Milano Art Week 2024, mappa #6: in giro tra Buenos Aires e San Vittore

di - 13 Aprile 2024

In occasione dell’apertura della 28ma edizione di Miart – fiera internazionale di arte moderna e contemporanea di Milano, dal 12 al 14 aprile 2024, Untitled Association è pronta ad accompagnarvi giorno per giorno negli eventi di questa nuova edizione della Milano Art Week. Un itinerario pensato per professionisti del settore, conoscitori e appassionati d’arte, per scoprire le mostre, gli eventi e gli spazi da non perdere, in tutta la città. Potrete sfogliare la mappa completa nell’ultimo numero di exibart onpaper, il 124.

Oggi, penultimo giorno della Milano Art Week, partiamo da zona Buenos Aires con le gallerie eastcontemporary, LOOM, A Arte Invernizzi e The Flat – Massimo Carasi. Pit stop intermedio presso Fondazione Trussardi, Fondazione Luigi Rovati, LCA studio Legale e Museo del Novecento. Concludiamo poi in zona San Vittore con le ultime tre tappe: The Mill, Wizard Gallery e Diana.

Appena fuori la metropolitana Loreto, troviamo eastcontemporary con la personale dell’artista bosniaca Mila Panić, Madness – in corso fino al 19 aprile nella loro “white cube” – accompagnata da un testo di Jon Blackwood. Il lavoro di Panić passa dalla stand-up comedy alle sperimentazioni visive, mescolando umorismo, gioco dell’assurdo e grottesco. Per the stage invece, la prima personale in Italia di Daria Melnikova: Un Momento. L’artista lettone propone uno sguardo su un giorno della vita di un personaggio immaginario, il signor Jazzy Sunday, che è più una personificazione di un’emozione che una personalità specifica.

Daria Melnikova, Un Momento, 2024 (dettaglio) – MDF, ottone, legno, pittura acrilica, pittura spray, plexiglass sabbiato, inchiostro, poliuretano, alluminio, smalto (150x120x150cm) – Ph. Tiziano Ercoli, Riccardo Giancola – Courtesy l’artista e eastcontemporary

Poco più avanti, in Piazza Luigi Savoia 24, LOOM gallery propone un dialogo tra opere di Alighiero Boetti, Emilio Prini, Jannis Kounellis, Nan Goldin, Ben Vautier, Hans-Peter Feldmann, Sophie Calle e un approfondimento sulla figura di Gino De Dominicis in collaborazione con Tonini Editore. Il group show Something which is not anything specific II ripercorre anche la vicenda editoriale di Sicinimod Ed, primo e unico libro d’artista di De Dominicis, edito pochi mesi prima della sua morte e sua seconda opera a stampa, preceduta solo dal catalogo della sua prima mostra personale alla galleria L’Attico di Roma, nel novembre 1969.

François Morellet, Farandole blanche, 2009 – Acrilico su tela e neon bianco (250x145cm) – Ph. Bruno Bani – Courtesy A arte Invernizzi, Milano e Estate Morellet, Chalet

Rimanendo in zona Buenos Aires risaliamo insieme via Domenico Scarlatti fino alla galleria A Arte Invernizzi. La galleria milanese e la Annely Juda Fine Art di Londra hanno inaugurato, rispettivamente, martedì 12 marzo e giovedì 7 marzo 2024, una importante mostra antologica dedicata a François Morellet e realizzata in collaborazione con Estate Morellet. Con più di 40 opere esposte, la mostra si articola in un duplice percorso parallelo dispiegato nello spazio di entrambe le gallerie.

Inma Femenía, Version, 2024 (dettaglio) – Stampa UV su PVC, cornice in alluminio – Courtesy l’artista e The Flat, Massimo Carasi

Proseguiamo verso i Giardini Indro Montanelli, con le nostre prossime due tappe The Flat – Massimo Carasi e Fondazione Trussardi. The Flat – Massimo Carasi presenta Shifting skins con Matthew Allen, Inma Femenía e Lyz Parayzo. I tre artisti, con media e poetiche diversi, ragionano sulla manipolazione della pelle, punto di contesa dell’io col mondo.

Matthew Allen stratifica pigmenti di grafite realizzando un’epidermide continuamente sollecitata la cui forma in divenire viene svelata a poco a poco. Inma Femenía lavora con le nuove tecnologie manipolando le informazioni digitali. In Version censura circuiti di videosorveglianza, li trasporta su una lastra in PVC per incatenarli in gabbie metalliche. In Tension costruisce una pelle alluminica rischiarata da vivaci macchie colorate prima di schiacciarla sotto il peso del suo corpo. Ancora, Lyz Parayzo mette in posa aguzze e dinamiche costruzioni di lame, rasoi e strumenti di difesa, tinte di rosa da riflettori alternanti. Le lacerazioni necessarie per il cambiamento e la perpetuata violenza di queste si raccordano alla narrazione autobiografica di appartenenza alla comunità queer e al tema della transizione di genere.

