Quegli istinti animali degli esseri umani, allo Spazio Rivoluzione di Palermo

di - 20 Novembre 2019

Il corpo esile e tenace di Regina José Galindo inseguita da un carro armato della Seconda Guerra Mondiale, passa il testimone a “Gli animali”, mostra visitabile fino al 30 novembre allo Spazio Rivoluzione, a Palermo, contenitore indipendente ideato e curato da Adalberto Abbate che rappresenta un luogo di resistenza artistica e civile nel cuore della città siciliana.

Con il video di Galindo prodotto per Documenta 2017, il riferimento alla guerra diventava monito costante, denuncia di una generazione di mezzo costretta a vivere in un conflitto perenne che, in alcune parti del mondo, prende le fattezze esplicite della guerra, mentre in altre resta silente necessità di sopravvivenza fatta spesso di fughe più che di lotte. Invece, adesso, il gruppo di artisti coinvolti da Spazio Rivoluzione nella collettiva “Gli animali” indaga i temi più viscerali dell’essere vivente in quanto creatura pulsionale e istintiva, al di là della sua sovrastruttura culturale e civile spiccatamente umana e, quindi, corruttibile.

Federico Lupo, Antologia Minima, 2013, stampa su carta, dimensione variabile

Thomas Braida, Andrea Buglisi, Mario Consiglio, Joseba Eskubi, Federico Lupo, Diego Moreno, Gianni Pedone, Laboratorio Saccardi, Antonio Riello, oltre allo stesso Abbate, hanno reso esplicito un rapporto consolidato e testimoniato dall’arte fin dalle ere più remote. Esseri animali soggiogati dall’uomo ma anche difesi strenuamente, contesi e voluti, segnano i contorni di un rapporto da cui non si può in alcun modo prescindere, ma che è, invece, indispensabile saper guardare e cogliere il tutto il suo portato.

«Questa nostra intrinseca bestialità ha bisogno di continue rappresentazioni, di immagini spesso improbabili che tratteggiano ogni sfumatura del nostro vissuto, sondando in profondità la nostra relazione con la natura e con la nostra animalesca anima incompresa», scrive Abbate.

Thomas Braida, Nascondino poco etero, 2012, mixed media, private collection

Come scrivevamo già in occasione della sua apertura, è uno spazio che si vuole fermamente indipendente, quello di Piazza Rivoluzione, in cui sono confluiti gli anni di ricerca coerente e viscerale di un artista intrinsecamente legato alla sua terra ma in grado, al contempo, di stringere legami e relazioni con spiriti affini provenienti da tutto il mondo e fatti confluire in questo significativo frammento di città.

Joseba Eskubi, Bulldog inglés, 2017

Condividi
Tag: adalberto abbate Andrea Buglisi Antonio Riello Diego Moreno Federico Lupo Gianni Pedone Joseba Eskubi Laboratorio Saccardi Mario Consiglio palermo Regina José Galindo spazio rivoluzione Thomas Braida

Articoli recenti

  • Mostre

E se l’arte si aprisse all’imprevisto? La mostra “Inseguire l’inatteso” a Venezia

Fino al prossimo 3 marzo, SPARC*—Spazio Arte Contemporanea porta a Venezia le opere di Stefano Cescon, Damiano Colombi e Alberto…

21 Febbraio 2026 0:02
  • Arte antica

Caravaggio e il Seicento napoletano: la collezione De Vito arriva a Forte dei Marmi

A Forte dei Marmi arriva la Collezione De Vito: un itinerario cronologico e tematico nella pittura napoletana dopo Caravaggio, attraverso…

20 Febbraio 2026 16:48
  • Arte contemporanea

Una nuova narrazione per l’arte post-franchista, al Reina Sofía di Madrid

Il Museo Reina SofĂ­a di Madrid presenta il nuovo allestimento della collezione d'arte contemporanea: 403 opere dal 1975 a oggi,…

20 Febbraio 2026 15:30
  • Personaggi

«Sono stato salvato dai miei fallimenti». William Kentridge si racconta

Voleva fare l'attore, non sapeva dipingere: i fallimenti che hanno fatto di William Kentridge uno degli artisti piĂą rilevanti del…

20 Febbraio 2026 14:28
  • Arte contemporanea

Emilia Kabakov torna a Venezia, con un diario collettivo per la Biennale 2026

Emilia Kabakov invita i cittadini a raccontare la propria Venezia, attraverso le pagine di un diario condiviso: l’installazione sarĂ  presentata…

20 Febbraio 2026 14:22
  • AttualitĂ 

Olimpiadi, tregue e conflitti: quanto è neutrale la rappresentazione sul campo di gara?

Dall’ekecheiria greca al casco dello skeletonista ucraino e alla telecronaca di Stefan Renna a Milano Cortina, il concetto di tregua…

20 Febbraio 2026 12:49