimi itinerari: Sniffing Books. Myths, Stigmas and Writings on Drugs (opening 19 aprile) e Nomadic Party (opening 17-19 aprile).

Nomadic Party – © Spazio Punch

Tre i progetti che coinvolgono Zuecca Project Space e che vi segnaliamo: THE ELEPHANT AND THE BLIND MEN – The Matter of the Void, la personale di Chiara Capellini alla libreria Rupture Arts & Books; Prejudice and Belonging di Tesfaye Urgessa, primo artista a rappresentare l’Etiopia alla Biennale, e Jonas Mekas, REQUIEM. Ancora sull’isola della Giudecca, la mostra di Capellini, nata dall’incontro tra l’artista e il fisico teorico John Ellis, esplora il concetto di vuoto e di indeterminatezza attraverso un nucleo selezionato di opere e interventi.

Chiara Capellini, VACUUM FIELDS series – © Chiara Capellini
Jonas Mekas, REQUIEM, 2024 (mercy video still) – © The Estate of Jonas Mekas

Non lontano dai Giardini della Biennale, grazie al sostegno dell’Istituto Lituano di Cultura e di Zuecca Projects, in collaborazione con Apalazzo Gallery e Case Chiuse di Paola Clerico, CURA. presenta REQUIEM, l’ultimo lavoro del regista lituano Jonas Mekas. La video installazione, accompagnata dalla Messa da Requiem di Giuseppe Verdi e accessibile nel Sestiere di Sant’Elena presso la Società Dante Alighieri, costituisce un’ultima riflessione sulla vita e sull’esistenza. Tesfaye Urgessa rappresenterà per la prima volta l’Etiopia alla 60. Biennale di Venezia; la mostra Prejudice and Belonging, a Palazzo Bollani, è curata da Lemn Sissay OBE FRSL. Anche grazie alla sua esperienza di esodo, l’artista  rappresenta puntualmente il complesso sistema delle migrazioni sempre interconnesse all’identità culturale e personale dell’individuo.

Tesfaye Urgessa, Untitled, 2023 – Ph. Justin Piperger – Courtesy l’artista e Saatchi Yates

Segnate in agenda per la giornata di sabato, 20 aprile, il vernissage di Micro-Waters di Caterina Morigi: presso aarduork, poco lontano da Palazzo Zorzi, l’artista condurrà una attenta indagine scientifico-immaginativa del sommerso mondo marino stratificato di vite e materie.

Caterina Morigi, AARDUORK, Sea Bones, 2024 – Courtesy Galleria Studio G7

Cosa vedere a Venezia #4: giovedì, 18 aprile

Bruno
Dorsoduro, 2729
T. +39 041 5230 379
info@b-r-u-n-o.it
b-r-u-n-o.it
Morning Rituals
UC studio in collaboration with bruno
> 19.04.2024 | H 9:00-11:00

Fondazione In Between Art Film
T. + 39 06 8066 0380
inbetweenartfilm@gmail.com
inbetweenartfilm.com
at Complesso dell’Ospedaletto – Barbaria de le Tole, 6691
NEBULA
a cura di Alessandro Rabottini e Leonardo Bigazzi
Group show
> 24.11.2024

Mare Karina
Campo de le Gate, 3200
T. +44 7449 721322
info@marekarina.com
marekarina.com
All desire is a desire for being
Jure Kastelic
> 30.06.2024

Procuratie Vecchie
Piazza San Marco
procuratievecchie.it
Corte Maruzzi, 105 – San Marco1218/B
Robert Indiana: The Sweet Mystery
a cura di Matthew Lyons
> 24.11.2024
San Marco, 139-153/A
Andrzej Wróblewski (1927-1957). In the First Person
a cura di Anna Muszyńska
20.04 → 24.11.2024

Venice Art Factory
San Marco, 2828/A
T. +39 328 6583 871
info@veniceartfactory.org
veniceartfactory.org
at SPARC* Spazio Arte Contemporanea – Campo Santo Stefano
Jacques Martinez: Domani
a cura di Luca Berta e Francesca Giubilei
> 24.11.2024

Lo Studio
Dorsoduro, 928
T. +44 7557 968304
info@lostudio-nadjaromain.com
@lostudio_nadjaromain
Meteomorphosis
Irene Cattaneo
> 24.11.2024

Galleria Michela Rizzo
Giudecca, 800/Q
T. +39 041 8391 711
info@galleriamichelarizzo.net
galleriamichelarizzo.net
Gibigiane
Brian Eno
> 10.07.2024

Spazio Punch
Giudecca, 800/O
T. +39 348 8909 065
info@spaziopunch.com
spaziopunch.com
Nomadic Party
Nine Dragon Heads
20.04 > 24.11.2024
Opening 17.04.2024 | H 11 > 19
Opening 18.04.2024 | H 11 > 19
Opening 19.04.2024 | H 11 > 22:30
Sniffing Books. Myths, Stigmas and Writings on Drugs
A cura di Alessia Prati, in collaborazione con Augusto Maurandi e con Marta Girardin
20.04 > 24.11.2024
Opening 19.04.2024 | H 10:30 > 13

Zuecca Project Space
Fondamenta Zitelle, 32
info@zueccaprojectspace.com
zueccaprojects.org
Palazzo Bollani – Castello, 3647
La Biennale Ethiopia Pavilion | Prejudice and Belonging
Tesfaye Urgessa
a cura di Lemn Sissay OBE FRSL
>  24.11.2024
Rupture Arts & Books Venezia – Fondamenta Ponte Lungo, 289
THE ELEPHANT AND THE BLIND MEN – The Matter of the Void
Chiara Capellini
> 29.06.2024
Società Dante Alighieri
Fondamenta Sant’Elena 3, Venezia
REQUIEM
Jonas Mekas
>21.04.2024

Aarduork
Salizada Zorzi, 4931
info[[(at)]]aarduork.com
aarduork.com
Caterina Morigi: Episode 13
>01.06.2024

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