Lyz Parayzo, Mini Bothrocophia Mobile #2, 2023 – Alluminio lucidato (diametro 45cm) – Courtesy l’artista e The Flat, Massimo Carasi

Prima di passare al nuovo progetto della Fondazione Nicola Trussardi, vi portiamo poco distante, alla Fondazione Luigi Rovati, in corso Venezia 52. Dal 20 marzo, la Fondazione ospita, al piano ipogeo, Vulci. Produrre per gli uomini. Produrre per gli dèi, con cui ha inaugurato il ciclo dedicato alle Metropoli etrusche. In mostra anche due opere di Giuseppe Penone della collezione della Fondazione Luigi Rovati e inedite per il pubblico italiano: Cocci, del 1982, e Colonna di menti, del 1981.

Courtesy Fondazione Rovati

Approfittando della vicinanza agli uffici della Fondazione Trussardi, in Piazza Eleonora Duse, vogliamo parlarvi del nuovo grande progetto che sicuramente avrete già notato nei vostri percorsi in città. Dall’8 aprile e per le successive due settimane, in concomitanza con l’Art Week, Miart e la Design Week, la Fondazione propone ITALIA 70 – I NUOVI MOSTRI a cura di Massimiliano Gioni. La fondazione torna a invadere le strade di Milano, riprendendo le file del progetto I NUOVI MOSTRI del 2004 in cui 16 artisti e le loro opere tappezzarono la città dal centro alla periferia. A 20 anni da quell’iniziativa pionieristica, il progetto ITALIA 70 – I NUOVI MOSTRI ha proposto a 70 artisti di realizzare un’opera inedita o di sceglierne una in particolare da riprodurre su centinaia di poster. Dal Cimitero Monumentale al centro storico, da Citylife a Porta Romana, l’operazione compone una rassegna artistica en plein air che disegna un’alternativa mappa cittadina.

Alessandro Sciarroni, Untitled, 2017 – Stampa fotografica su carta FineArt realizzata per la mostra 41 presso Centrale Fies – Courtesy l’artista

Raggiungiamo ora insieme un’altra imperdibile tappa della Milano Art Week, il Museo del Novecento, in piazza Duomo 8, dove segnaliamo il progetto Ritratto di città. 20/20.000Hz di MASBEDO, a cura di Cloe Piccoli e nato dalla partecipazione degli artisti al bando Italian Council XI del Ministero dei Beni Culturali. Attraverso una grande installazione audio-video multicanale, Ritratto di città parla della rinascita culturale di Milano: dalla musica elettronica dello Studio di Fonologia RAI, dalle invenzioni di Luciano Berio e Bruno Maderna, lo sguardo si allarga all’architettura, (BBPR), all’arte (Lucio Fontana), al cinema (Michelangelo Antonioni), alla grafica. A conclusione della mostra, l’opera entrerà nelle collezioni del Museo del Novecento di Milano.

Immagine della mostra MASBEDO, Ritratto di città (20/20.000 Hz), Museo del Novecento, Milano, 2024 – Ph. Andrea Rossetti – Courtesy gli artisti
Immagine della mostra Loris Cecchini: The air between the leaves, Palazzo Borromeo, LCA Studio Legale, Milano, 2023 – Ph. Eleonora Pavesi – Courtesy LCA Studio Legale

In occasione della Art Week sarà visitabile la mostra di Loris Cecchini che sta attualmente lavorando su una scultura permanente nella città di Milano, per l’ex edificio del Sole 24 Ore progettato da Renzo Piano. Presso la sede di Antonini Milano all’interno di Palazzo Borromeo, in piazza Borromeo 12, per il progetto Law Is Art! di LCA Studio Legale l’artista ha realizzato una mostra con la collaborazione di Galleria Continua, Antonini Milano, Kruso Kapital, ARTE Generali e Apice. The air between the leaves, questo il titolo, offre uno sguardo sulla continua trasformazione della natura e sulla complessità delle relazioni tra arte, scienza e ambiente.

