Monica Bonvicini, desacralizzare il potere: l’installazione nella chiesa di San Carlo a Cremona

di - 14 Novembre 2024

Giocano sulla sospensione, quindi sul preziosismo luccicante della leggerezza ma anche del non detto, richiamando così una estetica del controllo e del segreto, la conformazione che possono assumere quelle dinamiche relazionali oblique, oscure, pervasive. Sono le sculture presentate da Monica Bonvicini per And Rose, installazione visitabile fino al 14 dicembre 2024 negli spazi suggestivi della chiesa sconsacrata di San Carlo a Cremona.

L’artista veneziana, classe 1965, è riconosciuta a livello internazionale per la sua ricerca che indaga le intersezioni tra architettura, potere, genere e spazio. Ha studiato arte presso l’Universität der Künste di Berlino e il California Institute of the Arts di Los Angeles. Dal 2003 al 2017 ha insegnato Arti Performative e Scultura all’Accademia di Belle Arti di Vienna e, dal 2017, occupa una cattedra di Scultura presso l’Universität der Künste di Berlino. Le sue opere sono state esposte in numerose biennali, tra cui quella di Venezia, e in importanti musei internazionali come il MAXXI di Roma, la Nationalgalerie di Berlino, il Castello di Rivoli a Torino, la Galleria Nazionale della Danimarca a Copenaghen, l’Art Institute of Chicago, il MoMA PS1 di New York, il Kunstmuseum Basel e il Palais de Tokyo di Parigi.

Monica Bonvicini, And Rose, veduta dell’installazione, Chiesa di San Carlo, Cremona, 2024
Monica Bonvicini, And Rose, veduta dell’installazione, Chiesa di San Carlo, Cremona, 2024

Dal 2021 FORM, THE CREATIVE GROUP ha ridato vita alla Chiesa sconsacrata di San Carlo, risalente al ‘600, trasformandola in uno spazio sperimentale per l’arte contemporanea, con progetti dedicati ad autori quali Jonas Mekas e Mark Handforth. L’installazione site-specific di Monica Bonvicini all’interno della chiesa di San Carlo, in collaborazione con Apalazzo gallery, rappresenta un ulteriore sviluppo della sua pratica, con gli imponenti intrecci della serie Chainswings che dominano la navata, in una sintesi provocatoria tra estetica industriale e riferimenti alle subculture.

In equilibrio tra gioco e sottomissione, le opere sfidano l’interazione con lo spettatore e l’ambiente architettonico. La scelta di una chiesa sconsacrata come sede espositiva amplifica il dialogo tra sacro e profano, tra l’istituzionale e il sovversivo. Bonvicini invita i visitatori a un’interazione fisica con le opere, sovvertendo la dinamica tradizionale della contemplazione e trasformando il pubblico in co-creatore attivo dell’esperienza artistica.

Monica Bonvicini, And Rose, veduta dell’installazione, Chiesa di San Carlo, Cremona, 2024
Monica Bonvicini, And Rose, veduta dell’installazione, Chiesa di San Carlo, Cremona, 2024

«La chiesa sconsacrata di San Carlo, con la sua architettura densa di storia, diventa per And Rose uno scenario in cui sacralità e monumentalità scultorea si intrecciano con materiali industriali come l’acciaio galvanizzato», ci ha raccontato l’artista. «Le sculture sospese nella navata, realizzate con catene, introducono un contrasto visivo tra estetica industriale e spiritualità, creando una tensione tra modernità e storia che sfida le aspettative di contemplazione tradizionale. Questo dialogo, in cui le catene evocano potere e sottomissione, destabilizza l’autorità insita nelle mura e trasforma lo spazio, un tempo religioso, in un luogo di interazione fisica, riappropriandosi di una narrazione ormai lontana dalla sacralità originaria». And Rose affronta dunque temi centrali nella pratica di Bonvicini, quali sessualità, potere e critica istituzionale, offrendo nuove prospettive sulla persistenza delle strutture di potere anche in spazi apparentemente desacralizzati.

Monica Bonvicini, And Rose, veduta dell’installazione, Chiesa di San Carlo, Cremona, 2024
Monica Bonvicini, And Rose, veduta dell’installazione, Chiesa di San Carlo, Cremona, 2024

Articoli recenti

  • Mostre

Murano Illumina il Mondo: il linguaggio del vetro in Piazza San Marco

Dodici lampadari d’artista realizzati in vetro di Murano trasformano Piazza San Marco a Venezia in uno spazio di confronto tra…

16 Gennaio 2026 0:02
  • Progetti e iniziative

Allo Spazio SLAP di Milano c’è una mostra in cui si scompare nella luce

SLAP Spazio Lambrate Arti Performative ospita una mostra immersiva che, tra luci e suoni, invita a scomparire: le opere di…

15 Gennaio 2026 20:10
  • Attualità

In Iran chiudono anche le gallerie d’arte, tra proteste e blackout

Nel clima di repressione e incertezza che attraversa il Paese, numerosi spazi culturali scelgono di chiudere, tra timori per la…

15 Gennaio 2026 19:05
  • Mercato

Basquiat vs Klimt: una sfida fra titani nel mercato dell’arte degli ultimi 20 anni

Un esperimento comparativo tra Jean-Michel Basquiat, considerato il benchmark del contemporaneo, e Gustav Klimt, fresco di record da $ 236,4…

15 Gennaio 2026 18:49
  • Progetti e iniziative

L’arte contemporanea varca le soglie del carcere di Bologna: il progetto di Anila Rubiku

In occasione di ART CITY Bologna 2026, l’arte contemporanea attraversa le mura Casa Circondariale Rocco D’Amato, con il progetto di…

15 Gennaio 2026 18:01
  • Mostre

Le mostre da non perdere a gennaio in tutta Italia

L’appuntamento mensile dedicato alle mostre e ai progetti espositivi più interessanti di prossima apertura, in tutta Italia: ecco la nostra…

15 Gennaio 2026 17:40