L’installazione di Anne Hardy per la Tate Britain

di - 16 Dicembre 2019

“Il titolo – ha dichiarato l’artista – si ispira alle descrizioni pagane del solstizio d’inverno, il momento più buio dell’anno. Ma c’è un chiaro riferimento anche ai cicli stagionali, ai modelli ecologici a lungo termine, alle questioni sociali e politiche contemporanee e alla speranza di un cambiamento positivo”.

Hardy ha creato anche un’opera sonora di 21 minuti usando le registrazioni che ha effettuato andando in kayak lungo il Tamigi.

Giunta alla sua terza edizione, la Winter Commission invita ogni anno un artista a creare un’installazione pensata per la Tate, che rimane visibile durante tutto il periodo delle feste. Lo scorso anno Monster Chetwynd aveva posizionato sulla facciata due lumache giganti, mentre nel 2017 Alan Kane aveva ricoperto l’edificio con le tradizionali decorazioni natalizie da esterni.

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