© Jacques Pion

Poco distante incontriamo The Mill, dove per la prima volta in Italia debutta Jacques Pion con Intimus, a cura di Mariateresa Cerretelli. Il progetto espositivo presenta il lavoro fotografico di Jacques Pion con una pubblicazione di DATZ Books: alla faggeta del Melogno, bosco naturale ligure, Pion ha realizzato una serie di scatti che rivelano l’aspetto cangiante del luogo e il susseguirsi di fasi e condizioni diverse in grado di influenzarne la percezione. La mostra è visitabile su appuntamento fino al 14 aprile dalle 10 alle 18.

Franklin Evans, tapescape24, 2024 – Acrilico su tela (53x56cm) – Courtesy l’artista e Wizard Gallery

Superando le colonne di San Lorenzo, eccoci arrivati alla nostra penultima tappa, in Corso di Porta Ticinese, con Wizard Gallery. Fino al 26 aprile la galleria ospita la personale di Franklin Evans, Someoffallofus. Qui l’universo di Evans sfuma i confini tra realtà e illusione, incorporando materiali come nastro adesivo, pluriball, vecchi giornali e tele non tese in una esplorazione dell’esperienza umana contemporanea. Poco distante, in via San Calocero, la galleria Diana propone Volatile, la personale di Anna McCarthy, con un testo di Stephanie Weber e Justin Lieberman in cui polimorfiche creature agiscono popolando lo spazio. In programma dal 23 maggio, segnaliamo in anticipo la collettiva The World of Interiors, a cura di Attilia Fattori Franchini.

Immagine della mostra Anna McCarthy: Volatile, Diana, Milano, 2024 – Ph. Alessandro Zambianchi – Courtesy the artist and Diana

Milano Art Week 2024: itinerario #6

Eastcontemporary
Via Giuseppe Pecchio, 3
info@east-contemporary.org
east-contemporary.org
at white cube
Madness
Mila Panić
testo di Jon Blackwood
>19.04.2024

Galleria LOOM
Piazza Luigi di Savoia, 24
+39 02 8348 7114
ask@loomgallery.com
loomgallery.com
Something which is not anything specific II
Group show
> 24.04.2024
The Wasp and the Orchid
Antoine Langenieux-Villard
>June 2024
Peter Downsbrough
Solo show
>July 2024

A Arte Invernizzi
Via Domenico Scarlatti, 12
+39 02 29402855
info@aarteinvernizzi.it
aarteinvernizzi.it
François Morellet
Solo show
→ 08.05.2024
Pino Pinelli
Solo show
16.05 → 16.07.2024

The Flat – Massimo Carasi
Via Paolo Frisi, 3
39 (0)258313809
theflat-carasi @libero.it
carasi.it
Shifting skins
Matthew Allen, Inma FemenĂ­a, Lyz Parayzo
>31.05.2024

Fondazione Luigi Rovati
Corso Venezia, 52
02.38.27.30.01
fondazioneluigirovati.org
Vulci. Produrre per gli uomini. Produrre per gli dèi
Group show
>04.08.2024

Fondazione Trussardi
Piazza E. Duse, 4
+39 02 84183012
info@fondazionenicolatrussardi.com
fondazionenicolatrussardi.com
ITALIA 70 – I NUOVI MOSTRI
A cura di Massimiliano Gioni
> 22.04.2024

Museo del Novecento
Palazzo dell’Arengario
Piazza Duomo, 8
+39 02 884 440 61
c.museo900@comune.milano.it
museodelnovecento.org
Ritratto di cittĂ  (20/20.000Hz)
MASBEDO
a cura di Cloe Piccoli
>30.06.2024

LCA Studio Legale
+39 027788751
info@lcalex.it
lcalex.it/law-is-art/
Palazzo Borromeo
– Piazza Borromeo, 12
The air between the leaves
Loris Cecchini
>29.06.2023

The Mill
Via Cappuccio, 5
roberto@themill.club
robertocociancich.it/the-mill
Intimus
Jacques Pion
a cura di Mariateresa Cerretelli
>14.04.2024

Wizard Gallery
Corso di Porta Ticinese, 87
+39 02 89776587
info@wizardgallery.com
wizardgallery.com
Via Vincenzo Monti, 32
someoffallofus
Franklin Evans
>26.04.2024

Diana
Via San Calocero, 25
dianagallery.it
Volatile
Anna McCarthy
con un testo di Stephanie Weber e Justin Lieberman
>04.05.2024
The World of Interiors
Group show
a cura di Attilia Fattori Franchini
>20.07.2024

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Tag: A arte Invernizzi Diana eastcontemporary Fondazione Luigi Rovati Fondazione Trussardi gallerie d'arte LCA Studio Legale LOOM milano milano art week museo del novecento di milano spazi indipendenti The Flat - Massimo Carasi The Mill Wizard Gallery - Milano

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