Daniele Puppi, VENTIVENTUNO – Magazzino

di - 17 Giugno 2021

La mostra “VENTIVENTUNO” di Daniele Puppi, in corso presso la galleria Magazzino di Roma, si presenta come un’iniezione di psichedelia lucida, un percorso che, attraverso l’appropriazione di immaginari condivisi e la costruzione di paesaggi inediti, avvolge il visitatore in un’esperienza corporea multisensoriale. Curata da Valentino Catricalà e accompagnata da una conversazione tra il curatore e Barbara London, fondatrice della Collezione Video del MoMA di New York, l’esposizione si compone di quattro videoinstallazioni collocate nei diversi ambienti della galleria: Menocchio (2021), Notturno (2020), Fantastic Voyage (2021) e Master Blaster (2020). La ripetizione incalzante delle sequenze di immagini, così come la modulazione esplosiva del suono, accompagna il visitatore in un itinerario ad alto impatto fisico, che l’artista progetta con sapienza, quasi maniacalmente. In un’alternanza di vuoti e pieni, silenzi e sovrapposizioni, Puppi arriva a innescare non solo una riflessione sulla specificità dei singoli linguaggi, ma altresì un’interrogazione metalinguistica trasversale attorno alla loro reciproca interazione e contaminazione, guardando agli stessi come strutture relazionali complesse.

Notturno (2020), Daniele Puppi, Audio visual installation (Single channel installation video on LED wall, Durata 18’ 10’’, exhibition view “VENTIVENTUNO” at Galleria Magazzino. Courtesy Galleria Magazzino

La videoinstallazione posta sulla soglia della prima sala trae il titolo dalla vicenda umana di un mugnaio eretico del ‘500, Menocchio, diminutivo di Domenico Scandella. Attraverso la manipolazione di un estratto video del Mago di Oz, Puppi congela l’affannosa corsa di un essere antropomorfo nel momento della sua decelerazione, riproducendo in loop il momento del rilascio della spinta propulsiva del corpo in movimento. Il processo di alterazione dei campi energetici è indagato anche nella stanza successiva con l’opera Notturno, rimando sia alla tradizione pittorica che a quella musicale, in cui l’artista registra l’incursione di una tempesta di fulmini di fronte al suo studio. L’atteggiamento contemplativo incarnato dall’immobilità dell’inquadratura rimanda al topos classico dell’impotenza dell’uomo di fronte al fenomeno naturale, aprendo un ponte con la nostra contemporaneità — determinato inevitabilmente dalla scelta del titolo della mostra — che offre all’osservatore un momento meditativo di partecipazione, al netto di ogni giudizio, al trauma collettivo del nostro tempo.

Fantastic Voyage (2021), Daniele Puppi, Audiovisual installation (Two 65” LED Monitor, Brightsign media players, speakers), Durata 58’ 47’, ‘exhibition view “VENTIVENTUNO” at Galleria Magazzino. Courtesy Galleria Magazzino

L’eco di queste tematiche riverbera altresì nelle due opere collocate nel secondo ambiente della galleria, Fantastic Voyage e Master Blaster, che il curatore descrive assieme come un “viaggio allucinante” e un “viaggio angoscioso”, mettendo in campo ancora una volta la metafora di un travaglio esistenziale che investe non solo l’immagine, ma anche il medium, parte attiva del medesimo tilt. Come l’involucro meccanico di un sistema organico, la materia delle installazioni di Daniele Puppi crea una relazione diretta con il corpo del visitatore, influenzandone i movimenti nello spazio, quasi ad assalirlo, ricercando con esso un’inedita formula di empatia.

Articoli recenti

  • Mercato

All’asta una collezione di whiskey americano da oltre $ 1 milione

360 bottiglie provenienti dallo stesso proprietario e pronte a passare di mano con una vendita live, da Sotheby's New York.…

13 Gennaio 2026 17:13
  • Film e serie tv

La Grazia di Paolo Sorrentino non è un film politico

Nell’ultimo film di Paolo Sorrentino, le vicende di un Presidente della Repubblica in cerca di leggerezza scorrono attraverso trame esistenziali,…

13 Gennaio 2026 16:26
  • Arte contemporanea

Rumi Art Space, sul lago di Como l’arte contemporanea diventa mistero

A Dongo esiste uno spazio espositivo e per residenze artistiche, dove mostre, opere e racconti inquietanti si intrecciano: lo visitiamo…

13 Gennaio 2026 13:54
  • Progetti e iniziative

A Catanzaro, un progetto porta la fiaba nell’epoca contemporanea

Al Complesso di San Giovanni di Catanzaro, un progetto espositivo che mette in dialogo i linguaggi dell’arte contemporanea con l’immaginario…

13 Gennaio 2026 12:58
  • Libri ed editoria

Nell’Atlante di Nicolas Martino, tra estetica e politica c’è una linea continua

Nel suo ultimo volume, edito da Gli Ori, Nicolas Martino traccia un atlante dell’epoca contemporanea, dal Sessantotto alla Pandemia, rileggendo…

13 Gennaio 2026 11:51
  • Arte contemporanea

Israele torna alla Biennale di Venezia 2026 e si accende la polemica

Dopo il Padiglione chiuso del 2024, Israele torna alla Biennale Arte di Venezia con un progetto di Belu-Simion Fainaru ma…

13 Gennaio 2026 10:30